Prendi un freddo sabato di marzo, le moto, due istruttori (Andrea Veggetti e Davide Dade Perruchini di SAFE RIDE EXPERIENCE) estremamente preparati e una banda di motociclisti che decidono di migliorare il loro stile di guida. Qualcuno esperto, altri neofiti, tutti consapevoli di voler imparare qualcosa di importante per la propria sicurezza e migliorare il modo di gestire la moto.

Al ritrovo, per il briefing, tante informazioni ben esposte. Due tablet e tutti in silenzio ad ascoltare nozioni sull’importanza dello sguardo, la gestione dei tempi e della situazione emotiva e su come creare automatismi per ridurre i tempi di reazione. Ho scoperto, per esempio, che visione periferica e centrale rivestono un’importanza diversa tra uomo e donna.
Quindi vista, traiettorie, posizione di guida e punto di corda sono ben spiegati grazie anche alle immagini che scorrono sui tablet.

Si parla anche dei vari stili di guida: PRESS che serve a sfruttare la conformazione degli pneumatici e si usa a basse velocità; LAYING per le situazioni normali in cui il corpo segue il movimento della moto e SPIEGEL per la guida dinamica, in sostanza in ingresso di curva si sposta il corpo all’interno della stessa.

Traslare il corpo all’interno della curva permette di spostare il baricentro verso l’interno della traiettoria mantenendo un
ottimo contatto con il mezzo. Stile che abbiamo provato durante la seconda parte della giornata. Gli ultimi due stili sono semplicemente un modo di sfruttare al meglio l’effetto giroscopico delle ruote.

Quindi, prima di partire, ci sono gli ultimi consigli motivati sulla posizione di guida: sguardo alto, busto non troppo dritto, braccia non rigide, ginocchia strette al serbatoio, piedi aderenti alla moto e con le punte sulle pedivelle. Ultimo ma non meno importante consiglio riguarda il fondo stradale: vitale per sé stessi e per la moto impostare le traiettorie evitando la parte sdrucciolevole della carreggiata. Le traiettorie “perfette” in caso di fondo stradale sporco, ci spiegano, restano in secondo piano.

Partiamo divisi in due gruppi ciascuno di 5 motociclisti e un istruttore (uno segue i più esperti, l’altro i neofiti). Andrea mi spiega che sono gruppi piccoli per permettere a tutti di poter stare a turno dietro l’istruttore che, tramite segnali convenzionali, spiegherà in tempo reale gli errori che poi, durante la sosta, verranno approfonditi.

Freddo e neve sui pendii del percorso fanno da cornice a tutte le curve e ai tantissimi tornanti che troviamo. Anche se siamo molto concentrati nel seguire ed eseguire, non manca occasione per buttare l’occhio sul paesaggio che innevato è ancora più spettacolare.
Le soste della mattina servono non solo per approfondire singolarmente i vari errori di guida, ma anche per ulteriori consigli su come gestire eventuali imprevisti. Durante una di queste soste gli istruttori hanno impostato, con i birilli, un percorso per “sbloccare” la paura delle curve. L’idea è quella di ancorare lo sguardo ad un punto preciso della curva e tutto è più semplice… a patto che non si usi il freno davanti.

Si mangia (tra l’altro molto bene) in un ristorantino sul percorso. Rapporto qualità-prezzo ottimo. Il dopopranzo è l’occasione giusta per la teoria sulla guida dinamica che metteremo in pratica durante l’ultima parte del percorso. Percorso che ci ha fatto scoprire (nel mio caso riscoprire) una tra le più belle valli bergamasche, la Val Taleggio. Per poi arrivare a Selvino e giù verso Nembro.
Dopo l’ultima sosta per il debriefing, le chiacchiere, le foto di rito con i diplomi e le risate, ci siamo salutati e abbiamo raggiunto l’autostrada che ci ha riportati a casa.

LE MIE IMPRESSIONI SUL CORSO SAFE RIDE EXPERIENCE
Corso estremamente interessante e mai noioso grazie alla simpatia degli istruttori sempre in perfetta sintonia. Le nozioni sono molte ma, messe in pratica e corrette nell’immediato, risultano più facili da assimilare. Tutti i partecipanti hanno confermato, a fine giornata, di aver in qualche modo migliorato il loro modo di stare in sella e si sono sentiti più sicuri e fluidi nella guida.
Ho trovato preziosissime le dritte sulla sicurezza stradale.
Dal mio personale punto di vista di motociclista “quasi esperta” ho imparato qualche termine tecnico che mi mancava e tutta la pratica concentrata in più di 100 km di curve, mi ha fatto sentire un DRAGO… e pensare che fino all’anno scorso avevo il terrore dei tornanti!
Quindi ragazze, corso super consigliato per chi ha voglia di mettersi alla prova, di imparare a gestire al meglio la moto e di eliminare definitivamente la paura delle curve e anche a chi ha solo voglia di migliorare il proprio stile.

SAVE THE DATE!!!
Il 26 maggio 2018 la Safe Ride Experience dedicherà a MissBiker una giornata di corso in esclusiva! Presto tutti i dettagli!

Miriam Mimì De Gregorio
Ulteriori informazioni: https://www.saferide.it/

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