Sono da poco rientrata da Londra, dove sono stata ospite di Facebook per partecipare al Summit dedicato alle Community più importanti d’Europa, e durante il quale ho tenuto dei workshop in qualità di membro di MissBiker per parlare di Noi e della nostra realtà, in termini di forza, crescita e sviluppo.
Torno più stanca di quando sono partita, ma con il cuore pieno di entusiasmo e di felicità. Ho passato due giorni in compagnia di altre trecento persone provenienti da tutta Europa, alcune anche da Turchia e Israele: persone meravigliose, tutti amministratori di Community, ognuno con una storia da raccontare ed emozioni da trasmettere.

Durante il nostro primo giorno a Londra, ho avuto l’opportunità di visitare gli uffici di Facebook: un edificio immenso, situato nel cuore della città, a metà fra l’innovativo ed il futuristico. Sono rimasta decisamente a bocca aperta!
Qui ho incontrato parte del Team di Facebook e gli altri tre (dei cinque) speaker: Dave, di The Yes Tribe – nonché mio compagno di workshop – Anne, di Girl Gone International, e Denise di CMX Series Berlin. Gli altri due mancanti all’appello del pomeriggio li ho incontrati durante la cena al Giant Robot (un posto fichissimo): Alex, di Anti Bullying Pro, e Christian di Make Sense. Tutte persone piene di energia, con storie affascinanti ed una grinta incredibile! Eravamo tutti perfetti sconosciuti, ma dopo cinque minuti di chiacchiere sembrava di essere in compagnia di cari vecchi amici.

Dopo una notte insonne presa da ansia ed agitazione, arriva finalmente il grande giorno!

Ore 7:00 partenza per Here East, cuore creativo della capitale inglese ospitante migliaia di start-up, tra un autista Uber introvabile, il fascino del cielo piovigginoso inglese e infiniti caffè take-away.
Il Facebook Communities Summit si apre, alle ore 10:00, con una presentazione di Nicola Mendelsohn, Vp EMEA di Facebook, la quale onora l’importanza delle comunità riportando un suo esempio personale: il supporto trovato nella community “Living with Follicular Lymphoma” nell’affrontare le cure per la malattia che le è stata diagnosticata.
Non solo una presentazione, ma un vero e proprio racconto intimo e personale, che ha messo in mostra senza alcun timore le sue emozioni, le sue paure e la capacità di affrontare ciò che viene ancora stilizzato dalle società moderne come un male di cui “non si può parlare”. Nelle sue parole, tutta l’importanza della condivisione e dello scambio con persone che vivono la sua stessa condizione, che l’hanno portata a tenere fra le mani la sua vita, indipendentemente da “quello che sarà”.

A seguire, Jennifer Dulski – FB Head of Groups & Community – e Chris Cox – Head of Product Management, Design e Marketing – hanno parlato di quanto oggi sia importante l’esistenza delle Community, non solo nella vita reale ma anche su Facebook, soprattutto per connettere le persone nel mondo, e di come Facebook investirà sempre di più sulle potenzialità dei gruppi ad alto impatto sociale.
Dai Blind Veterans UK, un’organizzazione che fornisce sostegno pratico ed emotivo ai veterani non vedenti e alle loro famiglie, a Donna Mama, un gruppo di supporto per le madri in Francia per condividere consigli e informazioni: un vero e proprio brindisi a tutti coloro che ogni giorno si impegnano per aiutare socialmente altre persone, condividendo, qualunque sia il tema del gruppo.
Il tutto, condito da una breve case history sullo sviluppo del Social Network dagli albori ad oggi, e delle nuove funzionalità che verranno introdotte: Facebook si è raccontato in modo silenzioso, presentandosi come link invisibile fra tutte le storie emozionanti e d’ispirazione raccontate.
Il mio primo pensiero è andato subito alle critiche di quelli che “i Social Network ci isolano”, senza capire che in realtà, se utilizzati in modo corretto, possono essere il più grande strumento per avvicinare le persone e non farle sentire sole.

Nel pomeriggio si sono susseguiti i tre workshop a tematica differente: il primo, tenuto da Denise e Christian, su come coinvolgere la propria Community, il secondo, con speaker Anne ed Alex su come gestire il proprio gruppo e i possibili conflitti, ed infine quello tenuto da me e Dave, su come far crescere la propria Community e pianificarne il futuro.
Stanze piene non solo di persone, ma di sentimenti, di umanità e voglia di esserci, insieme.

Non saprei personalmente dire esattamente come sia andata, perché l’emozione ha fatto da padrona ed il tempo è letteralmente volato. Ma la mia gambettina tremante mi ha fatto capire che stava accadendo davvero, che quelle 300 persone che si sono susseguite davanti ai miei occhi, interagendo, condividendo le loro esperienze ed opinioni con me, scambiando idee e chiedendo consigli, erano reali.
Insomma, evento incredibile per celebrare le Community e l’infinito valore sociale che ognuna di esse ha: gruppi che parlano di salute e forniscono assistenza ai “pazienti”, gruppi di supporto per le “Mum to be” e per chi madre lo è già, gruppi per la promozione del turismo, per la discussione politica, per combattere il bullismo e per la promozione di eventi volti a far incontrare persone che si conoscono solo virtualmente.
Tra tutte queste incredibili realtà (e molte altre) c’eravamo anche noi, unico gruppo di donne motocicliste!

Sono rientrata a Milano con il cuore pieno d’ispirazione, con la voglia di fare sempre di più, di prendere il primo mezzo a mia disposizione e rivedere tutte quelle persone con cui ho parlato, per condividere ancora di più.
Ma per il momento, posso farlo solo virtualmente. Per cui posso dire ‘Grazie, Facebook’.

Gilda Dota
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#FCSEUROPE2018

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