Dunque, non sono molto brava a scrivere ma avevo comunque deciso di farlo sul mio diario. Quindi eccomi qui ancora elettrizzata dalla splendida esperienza appena vissuta.
Qualche mese fa mi è stata chiesta la disponibilità di guidare una moto d’epoca (non mia) con l’idea di fare
una sorta di “Mille Miglia” delle moto: la Seconda Brescia – Napoli.

Quest’anno gli organizzatori hanno voluto dare un’impronta più femminile grazie alla nostra cospicua presenza.
Ho accettato subito pur non essendo un periodo facile per me, soprattutto economicamente, ma mi sono detta “quando mi ricapita una proposta del genere?”
Non sapevo esattamente a cosa sarei andata incontro ed ho pure incoraggiato le mie due compagne di viaggio che erano titubanti (non che io non avessi preoccupazioni): mi ripetevo “Perché non dovrei farcela?”

E’ stata una sfida con me stessa prima di tutto perché non dovevo dimostrare a nessuno. Per fortuna avevo il pieno appoggio degli organizzatori (uomini) che oltre a fidarsi pienamente mi incoraggiavano ogni momento.

La moto: Sunbeam S8 500 cc del 54
Pilota: Kià
Durata del viaggio: 4 giorni
Chilometri percorsi: 1050

PARTENZA BRESCIA – NAPOLI
Abbiamo iniziato il nostro viaggio venerdì 28 Settembre direzione Bagno di Romagna. Circa 320 chilometri tutti su strade normali naturalmente e come primo giorno è stato subito tosto.
Siamo arrivati in albergo alle 20.30 dopo aver fatto il Colle del Carnaio completamente al buio e con un freddo esagerato!
Ci siamo ritrovati a cena alla svelta senza neanche fare una doccia, ci siamo scambiati opinioni e problemi, ci siamo rincuorati con del buon vino rosso decisi ad affrontare il giorno seguente.

Il Sabato mattina, sempre con il freddo, abbiamo affrontato il Passo dei Mandrioli, poi Arezzo e Cortona.
Sembrava filare tutto liscio, poi il navigatore ( impostato per evitare certe strade) ci ha fatto imboccare uno sterrato: PANICO!
Le problematiche non sono sorte nel salire ma, essendoci accorti di aver sbagliato strada, nello scendere per ritornare sulla strada principale: inutile dire che mi sono affidata ai santi!

Dimenticavo di dirvi che eravamo divisi in 2 gruppi: Le Lepri (noi) e le Tartarughe.
Mentre i nostri compagni proseguivano noi ci fermavamo per la rottura del Guazzoni di un partecipante. Vi risparmio il resto
dell’odissea! Arriviamo in albergo alle 21.30 ma, nonostante tutta la stanchezza, gli inconvenienti, il freddo, le moto senza fari, le strade nel nulla, ero felice e soddisfatta dei 280 chilometri fino a Civita Castellana.

Siamo ripartiti il giorno seguente (domenica) in direzione Formia, tappa di 220 chilometri, superando Roma,
Vaticano e Colosseo.
Sorrido passando davanti ad una donna che guardandomi stupefatta, richiama l’attenzione dell’amica perché ha visto un’altra donna su una moto d’epoca che viene da Brescia e mi fa i complimenti!
Anche se sembrava andare tutto liscio, la mia moto comincia a fare le bizze: non tiene il minimo e si spegne se accendo i fari…aiuto di nuovo!!
Arriviamo comunque a Formia, stavolta le Tartarughe hanno avuto molti più problemi di noi e sono arrivati in albergo alle 22.15 con i nostri bagagli però! Siamo comunque riusciti a fare 2 chiacchiere a tavola: era importante ritrovarsi a giornata finita, ti faceva sentire parte di qualcosa!

Arrivati al quarto ed ultimo giorno rimanevano solo 140 chilometri e cerchiamo di partire presto come tutte le mattine.
Partiamo alla volta di Napoli, la nostra meta.
Passiamo dalla splendida Reggia di Caserta, solo per la foto di rito purtroppo perchè la nostra intenzione era di arrivare ad un orario decente temendo il traffico in centro.
Vi lascio solo immaginare: con la moto che non rimaneva accesa sono arrivata a pensare che preferivo lo sterrato!!

Arriviamo al punto di incontro con le Tartarughe per le foto di rito (non senza essere rimasti a piedi con un’altra moto).
Fatto tutto, foto, salutato sponsor, giro veloce per cercare la mia consueta calamita di ricordo solo un ultimo sforzo per arrivare all’albergo.
Naturalmente ci complichiamo la vita per l’ennesima volta: passiamo dai quartieri spagnoli…aiuto di nuovo!! La moto è arrivata fumando, io anche, ero stanca morta e parecchio dolorante ai polsi, alle gambe per gli ematomi dati dalla pedalina di accensione, alla schiena e alle braccia ma CE L’HO FATTA!!!

Una doccia ristoratrice, prepariamo i bagagli e ci avviamo verso l’aeroporto.
Finito il nostro viaggio, solo quello però perché tutto quello che è successo rimarrà con noi: le belle persone che ho conosciuto e con cui ho condiviso questa splendida esperienza rimangono anzi, saranno rapporti che, se saremo in grado di coltivare, potranno diventare splendide amicizie, indipendentemente dall’età dei partecipanti, perché queste esperienze ti arricchiscono dentro.

Sono stata fortunata perché mi hanno proposto questa esperienza ma tutto il resto è venuto da me, da ognuna di noi, da quello che si ha dentro o da quello che si riesce ad esprimere anche con l’aiuto degli altri.
Ogni possibile esperienza, nuova o particolare andrebbe vissuta: io l’ho fatto, ho avuto la possibilità di farlo e l’ho colta al volo, non senza qualche sacrificio ma dal niente non viene niente!!!

Un abbraccio MissBiker, inseguiamo sempre i nostri sogni!!

Kia’
Copyright MissBiker 2017
Photo Credits Silvia Vitale
Organizzatore: 39Vantini Oldstyle