“Come vi chiamate, da dove venite e che esperienza di guida off-road avete?”
Inizia così il corso della BMW Motorrad GS Academy presso la meravigliosa location del Borgo di Rivalta (PC), seguito da un’approfondita lezione teorica tenuta da Stefano (direttore tecnico) ed il benvenuto degli istruttori.
Mentre con lo sguardo seguo la carrellata di presentazioni degli altri corsisti, avverto che la mia gamba destra continua a saltellare con un ritmo incontrollabile: agitazione e preoccupazione si mescolano ad un’indescrivibile frenesia di salire sulla moto.
L’istruttore spiega meticolosamente una sequenza di immagini proiettate, mettendoci al corrente della serie di attività che affronteremo durante il giorno e mezzo di corso.
Non posso fare a meno di immaginarmi già su quella moto mentre faccio l’esercizio raffigurato ma torno subito con i piedi per terra per non farmi prendere dall’ansia: so che molto probabilmente la realtà sarà completamente diversa.

Finito il briefing, mi viene consegnato l’abbigliamento tecnico che infilo con una velocità mai vista, tanta è la voglia di cominciare!
Il parco moto della GS Academy è da pelle d’oca: più’ di una ventina di moto Adventure parcheggiate e suddivise in due file simmetriche.
Un colpo d’occhio stupendo: F 700 GS, F 800 GS, R 1200 GS, R 1200 GS Rallye… tutte lì, perfettamente schierate!
Gli istruttori ci incoraggiano a scegliere la moto con la quale vogliamo cominciare il corso e io, senza farmi prendere dalla paura, punto direttamente alla “BMW off-road” per eccellenza: la R 1200 GS versione Rallye, una moto sicuramente potente e pesante rispetto a quanto sono abituata ma ci salgo decisa a divertirmi come se avessi un’esile e leggera moto da enduro sotto il sedere.

La polvere si solleva da terra, il profumo dell’erba è sempre piu’ forte: in breve tempo arriviamo al campo attrezzato per la pratica.
Una veloce divisione in gruppi, con due istruttori ognuno, e ci troviamo davanti ai temuti birilli gialli per lo slalom: modalità fuoristrada ON!
E’ indispensabile dimenticarsi della guida su strada: in curva, infatti, il peso del corpo va spostato esattamente all’opposto.
Gianluca e Filippo (istruttori del mio gruppo) a voce alta e decisa ci spiegano come affrontare l’esercizio e, dopo una breve dimostrazione, è il mio turno.
Un bel respiro profondo e via. Provo e riprovo seguendo i consigli degli istruttori, cercando la sintonia tra accelerazione, velocità e frenata. Mi diverto ma la fatica si sente e penso che forse dovrei fare più palestra, visto che al secondo giro di slalom sono già stremata. Fortunatamente arriva la pausa in cui recupero un po’ le forze e si riprende.

Concluso l’esercizio di benvenuto si rientra all’hotel e, dopo una lunga doccia rigenerante, ci si trova tutti insieme per un aperitivo eccellente seguito da una cena con degustazione di cibi e vini del posto.
La tensione ormai è svanita e ha lasciato spazio a sguardi sereni e lunghe chiacchiere tra compagni di corso ed istruttori.
E’ ora di riposare. Ma chi riesce a dormire? Sento ancora la voce dell’istruttore che mi dice di spostare il peso avanti, indietro, vai piano… “vedo” slalom e paletti gialli ovunque. Inoltre l’adrenalina è a mille

La mattina successiva mi alzo presto e sono tra le prime a scendere per la colazione.
Gli istruttori ci aspettano accanto alle moto, il mio gruppo è quasi pronto. Nonostante il rumore di una ventina di moto accese, 
riconosco la voce di Gianluca che dice: “partiamo!”.
Uno dietro l’altro, in piedi sulle pedane come ci hanno insegnato ma con molta più’ scioltezza rispetto a ieri.
Al pratone, gli esercizi del secondo giorno si susseguono a ritmo costante, alternati da una breve pausa beveraggio per riprendere un po’ di fiato.
Cresce l’affiatamento del gruppo e ci si scambiano frasi di incoraggiamento e di supporto. Non riesco ad eseguire in modo eccellente tutti gli esercizi ma sento la moto, la gestisco sempre meglio e, nonostante le indecisioni, non mi demoralizzo e mi abituo a quanto puo’ essere imprevedibile il terreno sconnesso.
E’ incredibile come Gianluca e Filippo riescano a seguire passo passo ognuno di noi, spronandoci e dandoci costantemente dei consigli utili per migliorare. Sotto la loro attenta supervisione, 
con un’occhio di riguardo costante alle capacità di ogni singolo partecipante al corso, possiamo superare il nostro limite ma sempre in sicurezza.

Il momento che aspettavo finalmente è arrivato: posso mettere in pratica il lavoro di ore ed ore di esercizi. Abbandoniamo infatti i prati e ci immergiamo nelle colline circostanti passando da strade sterrate a strette tracce attraverso i boschi, con saliscendi di terreni di ogni tipo.

L’occasione è perfetta per sperimentare l’importanza del peso del corpo, della posizione in piedi sulle pedane e dell’utilizzo di freni, frizione e gas: un insieme di nozioni da mettere in pratica.
In alcuni momenti mi sento soddisfatta perché ho la sensazione che tutto collimi mentre in altri rischio di far volare la moto e persino me stessa per aver sbagliato anche solo un piccolo passaggio o perché all’improvviso mi trovo con la ruota su un sasso che fa cambiare totalmente la traiettoria,
 ma mi sto divertendo alla grande e quel brivido lungo la schiena vorrei non finisse mai. Poter attraversare ogni tipo di terreno in totale libertà guidati da abili istruttori che conoscono il tracciato è una sensazione unica!Con un po’ di malinconia arriva l’ora di rientrare. Lascio passare i miei compagni di avventura per osservarli, uno dietro l’altro, in piedi sulle moto, con la luce del sole che sta calando e il cuore gonfio di emozioni. L’andatura è lenta, quasi a non voler arrivare mai al momento dei saluti.

Non c’è molto tempo per sapere come si sentono gli altri ma una cosa è certa: tutti vorremmo fare ancora almeno un giorno di off road assieme.Stessa stanza, stessa sedia, sono al debriefing e l’atmosfera è totalmente cambiata dal giorno prima; niente più’ gambe nervose e saltellanti ma mani che stringono orgogliosamente l’attestato di partecipazione, risate ed enormi sorrisi… è quasi una festa!
Un lungo applauso a tutto il team ed è ora di rientrare a casa. Salgo in auto e per stavolta niente musica, voglio tener vivi i ricordi di questa intensa ed istruttiva esperienza!

Ulteriori informazioni: BMW Motorrad

Elena Ermacora
Copyright MissBiker 2017
Photo Credits BMW Motorrad Italia
Si ringrazia BMW Motorrad Italia per l’opportunità