IL RACCONTO DI MARCELLA

Il nostro viaggio prende forma quasi 2 anni fa quando quasi per gioco Simone mi disse: “Sai che si vive una volta sola e voglio che tu sia la persona più felice del mondo? Cosa ne pensi di lasciare tutto e partire per un lungo viaggio in moto?” Credo non aver esitato un secondo a dire il mio : “Si facciamolo!”.

Detto fatto, perché io e mio marito siamo fatti cosi, senza troppe esitazioni, dubbi o perplessità abbiamo venduto il nostro ristorante, cambiato la moto e tempo 4 mesi eravamo a Buenos Aires, aspettando l’arrivo via nave della nostra “bimba”. In questa meravigliosa città, inizia la nostra avventura e subito veniamo travolti dall’accoglienza del popolo Argentino; il sentimento che li lega all’Italia e l’entusiasmo verso il nostro paese è talmente grande che fin dal primo istante è stato come sentirsi a casa.

Entroterra Cileno

Autunno Cileno

Qui abbiamo incontrato amici, sostenitori, compagni di viaggio e centinaia di persone che hanno aperto le porte della loro casa per supportare il nostro viaggio o semplicemente per “compartir un asado”. Davvero difficile lasciare questa terra, anche perché infinitamente grande e bella; qui infatti, abbiamo trascorso circa 7 mesi e percorso grossomodo 20 000 km. Da Buenos Aires, percorrendo le strade che costeggiano l’atlantico, siamo scesi fino a Ushuaia e da qui la risalita attraversando le Ande fino a Humauaca (nord ovest) in un continuo zig zag tra le frontiere di Argentina e Cile passando per l’infinita varietà di paesaggi che offre questa splendida catena montuosa: ghiacciai perenni, laghi, vulcani, altopiani, salari e deserti d’altura.

L’Atlantico

Attraversando le Ande

In Patagonia inizia la nostra esperienza cilena del viaggio: Torres del Paine ci da’ il benvenuto in questo paese e la magnificenza di queste montagne e di tutta la cordigliera accende la nostra voglia di trekking. Noi siamo motociclisti ma ancor prima siamo viaggiatori!
Il motore che anima il nostro viaggio è l’emozione più semplice e primitiva della storia del genere umano: il desiderio di scoprire e conoscere; per questo, dove non arriva la moto (che arriva quasi ovunque) maciniamo Km a piedi. Il Cile è un paese dalle mille sfaccettature, basti pensare alla sua estensione; una lunghissima striscia di terra che attraversa metà dell’America Latina. I paesaggi cosi come la popolazione cambiano di continuo: piccoli paesini in cui le persone conducono una vita semplice si alternano a grandi città commerciali in cui la vita scorre veloce, ad un ritmo decisamente “Europeo”. Qui non mancano alcuni imprevisti di viaggio (un incidente subito e un furto), ma del resto si sa è tutto nel pacchetto avventura!!!

Nel mese di novembre 2016 facciamo il nostro primo ingresso in Bolivia e lo facciamo decisamente in grande stile: più di 600km di Off- Road, nel deserto dell’altopiano boliviano, decisamente complicato da affrontare con una moto carica come la nostra. Ops… forse arrivata a questo punto sarebbe bene spendere qualche parola in più sulla moto!!! Viaggiamo con una BMW 1200 ADV anno 2010 che grazie al contributo dei nostri sponsor tecnici è stata equipaggiata a dovere. Moto + pieno + bagagli + pneumatici ausiliari + pilota e copilota entrambi in splendida forma= poco più di 500kg. Risultato: siamo arrivati a Uyuni con l’ammortizzatore posteriore scoppiato ma sempre felici e positivi; anche questo è da mettere in conto e tutto sommato la nostra bimba nei suoi primi 22 000km in latino-america si è comportata molto bene.

Deserti di sale 

Abbiamo attraversato in pieno le 4 stagioni, dal caldo torrido di Febbraio in Buenos Aires all’autunno (gelido) in Patagonia per poi passare all’inverno innevato di Santiago del Cile, la Primavera dell’altipiano nella cordigliera (35 °nel giorno e sotto zero la notte) e nuovamente l’inizio dell’estate a Uyuni. Abbiamo percorso qualunque tipo di strada e sterrato… insomma abbiamo cercato di non far mancare nulla ne a noi ne alla moto e ne siamo usciti temprati: ancora più forti e carichi per proseguire il nostro sogno.

Brasile

Training nel Salar

Ritorniamo alla Bolivia… senza dubbio una terra affascinante in cui cultura e tradizione si fondono perfettamente con la modernità in forte crescita. La varietà dei paesaggi che si incontrano, le differenze climatiche e i microclimi stessi di alcune aree rendono la nostra permanenza nel paese decisamente variegata e molto stimolante; la spettacolarità già molto nota al mondo del suo Salar; la vegetazione della selva nel Chapare; i mercati di Cochabamba; la modernità di Santa Cruz; il cammino del Che’; l’unicità di una metropoli a 4000m come La Paz; la Chiquitania con le sue chiese e suoi paesini al confine con la foresta amazzonica; il Pantanal e la sua biosfera; lo Yungas e la foresta; il lago Titicaca “mar di Bolivia”.

Avevamo preventivato grossomodo la nostra permanenza nell’ordine dei 30-40 giorni e come spesso succede nei viaggi avventura i pronostici rimangono tali e la realtà è ben diversa. Risultato: abbiamo trascorso 3 mesi nel paese con una pausa intermedia in Brasile paese che ci ha visto impegnati nella nostra prima esperienza di lavoro nel viaggio.

 

Dalla Bolivia ci avventuriamo quindi nell’immenso Brasile, risaliamo il paese percorrendo la costa fino a Bahia approfittando della bellezza del litorale per fare qualche bagno al mare. Bahia è senza dubbio la parte del Brasile che più ci ha affascinato, l’allegria dei Bahiani, la sua colorata cucina, il reggaeton cosi come l’atmosfera stessa che si respira è energia pura e ogni giorno è come se fosse festa. Qui abbiamo trascorso 4 mesi, contrattati per la stagione estiva in un ristorante: Simone ai fornelli e io in sala in balia di un nuovo idioma; fortunatamente è stato subito amore!

Terminata questa esperienza, senza dubbio tra le più belle del viaggio ci rimettiamo in cammino attraversando questa volta il centro sud del paese, terra di agricoltori e allevatori, per rientrare nuovamente in Bolivia e percorrere il nord. Come spesso accade la maggior parte dell’esperienze più belle nascono per caso e proprio per una serie di casualità incontriamo Padre Leonardo Giannelli, missionario in latino-america da 20 anni e attualmente operativo sul campo in Santiago de Huata, bellissima località in riva al lago Titicaca ancor poco conosciuta al turismo. Sono tanti i progetti avviati dalla parrocchia e c’è molto lavoro da fare; così decidiamo di fermarci un mese per apportare il nostro contributo alla realizzazione di alcuni di questi. Armati di pala e piccozza e di tanta buona volontà ci inventiamo manovali a 4000m e presto sarà pronta una nuova panetteria.

Ciudad Sucre, Chuquisaca, Bolivia

Salar Uyuni

Con il cuore pieno di emozionanti ricordi e momenti unici trascorsi con la comunità, riprendiamo il nostro viaggio verso il Perù. Iniziamo la conoscenza di un nuovo paese, ricco di storia, arte rupestre e con una ricca cultura culinaria. In linea con il nostro stile di viaggio, abbandoniamo l’idea di conoscere i luoghi più battuti dal turismo per dedicarci ad altri altrettanto interessanti; si apre una nuova stagione di trekking e a inaugurarla è il lungo cammino Inca con destino Choquequirao: 64 km di camminata percorsi in 48 ore con dislivelli importanti (1200m in discesa e 1400m in salita). Se Simone non mi ha chiesto il divorzio in questa occasione sono certa sarà amore per sempre!!!

Attualmente stiamo esplorando la costa peruviana e tra un ceviche, un chicharron de pescado, il nostro viaggio continua verso nord. Ad oggi ci portiamo sulle spalle la fatica di 18 mesi di viaggio, 52.000 km e un bagaglio di vita “gitana. Il nostro cuore è pieno di ricordi unici, momenti, amicizie, incontri ed affetti. La nostra testa è più libera e curiosa verso le diversità. Vivere all’avventura è una scelta, audace e allo stesso tempo affascinante… noi abbiamo scelto di vivere così: siamo felici e senza nessun rimpianto.

A presto ragazze!
On the road again…
Marcella Bienati

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