Grande successo anche quest’anno per la nuova edizione del Motor Bike Expo, evento fieristico scaligero di tre giorni (dal 20 al 22 gennaio) da sempre incentrato sul mondo del custom e della personalizzazione.

160mila i visitatori che nel week end hanno avuto l’occasione di ammirare una vasta rassegna di special: chopper, cafè racer, tracker, bobber e chi più ne ha più ne metta, customizzate dai più celebri preparatori italiani, europei e mondiali.
Anche molti personaggi celebri, noti per il loro dichiarato amore per le due ruote, come Dj Ringo e Piero Pelù, sono stati visti aggirarsi per i padiglioni oltre ovviamente a un gran numero di piloti, team manager e nomi noti del mondo delle corse.

All’interno dei padiglioni erano esposte non solo tantissime moto customizzate ma anche le ultime novità delle case presenti in forma ufficiale, mentre l’area esterna era invece dedicata alle esibizioni live che hanno variato dall’enduro al cross allo stunt-riding.

Moltissimi i premi e i riconoscimenti assegnati durante il weekend, come ad esempio il premio “Ferro dell’anno”,  organizzato dalla nuova rivista mensile “Ferro – moto speciali uomini speciali” in collaborazione con Motor Bike Expo, dedicato ai customizer emergenti e non professionisti.

Essenza_Best-in-Show

“Ci siamo superati!” afferma con grande soddisfazione Francesco Agnoletto, co-organizzatore della manifestazione. “Il Motor Bike Expo cresce nei numeri ma anche nella qualità e si conferma punto d’incontro di alto livello. Gli appassionati che scelgono la nostra fiera aumentano, dimostrandoci fiducia e stima, gli espositori si impegnano per valorizzare i propri prodotti, contribuendo alla scenografia complessiva, e la manifestazione viene preferita da personaggi famosi dello sport, dello spettacolo, della cultura. Quest’anno ci sono venuti a trovare Terence Hill, lo chef Filippo Lamantia, Renato Pozzetto, Piero Pelù, Vittorio Sgarbi (solo per citarne alcuni), accomunati dall’interesse o dalla passione per la moto, e poi tanti campioni di ieri e di oggi”.

“La maggiore gratificazione, al termine del Motor Bike Expo 2017, deriva dalla soddisfazione che ci hanno manifestato gli espositori” dichiara Paola Somma, co-organizzatrice dell’evento. In tanti ci hanno espresso gratitudine, stima e anche entusiasmo, al punto da pianificare fin da ora le partecipazioni future. Le aziende presenti hanno potuto lavorare, costruire contatti e relazioni, concludere affari, entrare in contatto con un grande pubblico internazionale, evidenziare il proprio ruolo nel mondo del motociclismo; in una parola, crescere. Se noi organizzatori siamo riusciti a creare tutte queste opportunità (ed il risultato ce lo dimostra), vuol dire che abbiamo fatto bene il nostro lavoro e questo ci gratifica ampiamente. In particolare, poi – aggiunge Somma – siamo riusciti a far concentrare i fari sul mondo del motociclismo, non solo come passione ma anche come grande opportunità di business”.

Best-of-show

In sequenza, il palco del Pad. 1 ha incoronato le special che saranno protagoniste delle scena custom dell’anno 2017.

Prestigiosa la premiazione del CUSTOM CHROME EUROPE International Bike Show Series “Italian Championship”. Il Contest, suddiviso in cinque categorie, ha valorizzato le più belle special presenti: nella categoria FXRs of Verona, dedicata a moto Harley-Davidson con l’apprezzata ciclistica FXR che venne utilizzata negli anni Ottanta, ha vinto la “FXR$”, realizzata da Danny Schneider dell’officina bernese Hard Nine Choppers; secondo posto per la special firmata Otto di Cuori, terzo posto per la interessante FXRT Carbon Style realizzata da TCB Carbon Parts che propone parti in carbonio perfettamente sostituibili a quelle di serie.

La categoria RevTech Performance, che riunisce le special con propulsore RevTech, ha premiato la boardtrack-racer realizzata dalla concessionaria Harley-Davidson Pavia, seguita dalla “199 Radikal!” di Asso Special Bike; terza la full custom portata a Verona da MS Artrix e denominata “Black & Low”.

Classe MODIFIED Harley-Davidson: primo premio al bobber “Gass’d Rat”, firmato dagli inglesi di Rocket’s Bob; secondo posto per l’Hard Rock Cafe Sportster dei polacchi di Game Over Cycles e terza posizione per la Sportster modificata con colorazione Rothmans realizzata dal dealer britannico Warr’s H-D.

Nella categoria JAMMER OLD SCHOOL ha vinto Ortiz Vermer, orologiaio di Tolmezzo, con una racer d’inizio secolo su base Harley-Davidson WLA; ha fatto meglio della Typhoon, special su base Ducati realizzata dal team britannico di Old Empire Motorcycles, e della Sacred Chop firmata dallo specialista veneto Boccin Custom Cycles.

Primo premio classe CHAMPIONSHIP per la “Speed Weevil”, Salt Lake Racer su base Triumph dell’inglese Rocket’s Bob: è dotata di turbocompressore e sarà realmente utilizzata dal suo proprietario per correre a Bonneville il prossimo anno. Al secondo posto un’altra special con la stessa vocazione: si chiama “Karpatenhund” di Blech & Druber (vincitrice anche del Willie G. Davidson Design Award), seguita dalla Bonsai Ironhead di Maik Morato Guell.

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