La magistratura ha messo i sigilli alla pista di motocross di Maggiora, contestati i reati di abuso d’ufficio, abuso edilizio, falso e danneggiamento ambientale.

I sigilli erano stati chiesti dalla Procura già prima dell’estate. Il Motocross delle Nazioni, poi, si è potuto svolgere a fine settembre perché il gip non aveva autorizzato il sequestro: riteneva sì presenti gli indizi di reato, ma escludeva il «periculum in mora» (ovvero il rischio di danno), essendo i lavori già conclusi.

In attesa delle verifiche necessarie, sono state comunque confermate le date del mondiale del 24-25 giugno e l’apertura da marzo.

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