Il secondo appuntamento con la Motogp si apre a Termas de Rio Hondo in Argentina con un weekend di qualifiche a dir poco difficile: le condizioni meteorologiche incerte infatti mettono in difficoltà molti dei Big con dei piazzamenti in griglia davvero deludenti.
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Alla fine è una gara di sopravvissuti, quella della domenica, che forse conviene analizzare casa per casa.

A cominciare da una davvero ottima Yamaha, che centra le prime due posizioni del podio con uno strepitoso Viñales, apparentemente nato per stare sulla M1 e saldamente in testa senza noie per buona parte della gara, e un contentissimo Rossi, evidentemente in vena di festeggiamenti per il suo 350° gran premio disputato nel Motomondiale, che agguanta la seconda posizione a scapito di un fenomenale Crutchlow arrivato poi terzo.

Disastro totale invece per Honda: entrambi i piloti fuori con una caduta fotocopia, Marquez da solo dopo aver preso il largo in prima posizione durante i primi 4 giri e Pedrosa nel bel mezzo di un’accesa bagarre con Zarco per la quarta posizione. L’uscita di scena dei due spagnoli, nello stesso punto della pista e con la stessa modalità, lascia intendere che forse un problema sulla moto c’è e necessita di lavoro accurato.

Non pervenuta la Ducati, orfana dopo le prime curve di un Lorenzo che evidentemente ha ancora tanto lavoro da fare sulla moto e che non arrivava comunque da un weekend positivo, visto che dalle qualificazioni ottiene solo un misero 16° posto in griglia. Esce di pista dopo aver colpito Iannone e getta a terra la Desmosedici per la frustrazione, in una scena che sinceramente speriamo di non vedere mai più. Anche Dovizioso non parte benissimo e viene spazzato via quando mancano ancora 11 giri alla conclusione nel contrasto con Aleix Espargarò mentre il gioco cominciava a farsi serrato.

E proprio la caduta di Espargarò infrange i sogni di gloria dell’Aprilia quando già pregustava una rimonta epica, addirittura ,magari, fino alla quarta posizione: purtroppo scivola l’anteriore della RS GP lasciando un po’ di amaro in bocca ai tifosi, anche se i presupposti per far bene nelle prossime gare ci sono e il mondiale è appena cominciato.

Per la Suzuki di Iannone invece decisamente non è giornata: soffre in qualifica, parte con un’irregolarità, si scontra con Lorenzo, sconta una “drive through”, chiude in 16a posizione e lascia rientrare il pilota di Vasto ai box a piedi. Inizio di stagione difficile per uno dei grandi favoriti di questo mondiale che chiude la seconda gara ancora a 0 punti in classifica.

Chi beneficia delle molte cadute è invece KTM che và a punti per la prima volta con il 14° posto di Pol Espargarò e il 15° posto di Smith. Work in progress.

Da ultimo, menzione speciale per la Yamaha Tech Tre che chiude positivamente la giornata con i suoi piloti esordienti, Zarco e Folger, piazzati nelle prime sei posizioni.