Il Premier Monza è un casco integrale dalla gamma full face di Premier. L’azienda è nata in California nel 1956 e trasferitasi in Italia nel 1987. Presente dal suo inizio nel panorama sportivo, oggi la Premier offre una vasta gamma di caschi: dal Dragon Evo, il top di gamma da pista, passando per i caschi sportivi stradali, per arrivare ai jet, modulari e caschi da cross. Negli ultimi anni la Premier presta sempre più attenzione al mercato delle café racer, offrendo sempre più modelli e colorazioni retrò.

Il casco che abbiamo provato noi è il Premier Monza, che si trova in un buon posto intermedio all’interno della gamma stradale di Premier: è un casco compatto con una “calzata” abbastanza sportiva e l’apertura della visiera che permette di guidare in una posizione aggressiva, senza compromettere la visibilità.


La calotta è in fibra composita (Dyneema carbon aramidic fiber) ed è presente in 2 grandezze per accomodare le taglie che vanno dalla XS alla XXL. Gli interni sono estraibili e lavabili, inoltre, troviamo i ricambi disponibili direttamente sul sito. Passando alla visiera notiamo che è dotata del trattamento anti-fog e dei “pin” che la rendono predisposta ad un eventuale Pinlock (acquistabile separatamente). Il casco è inoltre dotato di un paranaso e un sottogola (che rimpiango di non aver montato prima dell’avventura in autostrada che comprendeva un incontro ravvicinato con una vespa).
La ventilazione è assicurata da 2 prese d’aria davanti ed un estrattore sul retro del casco.

Durante il (lungo) test ho avuto la possibilità di utilizzare il Premier Monza in tutte le condizioni immaginabili: dall’utilizzo dei tutti giorni in città passando per le gite più o meno sportive fuori porta, infine anche due tragitti da 400 km in autostrada.

Il casco calza in maniera aderente ed è adatto ad una forma della testa che varia da un ovale medio ad un ovale medio-tondo. L’imbottitura è liscia e confortevole, anche se all’inizio facevo fatica a trovare una posizione comoda per le orecchie, questo problema si è risolto dopo la prima settimana di uso. Il meccanismo della visiera è comodo con un sistema a vista che regola l’apertura con una serie di scatti. In testa la sensazione è che il casco è leggero (pesa 1.350 ± 50g) e compatto, soprattutto nella zona della mentoniera, che non si estende molto in avanti.

La forma del casco è abbastanza tonda e classica, con due linee che si estendono dall’anteriore e vanno a congiungersi sul retro del casco, creando una piccola protuberanza appuntita. Questo stile classico si sposa perfettamente con la colorazione Retrò che riprende la mitica livrea del leggendario Phil Read.

* Dal 2017 il Monza è dotato di una chiusure del cinturino a doppio anello mentre il modello che abbiamo provato noi ha la precedente chiusura micrometrica.

Ci piace: lo stile e la compattezza della calotta.

Ci piace meno: la qualità di alcune finiture (ad esempio, il pulsante della presa d’aria) che è piccolo e risulta difficile aprirlo/chiuderlo con i guanti.

Verdetto finale: Questo casco rappresenta la scelta perfetta per chi vuole sposare lo stile retrò con un casco versatile e moderno, dando un leggero tocco di stile senza per forza andare all’estremo con caschi replica anni 70.

 

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