A parte poche eccezioni (albero cardanico e cinghia), tutte le moto trasmettono il moto alla ruota attraverso un datato ma ancora efficace sistema: il gruppo catena ‐ corona ‐ pignone.

Di conseguenza tutti i motociclisti dovrebbero (qui il condizionale è d’obbligo) occuparsi della sua manutenzione in modo da allungarne quanto possibile la vita e ridurre al massimo la potenza dissipata dagli attriti.

La realtà, però, è che spesso si tende a dimenticare questa semplice ma utilissima procedura per poi stupirsi davanti al meccanico che sentenzia: “Buttare tutto!..”

Quanto durerà la catena se ne montassi una nuova?

Una delle domande ricorrenti riguardo un gruppo trasmissione è la seguente: “Quanto durerà se ne montassi una nuova?” A questa domanda c’è solo una risposta sincera che il vostro meccanico vi potrà dare, ovvero “Dipende!”

Infatti la durata di questi componenti è soggetta a molteplici cause:
– tipo di moto (un bicilindrico trasmette la potenza in maniera più aggressiva rispetto ad una quattro cilindri)
– tipo di utilizzo (guida dolce piuttosto che gas on/OFF)
– luogo di utilizzo (nelle zone di mare l’aria salmastra contribuisce al decadimento)
fattori e concause sono molteplici e la risposta precedentemente menzionata risulta non del tutto ipocrita.

A parte tutto ciò, comunque, il fattore più determinante per la durata di catena, corona e pignone, è sicuramente la CURA E MANUTENZIONE DELLA TRASMISSIONE.

MESSA A PUNTO

Partiamo dal principio. Quando si monta una catena nuova è fondamentale che il tensionamento sia quello corretto; ogni motocicletta ha le sue specifiche perciò è utile far riferimento ad esse per impostare la giusta “oscillazione”.

Siate scrupolosi: una catena troppo tirata dovrà sopportare carichi a trazione molto elevati che in poco tempo possono danneggiare se non rompere la catena stessa o gli altri componenti ad essa collegati. La catena tende a tirarsi durante il movimento del forcellone in compressione, a causa della posizione sul fulcro, dell’asse pignone e perno ruota posteriore.

Invece una catena “lenta” può subire sollecitazioni causate dai colpi di frusta in accelerazione ed in rilascio, che aumentano le forze applicate.

Da ricordare è che una catena nuova tende ad assestarsi molto velocemente per poi mantenere le proprie dimensioni nel tempo: ciò vuol dire che dopo pochi chilometri è consigliato controllare la tensione mentre i successivi con una minore frequenza.

Tiro-Catena

SGRASSAGGIO

La quasi totalità delle catene stradali è provvista di anelli di tenuta (O‐ring, X‐ring, Quad‐ring, XS‐ring) che svolgono una funzione importantissima: trattenere all’interno il lubrificante messo durante la fase di costruzione ed evitare che agenti esterni penetrino all’interno.

È fondamentale utilizzare il giusto sgrassante per la propria catena; infatti l’utilizzo di preparati non idonei, quali benzina, diluenti ed altri prodotti ad alta aggressività, causano danneggiamenti alle sopracitate tenute e, conseguentemente, problemi gravi al funzionamento della trasmissione.

LUBRIFICAZIONE

Una volta sgrassata e pulita, occorre lubrificare la trasmissione. Anche in questo caso in commercio possiamo trovare numerosi prodotti che svolgono eccellentemente il loro computo.

Il consiglio dell’esperto: abbiate cura di utilizzare un prodotto “tenace” che non venga espulso durante l’esercizio della moto. È da fare una distinzione di grassi per catena, poiché in commercio possiamo trovare due tipologie, ovvero: quelli stradali e quelli racing.

I primi durano più a lungo ma sono efficaci fino a determinate temperature mentre la seconda tipologia sono per un uso prevalentemente in pista poiché mantengono un potere lubrificante anche ad alte temperature ma la persistenza è minore, cosa che richiedere un’applicazione più frequente.

Sgrassare, pulire e lubrificare sono tre azioni che se fatte frequentemente possono allungare la vita della trasmissione ed evitare rumorosità fastidiose e dissipazione di potenza.

CONTROLLI

Oltre al periodico controllo della corretta tensione della catena, è opportuno effettuare il check dell’usura dei denti di corona e pignone e del progressivo deterioramento della catena.

Profilo-denteprofilo dente

 

Per gli ingranaggi bisogna verificare che il lato di “attacco” della catena (anteriore per il pignone e posteriore per la corona) non presentino il classico profilo a “pinna di squalo”, segno di un’usura avanzata.

Denti

È importante verificare i rulli della catena (i cilindri che vanno ad impegnare nella dentatura degli ingranaggi) siano in buone condizioni e che non abbiano ammaccature.

Come ultima procedura bisogna controllare il passo (la distanza nominale tra perno e perno) poiché essa aumenterà data al tendenza della catena ad allungarsi nel tempo.

Anche con un corretto tensionamento la parte di catena che si impegna sulla corona non rispetterà più il passo di quest’ultima.

Se, tirando indietro la catena rispetto alla corona, dovesse allontanarsi troppo dai denti, potrebbe essere arrivata l’ora di sostituirla. Questa operazione è da effettuare dopo il primo assestamento, cosicché da trovare un punto di riferimento per il futuro.

Catena

Si ringrazia:
Motorquality s.p.a.
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