La cosa più divertente ed eccitante del guidare una moto è curvare in velocità.
Per un motociclista, il pezzo di strada dritta esiste solo per condurlo da una curva all’altra! Qui, lo scopo principale è quello di percorrerle in modo veloce e sicuro. Meno tempo ci metti a girare l’angolo, più ti diverte farlo!

La postura di un motociclista nelle curve ha un gran effetto sulla sua rigidità e stabilità nell’affrontarla.
Il suo peso dovrebbe essere distribuito fra il manubrio, la sella ed i poggia piedi. I gomiti dovrebbero essere
leggermente curvi per assorbire le scosse della strada e contrastare la forza frenante, mentre le gambe devono rimanere pronte a spostare il peso corporeo ed essere parte attiva nel controllo della moto.
Una posizione verticale del corpo aiuta a mantenere il controllo della strada e dona maggiore visibilità sul traffico. Mentre fai la curva, mantieni il corpo in linea con la moto, sebbene si preferisca mantenere la testa in posizione verticale. Quando svolti, c’è un punto esatto di equilibrio in cui il tuo peso sembrerà sparire dalla moto, rendendovi una cosa sola.

Fondamentalmente, tutte le curve possono essere suddivise in tre parti: l’ingresso, la curva e la fine.
Per girare in modo semplice e veloce, tutte queste tre sotto parti devono essere integrate in un unico movimento. La curva inizia nel momento in cui la vedi. Da questo momento in poi, devi iniziare a prevedere la frenata, calcolare la velocità e la marcia con cui la prenderai e il tipo di linea che vuoi mantenere durante la svolta.
Preparati a prendere la curva dalla sua estremità più esterna. Nel caso di una curva a sinistra, bisogna mantenersi nella parte più a destra della strada (o corsia), e viceversa per le curve a destra.
Smetti di frenare quando il tuo corpo inizia ad avvicinarsi alla moto e mantieni lo sguardo in avanti scovandone il vertice.
Il vertice di una curva è il punto in cui sei il più vicino possibile al suo interno. Se ti trovi su una strada che non conosci e non riesci a vedere la fine della curva, cerca di prenderla il più larga possibile.
Regola la velocità a seconda della visibilità della curva. Inserendoti troppo velocemente all’interno, potresti
accorgerti che se la curva si stringe, all’uscita ti troverai nella corsia opposta (o nel tramezzo) con un risultato doloroso.

Mentre stringi la tua linea guida verso il vertice della curva, i tuoi occhi lasciano il vertice in cerca dell’uscita.
Svolta con accelerazione moderata (senza frenare né accelerare) per equilibrare la moto. A questo punto, sarai alla massima pendenza. Su strade che non conosci, cerca il punto in cui i due diversi bordi della strada convergono.
Se questo punto ti sembra essere troppo vicino, la curva si sta stringendo. Se il punto invece si allontana, la curva sta volgendo al temine. Se invece la distanza dovesse essere costante, la curva sta continuando ad un raggio costante.

Una volta passato il vertice, inizia a raddrizzare la moto e aumenta la velocità progressivamente, accelerando dolcemente fuori dalla curva e verso la prossima.

Ricorda: entra piano ed esci più veloce. Completa tutte le tue frenate ed i cambi di marcia prima di avvicinarti alla moto durante la svolta. Mantieni l’andamento costante mentre curvi ed aumenta la velocità mentre raddrizzi la moto ed esci dalla curva.

La parte della curva percepita come più sicura è al suo interno, ed è qui che il problema si presenta.
Il motociclista sterza troppo in anticipo, arrivando al vertice troppo velocemente. Questo lascia poi la maggior parte della sterzata per la fine della curva, e spesso fa deviare il veicolo inaspettatamente.

Una giusta linea di curva per un raggio di curva costante comincia con un ingresso largo dalla parte più esterna
della curva. Questo è seguito da un ingresso definito che implica la maggior sterzata fatta in anticipo e prepara per il vertice successivo (circa a metà della curva) e ad una uscita dritta dalla curva. Prendendo il vertice in ritardo sulla strada, devi frenare di più mentre ti raddrizzi, hai una miglior visuale della fine della curva, minimizzi la quantità di tempo per raggiungere il margine della strada (o la linea centrale). Insieme a questi movimenti, allunga lo sguardo verso la fine della curva e ti sembrerà di avere più controllo.
Focalizzare la tua attenzione su un punto più lontano, ti dà più tempo per preparati a qualsiasi imprevisto.

Ora che sai quali sono le migliori mosse per prendere una curva, il modo per farlo più veloce è trasferire il peso corporeo senza troppa pendenza. Ricorda che inclinarsi è solo un modo per trasferire il peso verso l’interno mentre sfrecci lungo la curva. Più tempo riesci a rimanere piegato, più è il peso che puoi trasferire e maggiore sarà la velocità di percorrenza della curva.
Trasferire il peso senza aumentare la velocità si dice “hanging off”, ed implica lo slittamento del proprio corpo sulla sella, verso l’interno della curva. Per iniziare, prova ad aprire il ginocchio verso l’interno della curva. Quello è un piccolo spostamento di peso (magari può aiutarti). Ma assicurati di effettuare tutti gli spostamenti di peso mentre la moto si trova in posizione verticale. Una volta a proprio agio con il ginocchio in fuori, prova a far slittare il sedere verso l’interno della sella, mantenendo il ginocchio aperto. Avrai raggiunto il limite di inclinazione e la velocità di curvatura quando il tuo sedere sarà completamente fuori dall’estremo interiore della sella ed il tuo ginocchio, insieme a qualsiasi cosa sulla moto che si trascina,
sfiora l’asfalto lungo la curva.
Ovviamente, non dovresti guidare in questo modo sulle normali strade pubbliche, ma questo tipo di guida è strettamente adatto alle piste.

Traduzione Gilda D.
Articolo di The Art Of Safe Riding