Dal diario di Francesca:

23/12/2016 – Hoi An – Phu Cat ___ 313 km

Dopo aver salutato la simpatica padrona della homestay di Hoi An, ci mettiamo in marcia, sempre seguendo i tagli tattici di google maps, verso My Son, dove si trovano i resti dell’antico regno Chan.
Dopo la visita, tra interruzioni per la pioggia e danze tipiche montiamo in sella verso Nha Trang (che non raggiungiamo).
Pranzo in un’area di sosta, dove la signora che ci accoglie per prima cosa prepara due amache! Che comodità!
Pioggia e crateri sull’asfalto non fanno sentire la loro mancanza.
Mattia rompe in due il portapacchi della sua moto… e poi dicono che sono le donne a viaggiare pesanti!
Ormai è buio e per la nostra incolumità decidiamo di fermarci nel primo paese che troviamo.
Usciamo per cena e incontriamo facce perplesse nel vedere due turisti che per di più mangiano la tipica zuppa Pho in una bettola lato strada… facciamo i complimenti alla cuoca! Incontriamo anche tre omini che ci hanno offerto due birre… non c’è stato verso di pagare. E dopo tanti, infiniti brindisi,due chiacchiere (se così possiamo definirle ) e foto di rito ci ritiriamo…
Domani cercheremo di raggiungere Da Lat, tempo permettendo!

26/12/2016 – Phu Cat – Da Lat ___ 408 km

Questa è la tappa più lunga che siamo riusciti a fare, solo grazie alla posizione aerodinamica che ci siamo studiati!
Ripartiamo dalla nostra guesthouse tutti coperti visti i nuvoloni grigi che girano. Fortunatamente riusciamo a evitare i temporali.
La strada costeggia in alcune zone il mare, passando sopra la scogliera, isole poco lontane dalla costa… insomma, ci si distrae facilmente!
Pausa pranzo passata in un villaggio di pescatori e quindi gamberetti freschi ovunque!
Piccola deviazione a Nha Trang,sembrava un posto imperdibile dicevano, carino ma nulla di speciale! E così decidiamo di andare a Da Lat, più nell’interno nella zona di montagna. Cerchiamo la strada ma qui in Vietnam hanno il vizietto di segnare la direzione delle città una volta si è dieci no.
Fermi a un incrocio con la faccia perplessa, ci si affianca un ragazzo che a versi mi fa capire di seguirlo, che ci porta lui dalla strada per Da Lat ed effettivamente ci fa fare un taglio alla google maps in una stradina semi sterrata, e in men che non si dica siamo sulla strada giusta!
La strada si snoda dentro a una vallata magnifica, costeggia il fiume per poi salire, salire e ancora salire in montagna. Cascate a destra e sinistra, buchi beh… abbiamo perso il conto, sempre più fresco e anche un po’ di nebbia.
Arriviamo a Da Lat che ormai è quasi buio (la strada saliva parecchio, le moto un po meno)
Troviamo una guesthouse molto accogliente.
La vigilia di Natale la passiamo a spasso per il centro: mercatini vari e grigliatori sparsi ovunque, quindi la grigliata di pesce non ce la facciamo mancare!

Cambio trasmissione moto in 10 minuti… meccanico bordo strada molto preciso!

Da Lat – Mui Ne ____ 165 km

Natale on the road.
Ci svegliamo e finalmente capiamo dove siamo: un posto bellissimo, circondato dal verde e dalle montagne, e, non lontane, centinaia di serre stracolme di fiori!
Dopo aver avuto da ridire con un meccanico (se così si può definire), partiamo. Destinazione Mui Ne, località sul mare.
A noi le strade principali non piacciono e così ci troviamo su una da mal di mare, buchi, rattoppi, ghiaia e pietre… però traffico pari a zero e vista panoramica su tutta la pianura!
Passiamo in mezzo alle coltivazioni di caffè, che non sono poche.

Arriviamo a Mui Ne che è di nuovo buio, troviamo un hotel con una stanza disponibile e ci fiondiamo a cena: food court.
È una piazzetta con una decina di ristoranti sui lati e nel mezzo sono tutti tavolini. I camerieri ti portano il menu che contiene i menu di tutti i ristoranti.
I camerieri/cuochi del ristorante dove hai ordinato ti porta il cibo e paghi direttamente a loro. Tutto ottimo! Degno di essere la nostra cena di Natale!