Yamaha Niken

Ce n’eravamo quasi dimenticati dalla concept bike con tre ruote di Yamaha vista ad EICMA nel 2015, pensavamo quasi che il progetto fosse stato di difficile realizzazione, se non addirittura accantonato ma ecco che all’ultimo Salone di Milano ricompare in versione definitiva e pronta per essere ordinata.
Stiamo parlando della Yamaha Niken, la prima MOTO a tre ruote di serie al mondo.

Michela-e-NikenHo ancora presente la mia faccia refrattaria mentre giravo attorno a quella “cosa” che per me non era una moto: la vista laterale avrebbe potuto anche andare bene ma frontalmente sembrava un insetto-robot uscito dai cartoni animati nipponici! I pensieri si rincorrevano all’interno della mia testa, la parte razionale e obiettiva combatteva animatamente con quella geniale e creativa ma solo una domanda rimbalzava di continuo: “PERCHE’?”

Perché stravolgere radicalmente l’idea che c’è da sempre della Motocicletta, perché aggiungere ruote ad un mezzo che pare già dinamicamente perfetto con un conseguente sconvolgimento delle fisica e della dinamica, maggiori congegni soggetti ad usura, aumento del peso e più elettronica che entra in gioco. Perché?

Pensavo che tutte queste domande rimanessero in sospeso per sempre ma…
Ecco che un bel giorno la casa di Iwata ha deciso di venirmi incontro, organizzando a due passi (di curve) da casa il DOLOMITI RIDE a Molveno (TN). Quale occasione migliore per provare in anteprima assoluta la “DUE SPADE” al tempo Niken?

TEST RIDE: E’ TEMPO DI PROVARE!

Il test-ride è prenotato per le 13.30; dapprima due ragazzi dello staff, mostrano un video introduttivo nel quale vengono illustrate le caratteristiche principali della Niken. Il video inizia con la ripresa frontale di un ottimo sciatore che incide la pista con due solchi perfettamente paralleli effettuando delle curve quasi impossibili, in concomitanza, nella parte inferiore dello schermo e con le stesse traiettorie dello sciatore, appare una Niken nera, in un paesaggio quasi lunare, guidata da un non meglio identificato argonauta di bianco vestito.

Quello che promette il futuristico mezzo è:
– straordinaria capacità di percorrenza in curva;
– sensazione di maggior grip all’anteriore;
– confidenza e fiducia nella frenata;
– grande angolo di piega (fino a 45°);
– una perfetta distribuzione dei pesi (50% anteriore e 50% posteriore);
– ma soprattutto DIVERTIMENTO ASSOLUTO.

Yamaha Niken

L’emozione mi assale: è arrivato il momento di salire e partire!
Mi avvicino ed ecco già la prima sorpresa, Lei non sta in piedi da sola ma è sorretta da un cavalletto! Salgo. Il peso si fa sentire già mettendola verticalmente (263 Kg in ordine di marcia). La sella è tutt’altro che bassa (82 mm) e per me anche leggermente larga (tocco solo con le punte, io sono alta 167cm e peso 54kg), il manubrio è arretrato rispetto agli steli delle forcelle e permette una presa comoda mentre il busto rimane eretto. La parte anteriore appare “tanta” ed imponente. Di fronte è ben visibile il grosso display LCD ed il piccolo cupolino. Incrociamo le dita si parte!

40 minuti, 20 chilometri e 10 mila recettori pronti a carpire le dinamiche di un mezzo unico al mondo, anticonformista ed avveniristico. Troppo poco tempo e troppi pochi chilometri per pronunciare un verdetto. Proverò qui di seguito ad descrivervi solamente le mie sensazioni.

La Niken da subito risulta trasmettere familiarità, si guida come una normale moto. In marcia perde in parte il suo peso ed è sorprendentemente reattiva ed agile sin dalle basse velocità, merito della particolare inclinazione del canotto di sterzo (20°) ed alle ruote anteriori da 15”. Sia nel misto stretto, che negli ampi curvoni, l’avantreno appare piantato al suolo anche in caso di buche o asfalti disconnessi. Le due ruote anteriori ci sono e si sentono ma danno un senso di estrema stabilità; man mano che si prende confidenza e si capiscono gli spostamenti dei carichi in gioco viene voglia di piegare sempre più. La reazione della Niken sui “twist” (cambi veloci di direzione) è paragonabile ad una moto turistica. Una cosa che ho trovato molto apprezzabile è che nel caso in cui si entri troppo veloci in curva, si può pinzare tranquillamente in piega senza che si scomponga rialzandosi. E’ dotata di cambio elettronico quickshif che, sopra i 4000 giri ed oltre i 20Km/h, permette di cambiare senza l’ausilio della frizione: bisogna ricordare però che in scalata non funziona.

Yamaha Niken

Soffermiamoci un attimo per capire come funziona il meccanismo che controlla le due ruote anteriori, vera innovazione tecnologica.
L’avantreno prevede due ruote basculanti e distanti tra loro 410 mm, fissate ad una forcella a doppi steli esterna, ove solo quella più arretrata lavora ed è totalmente regolabile mentre l’altra accompagna e stabilizza.
Una struttura a parallelogramma deformabile chiamata LMW (leaning multi wheel = multi-ruota in grado di piegare), basata sulla “geometria Akermann”, permette alle ruote anteriori, mentre percorrono una curva, di sterzare con angoli leggermente diversi, in modo da mantenere la stessa traiettoria. Durante una curva, la ruota esterna percorre una circonferenza superiore rispetto l’interna e questa differenza aumenta al restringersi della curva, ecco che per far cambiare direzione in modo continuo e senza trascinamento e per poter raggiungere angoli di piega fino ai 45° dichiarati, gli ingegneri della Yamaha hanno brevettato l’LMW.

Niken dotata del noto e brillante motore Yamaha a tre cilindri frontemarcia di 847 cc e 115 cv (quello della MT-09 e Tracer) con una coppia superiore grazie al volano maggiorato e all’iniezione tarata diversamente; D-Mode e TCS entrambi regolabili su 3 livelli, permettono di customizzare la Niken in base all’umore o allo stile di guida. Il telaio presenta una struttura ibrida in acciaio e alluminio con forcellone in alluminio.

La Niken può essere ordinata solo online, sul sito Yamaha Motor, al prezzo di 14.990 euro. Le prime consegne sono previste a partire dal prossimo settembre. Per i più esigenti sono già allo studio due varianti, una più racing e l’altra più turistica.

Per concludere devo dire che la Niken è stata una sorpresa sotto tutti i punti di vista e devo ammettere di aver dato una risposta a buona parte dei miei “Perché”.
Una moto che lascia sicuramente il segno per la sua giocosità, comodità e sicurezza di guida anche sul bagnato, visto che durante il test siamo stati sorpresi da un acquazzone, permette sia allo smanettone che allo scuterista di godere appieno le peculiarità di un mezzo così atipico.
Consiglio a tutte le MissBiker che hanno un pò di dimestichezza con la guida, appena sarà disponibile presso i rivenditori Yamaha, di provarla per poter fare un salto in una nuova dimensione di guida!

Ulteriori informazioni: Yamaha Italia

Michela DM
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