Scegliere la moto giusta quando si è di statura bassa non è proprio semplice. A volte noi motocicliste ci sentiamo inadeguate in sella a causa della nostra altezza ma ci sono alcuni preziosi consigli che possono aiutarvi a superare anche questo ostacolo. 

“Meglio che ti prendi una custom che è bassa…” così mi hanno detto quando ho chiesto qualche consiglio su che moto acquistare. Ma, pur apprezzando il mito ribelle delle moto Harley-Davidson e simili, non era il mio genere. Ora molti vi indicheranno moto piccoline, probabilmente naked e magari 300, giusto per prendere la mano, ma non date nulla per scontato. Seppur sia un consiglio prezioso iniziare con una moto meno potente e più leggera, non fatevi ingannare da moto più alte, pesanti, potenti o grandi, specialmente se avete già percorso molta strada e fatto esperienza. Io ho iniziato con una 700, ad esempio, e senza mai prima aver guidato un motorino.

In queste righe vi darò qualche consiglio che spero possa esservi utile per trovare la moto perfetta senza farvi bloccare dall’altezza.

1. La moto dei sogni spesso non è la prima moto

Iniziamo con un suggerimento assai banale: quando si acquista una moto la si deve scegliere in base alle proprie caratteristiche fisiche. Questo vale soprattutto per chi inizia e deve macinare tanti chilometri prima di prendere confidenza in sella. Se si tocca con entrambe le piante dei piedi, all’inizio le manovre da ferme saranno più semplici e daranno più sicurezza.
Purtroppo, con un’altezza media di 164,6 centimetri, noi donne italiane siamo un po’ penalizzate ma, come vedremo nei prossimi punti, non si deve mai disperare.
Negli anni da molti istruttori ho sentito dire questa frase profetica: “Spesso la moto dei tuoi sogni non coinciderà con la tua prima moto”. Ciò significa che sarà davvero dura (ma non impossibile eh) per una ragazza guidare, ad esempio, una supersportiva di grossa cilindrata come prima moto. E’ per questo che molti consigliano di iniziare con moto naked, generalmente più basse, leggere e con una ciclistica migliore. Ma ciò non deve essere un limite. Appena presa confidenza e fatto un po’ di chilometri con la moto si può optare per qualcosa che ci piace di più (vedi punto 5).

Altra cosa fondamentale è calcolare l’altezza sella. LA MOTO VA SEMPRE PROVATA. Non basta guardare la scheda tecnica e misurare il cavallo. Il fattore determinante sarà anche la larghezza della sella che potrebbe togliere anche 3-4 cm. Andate in concessionario e saliteci.

Potrà aiutare questo programmino online che, impostando le vostre misure e selezionando la moto, vi farà vedere una sagoma per capirne le dimensioni in sella. 

2. Acquistare stivali o scarpe omologati con rialzo

Questo è un ottimo escamotage per molte motocicliste. Scegliere delle calzature omologate e certificate può essere una soluzione ideale. Il tacco può essere interno (meglio) o esterno ma l’importante è che la caviglia sia protetta, che la suola sia anti-torsione e anti scivolo e che il materiale sia anti-abrasione. Qui i modelli che consigliamo.
E’ una spesa di sicuro importante ma lo considero un bell’investimento sulla nostra sicurezza.

3. Far mettere un kit di abbassamento

Qui si apre un mondo e faremo presto un articolo dedicato con un esperto data la complessità dell’argomento. Abbassare una moto significa in poche parole anche cambiarne la ciclistica e l’assetto. Sono molte le motocicliste che hanno dovuto vendere il proprio mezzo diventato “inguidabile” dopo aver apportato questa modifica. Perché? Innanzitutto le moto escono dalla fabbrica perfette così. Possiamo fare piccole modifiche come cambiare e inclinare leve o cambiare manubrio, ma ogni cosa modificherà l’assetto e la guidabilità della moto.
Quindi spesso non dipende da noi, ma dalla scelta di un professionista poco competente che ha apportato le modifiche senza accertarsi della ciclistica modificata.

E’ importantissimo:

  1. Capire se il modello che abbiamo scelto ha un kit di abbassamento ufficiale che ne garantisca la funzionalità
  2. Portarla da un concessionario ufficiale o da un meccanico che sappia agire sull’assetto e la ciclistica del mezzo

Insomma, non basta mettere un kit di abbassamento, si deve poi lavorare sulla moto affinché sia perfettamente guidabile.

Alcuni modelli prevedono anche una sella ribassata. Anche in questo caso il consiglio è di provare la moto perché a volte non è la soluzione al problema. Ho sentito ragazze provare la stessa moto e preferirla con la sella più alta. 

4. Modificare sella, posteriore, forcelle

Un’altra opzione è quella di modificare la sella. Un bravo tappezziere (esperto di selle moto, mi raccomando) potrà scavare la sella e farvi guadagnare uno o due centimetri. Come solito c’è il rovescio della medaglia: di certo si ridurrà la comodità e in un viaggio questo potrebbe darvi non pochi problemi alla schiena e al lato b. Se molte mettono l’imbottitura o il gel un motivo ci sarà. 

Si può anche abbassare il posteriore attraverso la regolazione del precarico ammortizzatore. Ma, come abbiamo detto al punto 3, questa modifica avrà effetto anche sulla dinamica della moto.
L’abbassamento del posteriore può essere effettuato anche sostituendo il
mono ammortizzatore con un componente che consenta la regolazione dell’interasse (da abbinare a un adeguato abbassamento delle forcelle sempre eseguito da un esperto).
Altrimenti si possono sostituire i
 leveraggi della sospensione.

Alcuni vi consiglieranno di abbassare le forcelle agendo sulle piastre inferiori e superiori per far sfilare le forcelle di qualche cm. E’ un’azione pericolosa se non fatta da un professionista perché il comportamento dell’avantreno potrebbe cambiare a causa di uno spostamento dei pesi.

5. Imparare la tecnica corretta

Ma come accidenti fanno le persone basse a guidare le moto alte o da enduro? Tecnica. E tanto esercizio ovviamente.
Il primo consiglio che mi hanno dato e che è stato davvero prezioso è questo: mai mettere giù entrambi i piedi. Basta un piede ben piantato a terra per essere stabili quando ci si ferma. E le manovre da ferme? Qui un bel tutorial che vi sarà molto prezioso.

Personalmente consiglio un bel corso di guida per imparare a gestire al meglio il vostro mezzo. Con un istruttore certificato che vi segue potrete risolvere tutti i vostri dubbi e farvi guidare anche nelle manovre più difficili. 

Quindi se sono bassa niente moto grandi?

Al contrario! Mai arrendersi o farsi svilire dalle dimensioni di una moto. Ho sentito ragazze affermare: “Io un BMW GS non lo potrei mai guidare, sono troppo piccola!”

Provate tutte le moto, saliteci e non fatevi spaventare dalla grandezza.

Lasciamo la parola alla nostra Elena che guida proprio un GS e non è nemmeno l’unica della community!

Sono alta 1.61 guido e da tre anni un r1200Gs. Prima avevo un’altra Bmw, stradale, r1200r e come peso siamo vicini al GS. Mi sono detta “perché non un GS?” visto che mi piaceva tanto, anche se appare grossa e pesante. Appena possibile l’ho provata e ho capito che era la moto giusta per me. Magari non la consiglierei a una neofita, bisogna acquisire un po’ di esperienza per gestire i cavalli e la mole e perché dà molta confidenza sia come motore che come ciclistica. Ma se una moto anche grossa ti piace perché non provarla? Magari è quella giusta per te. Non mi sono fatta influenzare da chi mi diceva che era troppo grande per me e ho fatto bene!
Il GS è una molto comoda per viaggiare. Se si ha l’obiettivo di fare chilometri è l’ideale. Io, con la mia poca altezza, riesco a gestire il peso da ferma e una volta in movimento è una moto super equilibrata. Sinceramente mi sono trovata spesso più in difficoltà con il Monster 696 che avevo prima della BMW. Credo che non ci siano moto da donne o da uomini, ci sono tante tipologie di moto, bisogna solo trovare quella giusta per sé!