Ad Aragon Ana Carrasco ha riacquistato il feeling con la sua Kawasaki e si è piazzata al settimo posto in classifica generale dopo il primo weekend della stagione.

E’ stato un debutto straordinario quello di Ana Carrasco nel Campionato del Mondo Supersport 300. Dopo nove mesi di duro lavoro per recuperare in tempo per l’inizio della stagione la pilota spagnola ha dimostrato tutta la sua determinazione. Ieri, in una gara minacciata dalla pioggia, in sella alla sua Kawasaki è risalita dal 13° posto in griglia al 5°.

La Carrasco ha così concluso positivamente il suo primo weekend di gare, potendo lottare con il gruppo di testa nei due round in programma sul circuito di Aragón, ad Alcañiz (Teruel).
La pilota di Cehegín non gareggiava dal giorno del suo infortunio alla colonna vertebrale. Nonostante abbia seguito un programma di recupero e preparazione fisica e sia stata anche in grado di salire sulla sua Kawasaki Ninja 400, questo weekend è stato il suo primo vero contatto con il mondo delle corse dopo l’incidente.

La vittoria è andata al britannico Tom Booth-Amos. Ana Carrasco nell’ultimo giro ha guadagnato sette posizioni. E’ stata molto brava a usare la sua esperienza per scalare posizioni (sabato è passata dall’ultima del gruppo all’undicesimo posto) e a conquistare punti per la classifica generale.

La Carrasco lascia Aragon con un settimo posto nella classifica generale provvisoria del campionato, con sette round e quattordici gare ancora da disputare. Il prossimo appuntamento della categoria è in programma a Misano dall’11 al 13 giugno.

“Sono molto contenta del risultato di oggi [domenica], in gara mi sentivo bene e ho potuto lottare nel gruppo di testa, che era l’obiettivo che mi ero prefissata. A 4 o 5 giri dalla fine ho iniziato a perdere aderenza sulla ruota posteriore ed è stato molto difficile gestire la moto in frenata. È stata dura anche difendere la mia posizione. Ora mancano tre settimane alla gara di Misano, quindi continuerò a lavorare il più duramente possibile per diventare fisicamente più forte e fare un altro passo avanti.”

Ana Carrasco