Spostare una moto da ferma non è sempre così semplice, in particolar modo per chi non tocca bene o ha un fisico minuto. Le maggiori difficoltà si incontrano quando la si deve spostare, magari nel box o in garage, oppure quando la si deve parcheggiare e si deve fare manovra. Questo succede perchè è proprio quando la moto è ferma che se ne capisce il peso. Per evitare il rischio di possibli cadute, con relativi danni fisici, è indispensabile seguire alcune regole.

Spostare una moto da ferma in 4 mosse:

  1. In qualsiasi circostanza, evita di inclinare troppo la moto lateralmente: possono bastare una ventina di gradi per non riuscire più a sostenerla
  2. Se la statura e la situazione lo permettono, è sempre preferibile spostare la moto stando seduta in sella, eventualmente usando il motore (e, quando c’è, la retromarcia), perché è di gran lunga la posizione più sicura.
  3. Se non ti è possibile rimanere seduta in sella, sposta la moto standole in piedi sul lato sinistro afferrandola per le manopole del manubrio, oppure per la maniglia del passeggero o qualsiasi altro appiglio che risulti comodo. Tieni la moto leggermente inclinata verso di te, eventualmente appoggiandola sul fianco, facendo attenzione a non inclinarla MAI dal lato opposto al tuo, neanche lievemente, perché potrebbe cadere con molta facilità.
  4. Per arrestare la moto si può utilizzare il freno anteriore (cosa fattibile solo se si sposta la moto impugnandola per entrambe le manopole al manubrio) oppure, a motore spento e con la marcia ingranata, rilascia la frizione, in entrambi i casi usando la massima delicatezza per evitare sbilanciamenti.

Spostare una moto in una zona con pendenza laterale

Quando sposti la moto perpendicolarmente rispetto al senso della pendenza – ad esempio per parcheggiare la moto a pettine, in un’inversione di marcia o sul margine di una strada dal profilo “a schiena d’asino” – tieni presente che l’area di appoggio dei pneumatici si sposta a monte e ciò fa sì che la moto tenda a cadere verso valle. Perciò tieni la moto parecchio inclinata verso la salita, in modo da contrastare tale fenomeno. La cosa richiede notevole forza quando la moto si trova dalla parte della salita (e quindi tende a caderti addosso) e notevole equilibrio nel caso in cui la moto sia dal lato della discesa, perciò in ogni caso presta estrema attenzione a quello che fai.

Spostare una moto in salita

In questo caso tutte le manovre devono essere eseguite con la marcia ingranata e la frizione tirata, tenendo entrambe le mani sul manubrio e usando sia il freno anteriore che la frizione a mo’ di freno, perché ciò:

  • garantisce l’arresto della moto in qualsiasi caso di distrazione o errore da parte del motociclista;
  • impedisce nelle salite ripide e con scarsa aderenza che la moto scivoli indietro (e probabilmente cada) con la ruota anteriore bloccata.

Sulle moto con frenata integrale è possibile anche usare solo la leva del freno anteriore, perché essa aziona anche quello posteriore, evitando ogni problema.
Attenzione però che su alcuni modelli la frenata integrale funziona solo a quadro acceso (verificate sul libretto di uso e manutenzione).

Come mettere il cavalletto laterale e centrale

Per mettere il cavalletto laterale:

  1. inserisci la prima marcia;
  2. spegni il motore se è acceso;
  3. apri il cavalletto laterale rimanendo seduta in sella;
  4. se ti trovi in pianura o in una leggera discesa, sposta a frizione rilasciata la moto in avanti finché il freno motore blocca la ruota: questo impedirà che il cavalletto possa chiudersi a moto parcheggiata;
  5. appoggia dolcemente la moto sul cavalletto;
  6. non lasciarla finché non risulti con certezza che l’appoggio sia perfettamente stabile.
  7. in caso di terreno fangoso o morbido in cui il cavalletto ha il rischio di affondare meglio avere con sè un piccolo supporto piano (nei negozi ben forniti se ne trovano a pochi euro altrimenti si può optare per una tavoletta di legno o un sasso piatto).

Per togliere il cavalletto laterale sali in moto, mettila in posizione verticale e chiudi il cavalletto.

Per mettere il cavalletto centrale:

  1. inserisci la prima;
  2. spegni il motore se è acceso;
  3. se per qualunque motivo (terreno non pianeggiante, presenza di bagagli sulla sella del passeggero ecc.) non ti senti perfettamente sicura di eseguire correttamente la manovra, parcheggia prima la moto sul cavalletto laterale, seguendo le istruzioni del paragrafo precedente;
  4. stando in piedi sul lato sinistro, afferra la moto per la manopola sinistra e per la maniglia di sollevamento posta sul fianco sinistro; se questa non è prevista, utilizza un telaio portaborse, la maniglia del passeggero o qualsiasi altro appiglio che risulti comodo;
  5. tenendo la moto verticale e con la ruota anteriore dritta, apri il cavalletto con il piede destro, appoggiatelo a terra senza forzare e verifica che entrambe le sue gambe tocchino il suolo;
  6. tenendo tirata la leva della frizione, appoggia tutto il tuo peso sul cavalletto con il piede destro e contemporaneamente fai forza verso l’alto con la mano destra sulla maniglia di sollevamento, e la moto salirà senza problemi sul cavalletto;
  7. non lasciare la moto finché non risulti con certezza che l’appoggio sia perfettamente stabile;
  8. se il cavalletto laterale è aperto, chiudilo, per evitare di dimenticarlo aperto quando riparti.

Per togliere il cavalletto centrale:

  1. a motore spento e stando in piedi sul lato sinistro, afferra la moto per la manopola sinistra e per la maniglia di sollevamento posta in corrispondenza della sella sul fianco sinistro;
  2. tenendo la frizione tirata, spingi la moto in avanti facendo forza sulla maniglia di sollevamento o sull’appiglio presente in sua vece;
  3. appena il cavalletto è rientrato, rilascia dolcemente la frizione affinché il freno motore impedisca ogni ulteriore spostamento della moto;
  4. eventualmente, appoggia la moto sul cavalletto laterale, verificandone prima l’apertura.

Se la statura lo consente, la manovra può essere anche condotta con maggior sicurezza stando seduti in sella (evitate di gravare troppo sul cavalletto), dando un colpo di reni e spingendo il manubrio in avanti. Se poi la ruota posteriore tocca terra, è possibile anche aiutarsi con il motore.

Parcheggio su strade in pendenza

Non parcheggiare MAI la moto con il muso rivolto verso la discesa.

Ci sono due ottime ragioni per non farlo:

  • potrebbe scendere da sola sia dal cavalletto centrale che da quello laterale, anche se la marcia è inserita;
  • se l’uscita dal parcheggio rende indispensabile una retromarcia, potrebbe essere molto difficile o addirittura impossibile spingere una moto pesante all’indietro, se non con l’aiuto di qualcuno.

Meglio quindi parcheggiarla con il muso verso la salita e di preferenza sul cavalletto laterale, perché, se la pendenza è ripida, toglierla da quello centrale risulterebbe molto faticoso. In caso non fosse possibile, parcheggia la moto di traverso, non usando mai il cavalletto centrale (la moto potrebbe cadere lateralmente una volta parcheggiata) e verificando che sia possibile un appoggio sicuro su quello laterale; a tale proposito, meglio una moto molto
inclinata con il cavalletto a valle (ma attenzione, ciò potrebbe non valere nel caso che la moto sia stracarica di bagagli) che una moto in equilibrio precario sul cavalletto a monte.

Nell’ipotesi che sia necessario uscire in retromarcia da un parcheggio in discesa e non sia possibile farlo spingendo la moto all’indietro, è possibile risolvere la situazione con la seguente tecnica:

  1. stando in sella alla moto, azionate il freno anteriore, tenendo la ruota posteriore libera (cambio in folle o frizione tirata e freno rilasciato);
  2. spostando il vostro peso in avanti e facendo pressione sul manubrio, comprimi con forza la sospensione anteriore;
  3. quando la sospensione rimbalza in alto, rilascia immediatamente la leva del freno anteriore; in tal modo, la moto farà un saltello all’indietro;
  4. ripeti la manovra fin quando è necessario.

ATTENZIONE: questa tecnica non funziona con le moto dotate di sospensione anteriore Telelever perché, a differenza delle altre, essa non si comprime facendo pressione in avanti sul manubrio.

Parcheggio su superfici a bassa aderenza

In caso di superfici con brecciolino, su sterrato, fango, neve ecc. mancherà inevitabilmente la stabilità di appoggio data dalle suole di gomma, per cui:

  • evita di sbilanciare anche solo leggermente la moto, perché il peso della stessa ti farebbe scivolare e cadere;
  • evita le forti pendenze, dove può addirittura accadere che sia tutta la moto a scivolare, anche se è frenata o è sul cavalletto. 

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Fonte: L’arte della sicurezza in moto
© Claudio Angeletti 2009

Foto credits: Giuly Ska