Andiamo al Lago delle Nazioni passando per l’alta ferrarese, sogno bagnato di tutti i motociclisti.


Bentrovate care miss per questa seconda puntata della mia ambiziosa caccia al tesoro… questa piccola rubrica nasce per trovare l’acqua nel deserto, o meglio, le curve nella Palude!
Per chi abiti nel suddetto acquitrino (quindi Ferrara e dintorni), il problema è antico: prima di poter trovare una strada decente da percorrere in moto, c’è almeno un’ora di strada da percorrere a nord o a sud. Quindi ogni itinerario si allunga di almeno 2 ore, che non sempre abbiamo la fortuna di avere!

E se invece esistessero delle alternative? Se ci fosse la possibilità di fare qualche curvetta qui intorno? Niente di clamoroso, per carità, si sa che in pianura non succede mai niente… ma almeno due o tre itinerari salvavita esisteranno pure? Volevo trovare dei percorsi semplici, che si possano fare con poco tempo a disposizione, per alzare la nostra qualità di vita quotidiana.

Con questi pensieri in mente, l’altra volta ho cercato di sconfiggere la famigerata tratta Ferrara-mare, trovando una strada più che “potabile” in diversi punti! Per chi si fosse perso l’articolo Curve di Palude: ambiziosi itinerari a Ferrara e dintorni

NON CONTENTA…

Avrei potuto fermarmi lì. E invece sono ancora qui a scervellarmi su un nuovo itinerario, sempre per raggiungere il mare senza annoiarsi a morte, su una strada totalmente diversa.

Sempre più difficile!
E vi dico di più: a quanto pare ho pure trovato una seconda via…
Mentre preparo la mia piccola Platonic Disease e le gonfio le gomme, penso a come vestirmi fresca ma sicura e ne approfitto per provare dei nuovi pantaloni tecnici di Spidi, i J-Tracker Lady Ho dovuto prendere roba nuova, perché dopo tutti questi lockdown tra pizza e Netflix, mi serve della roba più larga! Ma non rinuncio alla protezione per nessun motivo. E questi pantaloni sembrano talmente comodi, da dimenticarmi che sono un capo tecnico. Alla guida, è come non averli. Per quanto riguarda la comodità, promossi! Ovviamente il tessuto tecnico non terrà propriamente fresco, ma in estate è comunque MOLTO meglio della pelle! E ha la fama di tenere bene l’asfalto! Che è quello che ci interessa perché le gambe, per quanto mi riguarda, sono più belle senza enormi cicatrici e abrasioni.
Spero di non dover fare test più approfonditi, diciamo…
Ma ora è il momento di saltare in moto e partire!

DA MALBORGHETTO AGLI ABRUZZI

La partenza come mio solito è da Ferrara, e mi infilo subito nel paesino di Malborghetto, perché ho un vago ricordo di qualche gustosa curve di palude, lì intorno.
E infatti il viaggio inizia bene! Mi trovo in una stradina molto pittoresca, stretta ma ben asfaltata e piena di curvette, in mezzo ai campi coltivati. E’ un vero piacere per gli occhi! Ti obbliga alla guida a basse velocità e sembra di stare in un mondo a parte, lontano dal traffico e dal rumore, solo tu e la moto. E’ rilassante e piacevole, tanto che in un battibaleno sono già arrivata a Pescara (che come i più attenti sanno, non si trova in Abruzzo bensì a nord-est di Ferrara).
Non c’è assolutamente niente di nota da vedere. Bella.

GUARDA RO, RUINA RO

Proseguendo dopo questa inatteso assaggio di centro Italia, ci dirigiamo verso Ruina, passando per Fossadalbero. Svoltiamo prima di arrivare a Ro e Guarda, tagliando per i campi in direzione di Copparo. Mi tornano in mente le mie nonne quando parlavano scherzando di questi paesini (Guarda Ro => Ruina Ro, “guarda Rovigo e poi rovinala”) che erano diventati un gioco di parole, per tramandare nel folklore il fatto che a noi di Ferrara, insomma, Rovigo proprio non sta simpatica.
In quanto al perché di questa rivalità palustre, credo che nessuno ormai se lo ricordi… ma prendiamolo come un dogma del folklore de noantri e passiamo oltre!

E le ultime curve prima di Copparo, ragazze, sono roba da supersportive. Poche ma larghe e ben tenute, con visibilità ottima… qui potete bellamente sfogarvi!

BACK TO KILL – LA PALUDE CI RECLAMA, MA NOI…

Mentre passo per la circonvallazione di Copparo, mi torna in mente la canzone di Alfio Finetti, fu menestrello molto celebre dalle nostre parti, che cantava in ferrarese “Turnàr a Cupàr”, traducibile con “Tornare a Copparo” ma ironicamente anche con “Tornare ad uccidere”. Ecco il capolavoro del Maestro per chi volesse apprezzare meglio l’atmosfera fantozziana del viaggio:
https://www.youtube.com/watch?v=YyTK95VkI2k&ab_channel=AlMaialadFrara

E qui, appena ci distraiamo un attimo, la Palude tende subito a reclamarci con le sue infinite strade rettilinee. Devo dire che fino a Berra e Serravalle ci riesce pure, “tut drìtt”, due scatole così. Ne approfitto per fare una pausa in un bar e bere dell’acqua, dato che ci sono 35 gradi all’ombra!

Prima di partire, un veloce check agli specchietti, per vedere se posso posizionarli meglio, poi faccio mente locale sulla posizione in sella. Non c’è niente di peggio che un tratto di strada dritta, per farci perdere l’impostazione corretta, sia fisica che mentale. Si riparte, usciamo da Serravalle e tagliamo giù per Contane fino a Mezzogoro, sperando di trovare qualche curva.

Sì dai, qualcosina di potabile l’ho visto.
I rettilinei infiniti, sono finiti!

MEZZOGORO WINS – FATALITY

A giudicare dal nome, potrebbe tranquillamente essere un boss di Mortal Kombat (per le miss più nerd)… invece Mezzogoro è un paesino palustre, che per di più ha delle curve intorno! Ma bomba.
Ci sono almeno 4-5 curvette allegre e scorrevoli, che ci riportano su il morale mentre proseguiamo sotto questo cielo azzurrissimo, con un bel sole e poco vento, arrivando a Codigoro, altro famoso boss con 4 braccia. Dai ok, la smetto.

Fuori dal paese inizia la strada del Diavolo, lungo la quale troviamo un paio di curve e addirittura una casa infestata.

Questo però è vero! Eccola qui, se volete andare a fare le Ghostbusters:
https://www.comacchio.it/scheda/33/Codigoro-e-la-Casa-del-Cobra

VOLATA FINALE SUL LAGO

Qui il navigatore proverà a mandarvi verso Vòlano. Come volano, chi vola? Ma poi dove volano? Mah.
Vi assicuro che non esiste nessun posto chiamato così, voi per favore andate a Volàno!
La strada in mezzo alla pineta è bellina da matti esteticamente, e comprende diverse curve da prendere allegre, quindi amiche supersportive datevi da fare che è il vostro momento!

Il profumo del mare si sente già, siamo veramente vicine. Ma ancora una volta, snobbiamo il mare per raggiungere invece la nostra destinazione e fermarci sul lago, il celebre Lago delle Nazioni dove si tengono raduni ed eventi per biker.
Oggi non c’è nessuno e mi prendo una bella pausa sotto i gazebo mentre bevo qualcosa di fresco sulla riva e mi guardo questo cielo azzurro incredibile. Me la sono passata bene.
Adesso posso dire di conoscere una strada per arrivare da Ferrara al Lago, se c’è un raduno.
La sfrutterò!

E voi? Conoscevate già queste strade, o avete in mente di provarle? Scrivetemi cosa ne pensate degli itinerari di palude e, se ne conoscete altri, suggeritemeli che vado a testarli e recensirli per voi.

Ora vado che ho tante altre cose in cantiere. Vi spoilero solo un dettaglio succoso: sto cominciando ad insegnare nei corsi di moto!

A prestissimo per altre novità care miss, e buone Curve di Palude!

Marcella Colombari
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