Di queste moto ne vorrei una in garage, grazie!
Credo non passerà molto tempo prima che, oltre alla mia passione per la moto classica, cominci a coltivare anche quella per la moto elettrica.

Impossibile non subirne il fascino dopo aver trascorso due giorni all’insegna della mobilità sostenibile insieme a Zero Motorcycles, azienda americana presente sul mercato delle moto elettriche da oltre 10 anni, con cui ho partecipato alla nona edizione della ECO Dolomites organizzata da ECOmove, l’associazione altoatesina per la salvaguardia dell’ambiente.
Non è la prima volta che nominiamo Zero Motorcycles: qualche mese fa infatti, la nostra Bella Litinetski aveva già descritto in un articolo molto dettagliato la sua esperienza in sella alla DSR, suscitandomi non poca curiosità. (Link)

Con alte aspetttive dunque venerdì, nel primissimo pomeriggio, arrivo a Bolzano e raggiungo il punto di incontro concordato con Josef Morat, Country Manager South Europe – Middle East – Africa di Zero Motorcycles, per il ritiro della moto.

I modelli sono diversi e con diverse caratteristiche ma non perdo tempo ad analizzarli in dettaglio e ne prendo uno a caso: non ho mai guidato una moto elettrica e l’unico pensiero che mi passa per la mente è “non vedo l’ora di provare la sensazione che dà”.

Giacca, casco, guanti e salgo in sella. Josef mi spiega  con un breve briefing, come funziona l’avviamento e mi suggerisce il metodo di guida più’ corretto da mantenere durante gli spostamenti visto che, a quanto pare, un utilizzo troppo brusco dell’acceleratore non perdonerebbe neppure il pilota più navigato! Da sottolineare che, una delle principali caratteristiche delle gamma Zero Motorcycles, è che la produzione del 100% della coppia è subito erogata alla partenza da fermi.

ECO Dolomites 2018

Nessun rumore durante l’accensione, sorrido perché per un attimo rimango spiazzata. Luce verde sul cruscotto, moto pronta, solo un leggero e dolce movimento sull’acceleratore e parto per questo primo viaggio ECO.

Tengo la visiera alzata per qualche metro in più rispetto a come sono abituata per poter assaporare fin da subito questa nuova sensazione di guida.

Sto usando il modello Zero S che è considerata la moto elettrica con maggior autonomia di base. Se poi si sceglie la combinazione con la batteria di maggior capacità messa a disposizione dell’azienda californiana (batteria Z-Force 14.4) insieme ad una carica aggiuntiva (Power Tank) è possibile addirittura avere fino a 350 km di autonomia in percorso urbano…mica male, vero?!

La posizione di guida, la dimensione ed il peso della moto mi ricorda una delle mie prime naked. Anche le due dita pronte a frenare sulla leva destra mi riportano alla moto classica ma è sufficiente un semaforo rosso per ricordarmi che questa moto classica non è: il mio piede sinistro cerca le marce, che non ci sono, e la mano sinistra tira la leva della frizione, che non c’è! Ok, quanti chilometri ci vogliono per perdere le “vecchie” abitudini?

Appena fuori dalla città di Bolzano, finalmente mi ritrovo a percorrere una strada immersa nel verde circondata dai magnifici paesaggi dell’Alto Adige.  La Zero S pur essendo “la piccolina” della serie ha una grinta incredibile e mi sta dando fin da subito molta soddisfazione.
Si sale di altitudine e si scende di temperatura. Il Passo delle Erbe mi conquista, la “guida in silenzio” diventa sempre più fluida e piacevole ed il freddo passa inosservato.

Senza rumore, senza cambio marce, l’unica attenzione è rivolta all’impostazione di guida ed alla velocità. Alleggerita nel pensiero, percorro quelle strade tra dolci curve e tornanti verso Brunico, dove arrivo nel tardo pomeriggio per assistere al convegno che precede la manifestazione di domani.

E’ il momento di mettere in carica la moto. Ho fatto circa 90 chilometri consumando più o meno il 40% della batteria, ne potrei percorrere altrettanti con la carica rimanente ma non voglio esagerare perché ho come l’impressione che la giornata di domani non sarà all’insegna del riposo e del relax: il percorso comprenderà infatti alcuni dei passi più belli delle Dolomiti dove salirò a più di 2000 metri di quota. Apro il vano porta oggetti, posizionato al posto del serbatoio benzina di una moto classica, estraggo il cavo e mi collego alle presa elettrica messa a disposizione per tutti i mezzi già presenti in piazza.

ECO Dolomites

Sono le 21 passate ed è ora di una meritata cena a base di piatti tipici con canederli e vino bianco Traminer prima di godermi una rigenerante nottata di sonno.

ECO Dolomites 2018

Sabato mattina sono tra i primi ad arrivare e, affacciandomi alla piazza, osservo il sole che sbuca piano piano dai palazzi che la circondano, illuminando le auto e le moto elettriche che occupano i parcheggi allestiti per l’ECO Dolomites 2018. Auto piccole e grandi, auto particolari e auto classiche: ne arrivano veramente di tutti i tipi e la curiosità della gente di passaggio è davvero tanta. Da lì a poco ci sono così tanti mezzi da riempire tutta la piazza. Sarà una giornata all’insegna della sensibilizzazione verso un futuro di mobilità sostenibile e di un turismo più attento alla natura senza inquinamento acustico ed atmosferico.

Il quadro del cruscotto della mia moto segna il 100% di ricarica, ma oggi ho deciso di provare un altro modello, la Zero SR: una moto con una marcia in più’! Scusate…con più coppia ed un’accelerazione molto più’ potente della versione Zero S.

Il percorso prevede Passo Pordoi e Passo Sella che, per molti motociclisti della zona e non solo, sono tappe fisse delle gite in moto. I chilometri scorrono velocemente e la mia SR tira fuori il suo carattere più’ prepotente appena decido di sperimentare la modalità SPORT, facilissima da impostare anche durante la guida. E’ sufficiente infatti ridurre un attimo il gas e premere un piccolo tasto comodamente raggiungibile con il pollice destro. Rimango estasiata dalla capacità di questo mezzo nel portarmi a scalare tornanti di diverse pendenze in modo così preciso, fluido e divertente sia nell’approccio di guida che nella reazione di accelerazione.

Eco Dolomites

Lungo il percorso faccio alcune soste per scattare delle foto ai panorami mozzafiato, complice anche una splendida giornata di aria tersa, cielo blu e grandi nuvole bianche. Inevitabile la curiosità delle persone che mi passano accanto. Attraverso paesi con poche case, popolati da gente abituata a vivere a contatto con la natura e nel silenzio della montagna.

Oltrepasso le piazzette in silenzio e loro non credono ai propri occhi, anzi, alle proprie orecchie…la sensazione è quella di passare in punta di piedi per non disturbare. I loro volti esprimono stupore e le loro parole sono di speranza per un futuro con molte più moto elettriche a percorrere le “loro” strade.

In due giorni quasi 200 chilometri ed è difficile pensare di dover scendere da questa moto. Il viaggio si conclude ad Ortisei con la tappa finale della ECO Dolomites ed è quasi arrivato il momento di tornare a Bolzano dove dovrò riconsegnare il mezzo. Ogni mia curiosità è stata soddisfatta, ogni mia perplessità smentita. Viaggiare con una moto elettrica Zero è esaltante ed allo stesso tempo rilassante, silenzioso ed ecologico…un connubio che si è rivelato davvero perfetto!

Maggiori informazioni: ZERO MOTORCYCLES

Elena Ermacora
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