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Moto Guzzi Experience: un modo unico di vivere la moto

23/05/2019
Lisa Cavalli
Pubblicato in: ,

Lo ammetto, non ero mai salita su una Moto Guzzi ma ero molto curiosa di capire cosa si nascondeva dietro questo evento ufficiale. La tappa del Trentino Alto Adige di quattro giorni si prospettava emozionante e ricca di paesaggi memorabili e così sono partita col sorriso e mille domande in testa.

Di Moto Guzzi Experience ne abbiamo parlato in questo articolo (link) ma viverlo è davvero tutta un’altra cosa.
Il programma mi è arrivato puntuale con tanto di chiamata del tour operator per chiedermi preferenze sul tipo di moto. Ho optato per la V7 III, moto molto apprezzata dal pubblico non solo femminile. Ciò che non sapevo era che mi avevano riservato il modello Milano, sviluppato su base V7 III Special, dotato del leggendario motore bicilindrico a V trasversale e dal look raffinato ed elegante.

Il luogo di ritrovo e base di questo evento è il Castel Pergine, dimora spettacolare sul colle Tegazzo con vista panoramica sulla Valsugana e sul lago di Caldonazzo con la cornice delle Dolomiti di Brenta.
Parcheggiate dentro le mura ecco le 12 Moto Guzzi che saranno nostre compagne per i prossimi giorni: V7 III, Bobber, California, V9 Roamer e le nuovissime V85TT.

EMOZIONI GIA’ DAL PRIMO GIORNO

All’arrivo mi ha accolto Simone, il tour leader che ci accompagnerà in questi quattro giorni di avventure.
Il gruppo è variegato: siamo in 11 di cui ben 4 donne anche se due sono passeggere. L’atmosfera è gioiosa e già amichevole dal primo briefing in cui un rappresentante del Trentino ci racconta le meraviglie del territorio e ci dona un sacchetto con brochure e mappe.
Un pranzo gustoso nella sala del castello e siamo pronti per il primo giro pomeridiano.

Accendo la V7 III Milano e riconosco subito i movimenti dei pistoni che muovono lievemente la moto, come un cuore pulsante. Il colore grigio Milano, la strumentazione minimal a doppio quadrante circolare, le cromature degli scarichi e del maniglione passeggero, cerchi in lega a sei razze, fianchetti e parafango in alluminio spazzolato sono solo alcuni dei dettagli degni di nota. La seduta è comoda e l’altezza sella perfetta per appoggiare bene a terra entrambi i piedi. Il manubrio è largo come piace a me e la strumentazione essenziale. Sembra quasi di essere saliti su una moto storica ma al primo tornante stretto in discesa mi meraviglio della ciclistica: il peso di 210 kg non influisce sulla guida e il baricentro basso aiuta la stabilità.

Ci muoviamo verso nord, costeggiando verdi boschi e incontrando poco traffico per godere al meglio dell’aria frizzante. Arriviamo a Segonzano dove, dopo una breve (ma intensa) camminata, ammiriamo le spettacolari Piramidi omonime. Qui nella Val di Cembra il tempo sembra essersi fermato: gli speroni di terra rossa creano dei canyon con torri alte anche 40 metri formatisi circa 50 mila anni fa.
Torniamo alle nostre moto e ripartiamo verso il castello. Abbiamo percorso circa 120 km e ho cominciato a prendere confidenza con la “mia” Moto Guzzi.

La cena e quattro chiacchiere con i nuovi amici mi fanno sentire come a casa mentre il tempo scorre via e arriva in un baleno il secondo giorno.

Ho scelto di fare questa esperienza per incontrare altri guzzisti, per trovare nuove amicizie, nuove conoscenze con la mia passione. Non toglierei né aggiungerei nulla a questo evento: è perfetto così. Anzi, ti dirò di più, è un’esperienza che rifarò presto e sto già guardando con interesse i prossimi appuntamenti.”
Marco

SI SALE DI QUOTA

Ore 8.30: tutti alle moto e partenza, oggi è il mio compleanno e per la prima volta lo trascorrerò in sella ad una Moto Guzzi in una giornata impegnativa. Direzione Fiera di Primiero, San Martino di Castrozza.
Tra le nuvole sbuca il sole: siamo a Passo Rolle, a quasi 2000 m s.l.m. La cime innevate non ci colgono di sorpresa visto il meteo degli ultimi giorni ma restiamo affascinati dalla vista delle Dolomiti con le Pale di San Martino.
Si riparte verso Passo Valles poi Passo San Pellegrino e una deliziosa sosta pranzo in una malga a Moena. Poi attraversiamo Passo Pordoi, Arabba, ancora Passo San Pellegrino e Val di Fiemme in un susseguirsi emozionante di panorami fino ad arrivare al castello in tardo pomeriggio.

Il contachilometri segna 330 km di curve e tornanti. Che meraviglia. La V7 III si è dimostrata semplicissima da guidare, solida e stabile anche nei cambi di direzione, una compagna elegante e affidabile per questa giornata.

“Questa è la nostra terza “Moto Guzzi Experience” dopo le due in Sardegna. Ci sta piacendo tanto. Non conoscevamo questa regione e ce ne stiamo innamorando. Le Dolomiti sono da vedere. Noi abbiamo una V7 perché volevamo una moto dallo stile retrò e questa era perfetta.”
Catherine

TERZO GIORNO: VERSO LA VAL DI SOLE E LE DOLOMITI DI BRENTA

Al risveglio le nuvole nere non promettevano nulla di buono ma puntuali ci siamo messi in marcia verso Madonna di Campiglio. Ad attenderci qualche goccia di pioggia e 6 gradi. Le bellissime Dolomiti di Brenta che ben conosco sono coperte da una fitta coltre di nuvole basse. Tutto attorno ampi boschi con alberi abbattuti dalla bufera del novembre scorso rattristano l’animo. Una breve sosta per un caffè e poi si parte direzione Lago di Garda. La pioggia comincia a cadere copiosa in prossimità della Valle del Chiese, Valle di Ledro fino a quietarsi nei pressi di Riva del Garda.
Arriviamo nella famosa acetaia del balsamico trentino con vista sul lago per il pranzo.

Subito dopo eccoci a visitare il parco grotta cascata Varone immersi da fiori e lambiti dai forti flutti delle acque tra le rocce.
Si ritorna verso la “nostra” dimora medievale un po’ infreddoliti ma felici!

Sono passeggera della Moto Guzzi di mio marito ma anche se non guido mi sento una guzzista. Sono felicissima di questa esperienza lunga quattro giorni: posti stupendi e bella compagnia. Ho già voglia di farne un’altra e spero prestissimo.”
Francesca

ULTIMO GIORNO: LE EMOZIONI NON FINISCONO MAI

Una notte di vento forte e pioggia battente non dava molte speranze per l’ultima mattinata in sella alle nostre Moto Guzzi. Ma Simone ci ha annunciato: “Abbiamo detto che andavamo al Bondone e si va al Bondone!”.

Alle 8.30 già tutti bardati in moto. La V7 III Milano mi attende fedele al parcheggio mentre attorno osservo le cime appena imbiancate dalla neve notturna.

Il monte Bondone è una montagna delle Prealpi Gardesane che supera di poco i 2000 metri di altitudine ed è una meta molto apprezzata dai motociclisti grazie alle decine di ampi tornanti.

Arriviamo alla piana oltre i 1600, completamente deserta, innevata e con 2 gradi di temperatura. Siamo tutti estasiati per essere arrivati fino a qui e scattiamo alcune foto ricordo prima di riscendere per i tornanti stretti e risalire da Besenello fino a oltrepassare Folgaria (3 gradi) con qualche fiocco di neve trasportato dal vento.
La mia Moto Guzzi è stata perfetta: mai un’indecisione, mai un sussulto, ha dimostrato la sua affidabilità donandomi anche un tepore molto apprezzato proveniente dal motore.
Un pranzo goloso in castello ed eccoci ai saluti.

“Ho voluto partecipare per curiosità e per la possibilità di poter provare per più ore un modello motociclistico di questa casa. L’opportunità di guidare un tipo di moto al mattino e poi salire su un’altra il pomeriggio è unica. Altro punto di forza che mi ha spinto a scegliere questo genere di vacanza è stato quello di arrivare, staccare la spina, seguire una persona e non un navigatore e gustarmi il paesaggio in un luogo affascinante come il Trentino Alto Adige.”
Mariarita

Il tempo è volato e saluto con un “grazie” e una carezza la mia compagna di questa stupenda experience. Al ritorno in auto rifletto su ciò che mi ha detto Marco, motociclista con cui ho condiviso l’evento: “Moto Guzzi è una fede. Sono moto che hanno una storia, che hanno un fascino tutto particolare. Di certo non posseggono l’ultimo ritrovato della tecnica o tante altre diavolerie ma hanno un cuore. Penso che rimarrò guzzista a vita.”
Ora ho capito cosa intendeva. Grazie Moto Guzzi!

La Moto Guzzi è una moto viva, con carattere.
Berdt

Lisa Cavalli
Copyright MissBiker 2019
Photo Credits Lisa Cavalli
Maggiori informazioni: Moto Guzzi Experience

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