Dal diario di Francesca:

27/12/2016 – Giornata a Mui Ne-arrivo a Saigon

Ieri mattina usciti dall’hotel ci si è aperto un mondo… intorno a noi, appena fuori dal paese c’è deserto, proprio con dune di sabbia sia bianca che rossa, uno spettacolo!
Guardiamo le moto, ci guardiamo e non servono parole: montiamo in sella e, dopo un ottimo pranzetto a base di pesce fresco grigliato in riva al mare, andiamo alla ricerca di una via non troppo impegnativa per le nostre moto, ma ci siamo ritrovati con la sabbia fino ai mozzi!
Dopo qualche km in riva al mare cerchiamo un posto dove riuscire a riemergere sulla strada… un’uscita un po’ da trial con sabbia ma ce l’abbiamo fatta senza spingere!
Ecco che arriva anche il momento dell’alt della polizia: dopo aver visto che abbiamo la patente internazionale e non potendo sanzionarci per la mancanza di patente, ha deciso che secondo il suo occhi andavamo un po troppo veloce… ed è subito partita la risata! Ma con queste moto? Ma davvero?
Insomma, da 50 dollari a moto siamo scesi a 50 per entrambe ma non sapevano che tanto avevo tempo da perdere! Siamo rimasti lì, in silenzio a fissarli, un po come al gioco di chi ride prima, e ieri, hanno ceduto prima loro! Patenti riconsegnate e senza multa!

La sera ci concediamo finalmente una cena tranquilla e gustosa.

Questa mattina invece ci siamo rimessi in viaggio verso l’ultima tappa: Saigon. Città abbastanza caotica e trovare la guesthouse incastrata tra mille vicoli strettissimi non è stato semplice! 😉
Già fatto ottimi affari, acquistando del caffè vietnamita, macinato e imbustato apposta per noi! Ovviamente con annessa caffettiera!
Ho passato la serata a fare la donna annuncio, con il cartello di vendita moto appiccicato sulla schiena… vedremo se funziona!

30/12/2016 – Saigon

I musei non mancano neanche qui, ma quello che ci interessa di più è il War Remnants Museum: documentazioni anche fotografiche di un popolo che, nonostante le molto limitate risorse militari, dopo 17 anni di guerra ha sconfitto il nemico, quando la determinazione è tutto!
Poco fuori città c’è la possibilità di visitare parte dei 250 km di tunnel sotterranei dove i viet cong vivevano durante la guerra: sono formato vietnamita, noi passavamo gattonando e ovviamente in fila per uno!
Tornati in città arriva il momento di vendere, a malincuore, le nostre moto: dopo un’ora di contrattazione riusciamo a rivenderle bene… volevano che per la stesso prezzo lasciassimo anche i nostri caschi (portati dall’Italia) ahahahahah grasse risate!

E così, dopo quasi 3700 km ci separiamo dalle nostre bikes, nonostante qualche piccolo problema ci eravamo affezionati!
Passiamo l’ultima serata in Vietnam a fare gli ultimi acquisti e un bel massaggio! A sentire i rumorini sinistri delle nostre schiene ci viene da pensare che forse le sospensioni delle moto non fossero il massimo.

Questa mattina bus per la Cambogia!

Vietnam… un paese tutto da scoprire e da cui, sotto certi aspetti, abbiamo da imparare!
Persone sorridenti e accoglienti, gentili come pochi sanno essere.
Fino ad ora è il paese che ci ha colpito di più… ricordi che rimarranno impressi!
Grazie Vietnam… chissà… magari ci rivedremo.