L’allieva

Quante volte tornate a casa felici di esserci arrivati sani e salvi? Quando torno a casa da un’uscita in moto, la parcheggio, tolgo il casco e felice faccio un profondo sospiro di sollievo. Lo faccio perché “è andata bene” e non è successo nulla. Purtroppo guidare in strada è pericoloso e bisogna essere pronti ad ogni imprevisto.
La gente è sempre più distratta, che siano a piedi, in bicicletta oppure in macchina non fa differenza. Per noi motociclisti è fondamentale sapere controllare e conoscere al meglio il proprio mezzo, soprattutto per essere in grado di reagire agli eventuali imprevisti in modo consapevole ed immediato. La maggior parte degli incidenti avviene in città, basta pensare ad esempio al pedone che attraversa la strada senza guardare, una mancata precedenza in un incrocio oppure uno stop non considerato. Probabilmente sarà capitato a tutti almeno una volta di aver rischiato (per colpa propria oppure altrui) un frontale in una curva, perché magari è stata presa larga e/o troppo veloce invadendo la corsia opposta. Sbagliare la traiettoria di
una curva oppure di un tornante (un grande classico) può essere fatale e molti sopravvalutano le proprie capacità, credendosi piloti e correndo per strada. Per rimediare a questi errori e migliorare la guida è semplice: partecipando ad un corso di guida sicura.

Oltre ad essere una bella esperienza, in quanto impegnativa ma divertente, iscriversi ad un corso di guida sicura è utile per imparare ad affrontare situazioni di difficoltà e gestirle in sicurezza, guidando consapevolmente e con divertimento. Molti motocilisti che si credono esperti, considerano un corso di guida inutile oppure adatto solamente ai neopatentati. In realtà i corsi sono adatti ad ogni livello di guida e possono servire anche solo per “rispolverare” la tecnica di guida, e sono consigliati ad esempio ad inizio stagione oppure dopo un lungo periodo di fermo.

SCUOLA MOTOCICLISTICA FMI

Circa un mese fa ho avuto l’opportunità di passare una giornata con BikerX, scuola di motociclismo riconosciuta dalla Federazione Motociclistica Italiana. BikerX è una delle pochissime scuole che non solo ha a capo una donna (Eliana Macrì coi soci Benedetto Cattaneo e Andrea Toumaniantz), ma è anche la prima scuola in Italia ad offrire corsi di guida sicura per le moto custom. I corsi ai quali è possibile iscriversi, si adattano ad ogni motociclista iniziando da quello “Beginners” per principianti e neofiti proseguendo a quello intermedio oppure avanzato per chi ha già accumulato chilometri ed esperienza. Da valutare è anche il corso individuale One to One, una formazione totalmente ritagliata sulle proprie esigenze e con un istruttore dedicato.

UNA GIORNATA DI GUIDA SICURA

Nonostante ai corsi sia possibile usare le moto messe a disposizione dalla scuola guida, io parteciperò con la mia. Prima di mettermi su strada e recarmi alla scuola, devo scegliere se indossare la tuta in pelle con stivali oppure vestirmi con capi in tessuto traforato. Tutti sappiamo quanto sia fondamentale l’abbigliamento tecnico in moto e senza protezioni io personalmente non percorro neanche un chilometro. Considerando il cielo azzurro ed i circa 30 gradi previsti, per comodità e praticità scelgo l’abbigliamento tecnico traforato.
Indosso le scarpe con protezioni Alpinestars, il pantalone PMJ SPRING (che poi non è un vero pantalone, ma è un comodissimo leggings che calza come una seconda pelle), la t-shirt MissBiker e la giacca traforata LS2 ALBA. I guanti estivi sempre del marchio LS2 ed ovviamente il casco integrale non possono mancare.

Nei pressi dell’uscita autostradale di Reggio Emilia trovo il campo prova dell’Autoscuola Gatti, al quale si appoggia BikerX. Parcheggio la moto in questo enorme piazzale recintato e guardandomi intorno noto cartelli stradali, semafori, rotonde e piccole salite. Viene praticamente rappresentata la strada in modo reale, simulando un percorso con imprevisti ma guidando in sicurezza. Trovo questa soluzione davvero geniale e nel mio stupore mi accolgono nel frattempo Maddalena (che sarà la mia istruttrice) e Marcella, anche lei è una MissBiker ed presente non per imparare, ma per insegnare! Marcella sta infatti studiando per diventare un’istruttrice.

Il corso inizia con una parte teorica per poi continuare con quella pratica. Maddalena, molto paziente e con una tecnica di guida da fare invidia, inizia a darmi i primi consigli riguardanti la postura in moto. Mi spiega quanto una corretta postura fisica influisce sulla guida, mostrandomi come ad esempio appoggiare al meglio le mani sul manubrio e come impostare i piedi sulle pedane.
Considerando il mio livello di guida intermedio/avanzato, ci concentriamo su esercizi più mirati ed affrontiamo curve strette, cercando di essere fluidi nei movimenti e guidiamo nelle rotonde. Facciamo le rotonde sempre più in piega, testando quanto sia fondamentale puntare lo sguardo nella direzione in cui vogliamo andare, perché la moto va dove guardi.
Le piccole cose su cui concentrarsi sono tante e gestirle tutte insieme, è inizialmente impegnativo sia fisicamente quanto a livello mentale. Per fortuna la giornata è lunga e come in una buona ricetta, gli ingredienti vanno aggiunti poco alla volta. Man mano diminuisco la rigidità in alcuni movimenti ed acquisisco sempre più sicurezza.

Christina e Maddalena

Christina e Maddalena

Durante la giornata seguono esercizi più strutturati: il cambio traiettoria oppure la frenata improvvisa e nella guida ci si concentra sempre sul principale utilizzo delle gambe e la scioltezza del busto con braccia agili e gomiti appena piegati, tendenzialmente allargati.
La moto si guida con le gambe, lo sapevate? Maddalena mi fa salire dietro la sua moto come passeggero e mi chiede di guidare dal sedile posteriore. È assurdo, ma ci riesco! Ho praticamente pilotato senza le mani, comandando la direzione della moto con la sola forza e pressione delle mie gambe sulle pedane. È stata una sensazione indescrivibile e leggermente vertiginosa. Questo esercizio mi ha dimostrato tutto ciò che in giornata ho cercato d’imparare ed applicare, padroneggiando al meglio la moto.
Mentre continuo ad esercitarmi tra curve e rotonde ci raggiunge Marcella. È venuta a supportare Maddalena. Mi ritrovo con il lusso di avere non una, ma ben due istruttrici a mia disposizione.

Christina Chiofalo
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MissBiker© 2021

L’assistente istruttrice

Mentre giro nella rotonda del Campo Prova, con Maddalena e Christina, ripenso al mio arrivo nella scuola poche ore fa.

Posso riassumere il mio stato d’animo di stamattina in “nervosa dura”… ma anche carica dura!

Il primo giorno di un nuovo lavoro è sempre così, aspettative a palla… provi a rimanere sul pianeta Terra, mentre cerchi di capire anche solo dove stare per non essere nei piedi. I primi minuti sono imbarazzo puro misto a sopravvivenza, orecchie e occhi aperti, farfalle nello stomaco.

Un anno fa, il corso preliminare con Federmoto per diventare Istruttrice Tecniche Guida Motociclistiche. Causa covid, tempi interminabili di attesa. Chissà se comincerò mai…
E invece eccomi oggi, alla mia prima giornata da assistente. È tutto vero! Inizia il mio tirocinio, dove imparerò il mestiere e potrò infine iscrivermi all’albo FMI.

SI INIZIA

Dopo il briefing, il primo incarico: avrei dato una mano a seguire Daniela, neobiker che era salita in sella da solo un giorno!!

La responsabilità di insegnarle era di Benedetto “Betto” Cattaneo, uno dei boss di BikerX ed istruttore di lunga esperienza.

Io ero lì come supporto, e per imparare sul campo il mestiere per cui ho studiato finora.

Lavoriamo con tre interfoni, e mentre l’allieva gira, noi siamo a bordo pista a darle indicazioni in tempo reale. Due parole su Daniela: è l’allieva perfetta! Non si prende troppo sul serio, ascolta e si applica, scherza con noi mentre gira.

Ha iniziato relativamente tardi a pensare alle moto (quelle crisi di mezza età così meravigliose!) e si è prenotata due giorni di corso pre-patente, iniziando ieri mattina con la piccola Ktm 125 della scuola e il classico dubbio: “riuscirò anche solo a cambiare le marce??”.

E invece eccola lì in carne, ossa e urletti nell’interfono, mentre gira e si diverte come una bambina sulla MT-07 di BikerX, che si è guadagnata il diritto di guidare dopo poche decine di minuti in sella. Che bomba!

LE BASI E DOVE TROVARLE

Do una mano a correggere Daniela quando vedo qualcosa che non va, e in breve rompo la timidezza: “Stringi quelle gambe!”, “Tieni le braccia morbide!”, “Gira la testa vistosamente prima di inserirti o di ripartire!”, “Posizionati già nella direzione giusta con la moto quando arrivi!” quindi non solo tecnica ma anche codice stradale e piccole accortezze da esame, perché qui siamo a livelli PRE patente!

Si parte dalle basi assolute di guida e di circolazione stradale, e quale posto migliore di una scuola di guida sicura per capire bene come funziona una moto e come possiamo interagirci?

L’allieva arriverà tranquillamente a divorarsi lo slalom dell’esame patente, ma non è tanto questo il punto: arriverà all’esame con una REALE confidenza nella moto e nelle sue capacità di guida, una consapevolezza alla guida e una capacità autocritica che di solito le persone fresche di patente non hanno, e alcune non la sviluppano in una vita.

Il senso di una scuola come questa è di darti le giuste domande, poi le risposte, poi ancora domande… Stimolarti ad alzare sempre l’asticella, mai prendere la tua guida per scontata e continuare a interrogarti su dove migliorare.

Questo stato mentale di continua ricerca è (purtroppo) qualcosa di sconosciuto alla maggioranza dei motociclisti, che pensano di aver già raggiunto i propri limiti, sia per merito che per demerito.

E invece c’è sempre da imparare!

SO’ SODDISFAZIONI

A questo punto, ecco una grande gioia personale: dopo un breve affiancamento, mi viene data la responsabilità di seguire Daniela uno a uno!

Questo è un onore che non mi aspettavo il primissimo giorno… Sono emozionata, ma non mi tiro affatto indietro e mi tuffo nella giornata insieme alla mia prima allieva!

C’è tanto da fare e mi diverto ad alzarle l’asticella gradualmente, mentre sistemo i difetti di postura o di sguardo che periodicamente continuano a tornare fuori.

Ogni tanto le do uno stop, per fare mente locale quando vedo che va in palla.

E per bere… c’è un caldo boia!

Non possiamo imparare tutto in una volta, è normale. Ma l’importante è arrivare ad essere più consapevoli di come si guida, e di tutti i piccoli movimenti che possiamo fare per rendere la moto più collaborativa e non litigare con lei.

Mentre gira sulla MT tutta contenta, Daniela mi fa vedere sempre più spesso slalom convincenti, inversioni belle pulite e frenate composte. È anche un po’ stanca, ma ha fatto un sacco di progressi ed è entusiasta, così come lo sono io.

DUE MISSBIKER SONO MEGLIO DI UNA

A questo punto, vengo riassegnata ad un nuovo compito: saluto Daniela, e vado a dare una mano a seguire Christina, allieva più avanzata. Mi offro volentieri di aiutare Maddalena a fare dei video e raccogliere un po’ di materiale, mentre guardo come lavorano insieme. Qui il livello è più alto e tecnico, stanno lavorando sodo su postura in curva, slalom e correzioni con la moto in piega, e scorrevolezza a centro curva. L’attenzione ai dettagli è sempre alta, solo che stiamo facendo cose più difficili.

Ma Christina non mi sembra una che si fa spaventare, anzi! Una forza della natura, sorridente, ottimista e svelta a guidare, con la tendenza a dare più gas del dovuto (che mi ricorda la sottoscritta)… sicuramente questa ragazza finirà presto in pista, non c’è altra possibilità!!

Nel frattempo, parliamo di una motociclista che ha iniziato ad andare in moto da solo un anno e, nonostante covid e lockdown, ha già fatto 25mila kilometri con la sua Z650!
Venticinquemila, ma avete presente?? Grandioso. È già al suo secondo corso di guida, segnale di maturità mentale e di curiosità. E infatti guardala un po’ girare… è un piacere!

Mentre giro nella rotonda del Campo Prova, con sul sellino posteriore Maddalena che fa dei filmati da vicino, e Christina davanti che si allena e si da da fare, ripenso a che giornata incredibile ho appena passato. La mia prima giornata ad un corso di moto “dall’altra parte della barricata”.

Se questo era l’antipasto, mi è venuta decisamente fame!

Marcella Colombari
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MissBiker© 2021