Sarà una giornata grandiosa… mi sono detta la sera prima della partenza! Non importa se non sono mai salita su un kart. Non importa se la mia amica, con cui ho progettato questi due giorni a Misano, a due giorni dalla partenza ha dovuto darmi forfait (povera!) lasciandomi sola. Sarà una giornata grandiosa… e le mie gambe tremavano allo stesso ritmo del mio cuore impazzito. Ma io sono così, ormai mi conosco, mi lancio sempre a testa bassa nelle avventure, una paura folle ma un entusiasmo infinito che sono aumentati esponenzialmente quando finalmente il giorno della gara è arrivato e ho messo piede nel circuito di Misanino.

Erano già quasi tutte là, belle come il sole, una marea rossa che pulsava di movimento ed emanava un’energia incredibile in mezzo alla folla incuriosita. Nemmeno una senza un sorriso.
Vengo inglobata dalla marea e mi sento subito parte di una forza, magliettine rosse che vanno e vengono, salutano, ridono, si conoscono, scattano foto, parlano. Le donne libere sono così: bellissime, inarrestabili e competitive.

E infatti la gara cominciata poco dopo è stata durissima, chi pensava di vedere solo quattro pupazzetti girare si sbagliava di grosso. Chi aveva un po’ più di esperienza si è fatta valere, chi l’esperienza non ce l’aveva… beh, ha imparato presto! Ed io con un sorriso a 832 denti e la magliettina rossa svolazzante alla fine non ho vinto un premio… ho vinto molto di più.

Arruffata come un gatto e con gli occhi grandi per farci stare dentro tutto mi aggiravo per la pista cercando di vedere ogni cosa, di registrare ogni cosa: il viso di una mia nuova amica, il logo Missbiker sul cartellone insieme agli sponsor, il pubblico dietro la rete, il bolide da cui ero appena scesa, il cielo che andava piano piano scurendosi.. ammaccata ma più viva che mai.

Si vedrà bene poi nelle foto di quei due giorni quanto felice fossi di essere lì e vivere quel momento, tanto che perfino mia madre mi dirà qualche giorno dopo “Ilaria, non sembri neanche tu!”… ovviamente solo dopo avermi ampiamente riempita di improperi quando ha scoperto che son tornata a casa piena di botte!

Ma lì in quel momento chi le sentiva le botte, c’era troppo da fare: conoscere un pilota, farsi fare l’autografo, scattare qualche foto, tifare durante la gara dei “big”, inseguire Valentino, Dovizioso, Guido Meda e tutti gli altri eroi delle mie domeniche, preoccuparsi delle compagne “cadute”. La gara dei piloti è stata davvero emozionante. Baldassarri ha vinto, seguito da Dovizioso e Ferrari che hanno condiviso il podio con Valentino Rossi, la nostra Alice, vincitrice della mitica tuta Vircos, e quella forza della natura della nostra Lisa Cavalli, che insieme al suo staff ha reso possibile tutto questo.

La sera è scivolata via come un sogno e alla fine ci siamo ritrovate tutte con un bicchiere di vino in mano per brindare alla giornata, a noi.

Dopo una notte di meritato riposo, alla mattina è stata dura alzarsi (specie se con due costole in meno e un grosso livido su una chiappa!) ma sono schizzata comunque dal letto… perché anche quella sarebbe stata una giornata grandiosa!! “Colazione del campione” in albergo per me e la mia nuova amica e via verso il circuito di Misano, dove mi aspettava un sogno da realizzare.

Stringevo forte tra le mani il pass mentre con aria trasognata mi aggiravo per il paddock. Vent’anni passati a guardare le corse, seguendole in TV, immaginando un mondo che tanto mi entusiasma e all’improvviso eccomi lì!

Una foto con Marquez, un sorriso di Capirossi, un abbraccio di Gresini, una moto in costruzione: sbirciavo tutto, correvo dappertutto, assimilavo tutto. Il paddock guardava incuriosito questo tornado rosso fatto di una ventina di ragazze vocianti che seminava il panico tra gli addetti ai lavori ma noi approfittavamo della distrazione per strappare qualche foto in più, fare qualche domanda, portare a casa qualche ricordo.
Questa non me la potevo perdere, continuavo a dirmi, perché una cosa del genere non capita tutti i giorni e tra le mille cose che sarebbero potute andare storte, non ho trovato una sola cosa di cui non sia stata entusiasta.
Penso al grande lavoro che è stato fatto dallo staff per darci la possibilità di partecipare a questi due giorni di “ordinaria follia” e non posso che essere orgogliosa di indossare la maglietta rossa. Ma d’altra parte l’avevo detto io… che sarebbe stata una giornata grandiosa!!

Ilaria Castaldello
www.missbiker.it