Tutte le donne in gara nella Dakar 2020 sono riuscite a concludere una delle più dure competizioni di sempre in Arabia Saudita, in un territorio sabbioso e imprevedibile grande quanto la Francia. 

Quest’anno la Dakar ha fatto raggiungere traguardi speciali per molte pilote.

Laia Sanz ha completato la sua decima Dakar consecutiva finendo in 18a posizione, prima donna a scrivere la propria storia nella 42a edizione di Dakar in Arabia Saudita.
Laia ha mantenuto una grande freddezza in tutte le fasi della gara prendendo decisioni in base alla sua esperienza: spingere di più quando si sentiva a proprio agio su un terreno sconosciuto o rallentare senza superare i limiti nelle condizioni meno sicure. Tutto ciò l’ha portata a raggiungere l’obiettivo annuale di finire la sua decima Dakar.

Sara Garcia ha raggiunto un successo monumentale completando il primo Rally Dakar nella categoria “Original by Motul” finendo al 22° posto. La determinazione di Sara a finire ogni tappa, anche se sotto pressione a causa della mancanza di sonno,  sistemando la propria moto senza assistenza ha dimostrato a qualsiasi aspirante pilota femminile della Dakar che correre in questa competizione è fattibile con un budget limitato. Con una mentalità positiva, un’etica di duro lavoro, Sara si è concentrata per ottenere il suo obiettivo finale e ci è riuscita.

Nella categoria moto Rookies, Taye Perry e Kirsten Landman hanno sperimentato tutte ciò che offre la Dakar: alti, bassi, momenti di difficoltà, decisioni importanti e tutto il resto. Entrambe le donne sudafricane non si sono mai arrese, hanno messo a dura prova la forza del loro carattere fino in fondo per affrontare tutte le sfide: la Dakar di Daksten è stata molto più una sfida mentale che fisica ad esempio.

Taye Perry ha compiuto un’impresa nella tappa 11. La moto non si è più riaccesa dopo una caduta tra le dune. Ma Taye ha dimostrato di essere un osso duro e la piccola pilota ha spinto la sua moto arrivando in notturna all’accampamento. Ha così potuto partecipare alla tappa successiva e terminare in 77a posizione. Che grande esempio!!

Kirsten Landman è stata a dir poco entusiasta di terminare la Final Stage 12 celebrando il suo debutto al 55 ° posto. Dopo due anni e mezzo di allenamento e preparazione per questa Dakar non è riuscita a contenere l’emozione quando ha tagliato il traguardo.

Mirjam Pol ha dimostrato di essere una gran atleta ma anche una gran persona aiutando sempre gli altri concorrenti in difficoltà. Anche se Mirjam ha gareggiato nella sua ottava Dakar, amando la sfida di imparare qualcosa ad ogni singola tappa, cercando prestazioni sempre migliori, non ha mai lasciato solo un concorrente che aveva bisogno di aiuto. E’ davvero ammirevole questa generosità nelle condizioni di gara, un promemoria del vero spirito della Dakar che Mirjam sostiene da sempre.