Mancano ormai pochi giorni a Eicma 2021, una delle più importanti fiere per quanto riguarda il mondo delle due ruote. Eicma 2021 si svolgerà a Milano dal 23 al 28 Novembre e questa edizione è forse quella più attesa. L’hanno scorso causa pandemia era stata annullata e quest’anno non vediamo l’ora di poter vedere tutte le novità dal vivo, toccando i nuovi modelli di moto e sperando di poterci salire in sella.

Sono tantissimi i marchi presenti in fiera (leggi qui), ma ci sono anche produttori di moto che hanno confermato la loro assenza. Alcuni mi hanno davvero sorpresa e contemporaneamente delusa perché davo per scontato la loro adesione. Uno di questi marchi è ad esempio BMW che ha probabilmente preferito lanciare le novità in forma digitale, anziché partecipare agli eventi fieristici tradizionali, ed un altro grande marchio che mancherà all’Eicma 2021 è Harley-Davidson.

Niente EICMA 2021 per Harley-Davidson

Questa notizia mi ha davvero stupita ed ho voluto indagare, anche perché dopo la curiosa e positiva esperienza avuta quest’anno alla MBE provando delle Harley (e non riuscendo a spostarne qualcuna nemmeno di un millimetro causa peso di circa 400 chili), ero entusiasta all’idea di riviverla all’Eicma.
Leggendo quindi in generale diverse notizie ed attualità, bisogna effettivamente dire che per Harley- Davidson questo non è stato un buon anno e le prospettive per il 2022 di certo non sono delle migliori.
Le normative di circolazione stanno diventando sempre più rigorose, i divieti di percorso aumentano ed i controlli sono più severi in merito ai limiti dei decibel. Per noi motociclisti sembra quasi che si stiano inventando la qualunque pur di toglierci il divertimento. Vorrei dire: quanto era bello il suono delle vecchie marmitte? Accendevi la moto e ti sentiva tutto il vicinato. D’altronde il bello della moto è anche quello, no? Il “sound”!
Eppure a livello politico proprio le emissioni acustiche dei motori sono al centro dell’attenzione, tanto quanto i sistemi di scarico. Non ha caso Harley-Davidson ha rivoluzionato alcuni modelli, adattandosi alle normative e cercando di sfamare i nuovi gusti europei. Senza tralasciare il nuovo modello elettrico LiveWire. Un’implementazione tecnica insomma che all’azienda costa enormi somme di denaro.

Harley-Davidson cancella gli ordini dei modelli Softail 2021

Come se l’anno di pandemia Covid-19 non bastasse a causare un forte ritardo nella consegna dei nuovi modelli, Harley-Davidson subisce un brutto colpo anche da parte di Bosch. L’azienda tedesca non consegnerà il microchip del sensore ABS che viene utilizzato nei modelli Softail. Bosch si sta attualmente riposizionando ed ha allestito un nuovo impianto ad alta tecnologia per la produzione di semiconduttori. Non è chiaro se sia questo il motivo dello stop alla fabbricazione dei microchip, sta di fatto che per la mancata consegna del chip, non è stato possibile portare a termine la produzione prevista e per le tempistiche ormai strette, si passerà ormai probabilmente ai modelli 2022.
Un carico di modelli Softail è partito dall’America a settembre, quindi gli acquirenti fortunati che hanno ordinato in tempo potranno gioire dei modelli Softail 2021 che sono riusciti ad essere imbarcati verso l’Europa. Tutti gli altri invece, dovranno rinunciare e per i rivenditori non sarà facile comunicare la brutta notizia. Purtroppo non porteranno a termine la produzione e le capacità di consegna è stata quindi ridotta, dovendo annullare parte degli ordini effettuati.

Secondo le statistiche d’immatricolazione Harley-Davidson ha subito un calo del 30% che cercherà di recuperare entro la fine dell’anno con la vendita di un centinaio di Sportster S. Tra i modelli più venduti troviamo il PanAmerica, seguito dalla Fat Bob e solo tra gli ultimi posti la Sport Glide.

Sovrattasse del 56% su tutti i modelli in vendita in Europa

Per Harley-Davidson continua anche la lotta con l’Unione Europea in merito ai dazi doganali, nati nel 2018 con la politica di Trump quando venne imposta una tassa d’importazione di diversi beni tra cui le moto.
La maggior parte degli importatori di motociclette pagano un dazio del 6% e gli esportatori di moto che spediscono dall’Europa agli Stati Uniti pagano il 2%. Tra tutte le case produttrici, a risentirne di più è proprio Harley-Davidson che, in quanto prodotta negli Stati Uniti, paga un dazio del 31%. Una percentuale davvero ingiusta e che rispetto gli altri produttori pone l’azienda in un notevole svantaggio competitivo.

Per il sostegno agli obiettivi del Green Deal (patto verde europeo) dal primo giugno di quest’anno l’Unione Europea ha aumentato i dazi ed ha revocato una licenza ad Harley-Davidson che gli consentiva di importare in Europa alcuni modelli di moto (non del tutto fabbricati negli Stati Uniti) al 6% di dazio.
L’Europa ha così imposto un dazio all’importazione del 56% su tutti i prodotti Harley Davidson, indipendentemente dall’origine del prodotto. In parole semplici: Harley-Davidson paga una dazio del 56% su ogni motocicletta importata nell’UE.
Tale aumento è un problema enorme, non solo per Harley-Davidson come casa produttrice, ma anche per tutti i concessionari Harley-Davidson europei e i clienti del marchio tradizionale.
In questa situazione è evidente che alcuni modelli riservati in esclusiva agli amanti del vecchio continente delle Harley Davidson andranno sicuramente fuori mercato.

Quali novità possiamo aspettarci per il 2022?

È davvero difficile trovare informazioni sui nuovi modelli 2022 e non è chiaro quali novità Harley Davidson ha pianificato. Anche perché per via delle diverse problematiche logistiche, la produzione è in forte ritardo.
Possiamo comunque aspettarci di tutto, in quanto Harley-Davidson cambia spesso la sua strategia e con breve preavviso. Sono sicuramente previste modifiche sui modelli Softail e si è già a conoscenza delle nuove colorazioni. Ci si aspetta un nuovo modello della collezione Icon, una “Limited Edition” che sorprenderà tutti e che presto sarà in sold out. Un po’ come è successo con il Revival.
Si parla di un modello Bronx che monta un motore bicilindrico, si vocifera di un upgrade di cilindrata per i motori Milwaukee-Eight, insomma qualcosa bolle in pentola. A metà gennaio è comunque prevista una presentazione online dei nuovi modelli 2022 Harley-Davidson.
Il tempo passa in fretta e non rimane altro che aspettare ancora qualche mese per farci sorprendere.

Christina Chiofalo
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