Paola Somma è la co-fondatrice e responsabile Marketing e comunicazione di Motor Bike Expo, la fiera dedicata al motociclismo che ogni anno accoglie oltre 170 mila visitatori. In questa intervista in esclusiva per MissBiker.com abbiamo voluto conoscere di più questa professionista che sta dietro ai riflettori di un evento di successo.

Buongiorno Paola, grazie per aver accettato di essere intervistata per il blog di MissBiker.com. Iniziamo subito con la domanda di rito: com’è iniziato il tuo approccio al mondo del motociclismo?

Ciao a tutte le lettrici di Miss Biker. Molto bene. Partiamo subito con le domande profonde… È una storia davvero singolare, ciò che mi ha avvicinato al motociclismo è stata una pausa forzata. Aspettavo l’arrivo di Federico, mio figlio, e mi è capitata l’occasione di accettare una sfida: quella di organizzare il primo raduno biker in formula invernale. E siccome le sfide mi sono sempre piaciute non ho saputo dire di no. Così mi sono progressivamente immersa in questo mondo che oggi è il mio lavoro, oltre che la mia grande passione.

Sei la co-fondatrice e marketing and sales manager di MBE. Come vivi questo ruolo importante e di cosa ti occupi maggiormente?

Vivo questo ruolo con un un senso di responsabilità di base perché oggi MBE è una realtà importante nel mondo delle due ruote e perché no, con orgoglio. Sono felice di quello che stiamo facendo e di quello che abbiamo “in cantiere” per il futuro. Motor Bike Expo è frutto di un percorso fantastico ma al tempo stesso molto impegnativo. Partivamo 25 anni fa con davvero grandi sacrifici, soprattutto dal punto di vista della vita privata che si è fusa sempre di più con la mia professione. Poi l’ambizione ci ha spinto a non accontentarci, ed i risultati ci hanno dato ragione. Abbiamo alzato sempre di più l’asticella, allargando i settori, diventando il salone internazionale più importante nel mondo custom, l’appuntamento più atteso per i motociclisti, raggiungendo nell’ultima edizione 2020, oltre 170.000 visitatori e ben 650 espositori. MBE oggi è un appuntamento importantissimo per tutte le case motociclistiche e immancabile per molte aziende. 

Col tempo ho imparato a gestire in modo migliore tempo libero e lavoro anche grazie ad un team rodato di cui mi fido e che non si tira indietro quando c’è da correre. Il mio ruolo è difficile da definire, in tanti anni ti capita di fare davvero tante cose. Diciamo che coordino la squadra dell’Ufficio Commerciale e mi occupo della gestione delle partnership, delle pubbliche relazioni e delle strategie di marketing dell’evento… Ma credetemi… la parte manageriale è completata da quella operativa, in un team come il nostro tutti devono saper fare un po’ tutto, perché di lavoro ce n’è davvero tanto.

Nell’edizione 2020 del MBE hanno partecipato oltre 170 mila visitatori. Una grande soddisfazione direi! Qual è la ricetta del successo del MBE?

Per arrivare al successo bisogna uscire dagli schemi e avere tanta lungimiranza con un pizzico d’incoscienza.
MBE ha sempre dettato la sua linea: essere l
evento dei motociclisti. Nella progettazione e nella realizzazione dei nostri eventi il motociclista è sempre stato il centro di ogni attenzione. Alle nostre manifestazioni cerchiamo di proporre ciò che non c’era, e che da appassionati avremmo voluto trovare ad un evento.
Viaggiamo molto e troviamo ispirazioni che poi rielaboriamo e portiamo in Italia, in questo modo riusciamo a rinnovarci e a scoprire quali saranno le prossime tendenze in anticipo… Poi c’è la costanza e la voglia di migliorarsi continuamente, un po’ di fortuna, collaboratori validi e ovviamente un pizzico di fortuna. Quasi dimenticavo… il mio mantra è “non mollare mai”, soprattutto nei periodi più complicati.

Tante cose sono cambiate nell’ultimo anno, la pandemia ha indubbiamente variato anche il modo di vivere gli eventi. Come siete riusciti a organizzare questa grande fiera e cosa ti aspetti da questa edizione 2021?

Abbiamo voluto compiere degli sforzi importanti perché ce lo chiedevano i nostri espositori. L’intero settore della moto ci ha incoraggiati ad organizzare l’edizione 2021 di Motor Bike Expo, che nonostante il momento storico e due rinvii finalmente aprirà al pubblico dal 18 al 20 giugno. Sarà il primo evento fieristico internazionale in Italia dopo le chiusure per la pandemia ed è stato anche l’ultimo evento prima che il mondo cambiasse. I fattori che hanno permesso la riorganizzazione sono molteplici, sicuramente tanto coraggio e attenzione a quelle che sono le linee guida per la sicurezza. Veronafiere ha lavorato molto in questo senso, predisponendo un protocollo che permette di vivere la manifestazione in sicurezza e allo stesso tempo in libertà.
Mi aspetto un’edizione molto più estiva confronto a gennaio; un evento che simboleggerà la voglia di ripartire, non solo del mondo della moto ma di tutto il settore degli eventi live. Immagino la città di Verona invasa da tantissime moto e tantissimi appassionati e se andrà come credo, questa “Special Edition” potrebbe diventare un appuntamento fisso anche per gli anni futuri.

Avete intenzione di potenziare l’offerta di aziende e stand di vendita oltre a quelli che espongono solamente? 

La nostra intenzione è quella di mantenere questa prerogativa senza che la vendita prevalga sugli altri aspetti che compongono il mix dell’esperienza che il visitatore può vivere a MBE. Ci piace pensare che sia un avvenimento che gli appassionati aspettano per modificare la propria moto o per acquistare una nuova giacca o un nuovo casco, così da prepararsi alla stagione in arrivo.

C’è stata una crescita dello “shopping motociclistico” negli ultimi anni secondo te? In quali settori è più evidente?

La tendenza credo sia evidente, moda e motori sono sempre andati di pari passo nella storia ma in questi ultimi anni ogni utente delle due ruote vuole prodotti che sente perfettamente “cuciti addosso” indipendentemente dallo stile. Il mototurista vorrà un determinato abbigliamento tecnico per affrontare il suo viaggio, il pistaiolo cercherà la tuta perfetta e l’amante del custom il giubotto più bello o semplicvemente una nuova patch da aggiungere alla collezione. Per non parlare poi degli accessori, la customizzazione ha ormai sdoganato i confini del mondo Harley, coinvolgendo un po’ tutti i generi di moto, anche quelli più sportivi… Ecco che ognuno desidera di essere speciale e di sentirsi unico, all’interno di una comunità di riferimento: la grande famiglia dei motociclisti.

Paola Somma
Ho appreso dal sito ufficiale di MBE che siete partner della Women’s European Cup. Cosa ne pensi del mondo delle moto al femminile?

La figura della donna in moto ha avuto una repentina trasformazione e credo che questo cambiamento rispecchi molto l’evoluzione della società contemporanea, dove vediamo donne sempre più indipendenti e intraprendenti, donne più coraggiose e curiose di scoprire nuovi orizzonti. Nella vita di tutti i giorni come per le due ruote, le donne amano sentirsi libere e da quelle che in gergo vengono chiamate “zavorrine” notiamo sempre più ragazze diventare protagoniste alla guida della moto.
Mi sono sempre battuta per sostenere le iniziative “in rosa” e sono entusiasta della nostra partnership con il Campionato Europeo Donne che è una bella realtà frizzante che sta avendo un respiro sempre più ampio e una partecipazione
sempre più importante di ragazze dall’estero.

Perchè un/una motociclista dovrebbe visitare il Motor Bik Expo?

Perché come disse una volta il Dottor Costa: “Motor Bike Expo è per i motociclisti come un negozio di giocattoli per i bambini.”
Se ami la moto vivrai una giornata senza dubbio indimenticabile, non solo la prima volta, ma tutti gli anni, perché è un evento in continua evoluzione e ogni anno si vedono le novità del mercato, i modelli che usciranno nei concessionari, le nuove moto dei preparatori e come si diceva prima tanti accessori e abbigliamento per i diversi stili. 
Quest’anno, esserci avrà anche un significato particolare, sarà un modo per rivederci dopo tanto tempo in cui siamo stati lontani e sarà l’occasione della ripartenza che tanto stiamo aspettando. Il mio consiglio è quello di partecipare in moto, per vivere l’esperienza al massimo!

Quali sono i tuoi progetti futuri e quali obiettivi ti sei posta?

In questo momento sono molto concentrata sugli appuntamenti di giugno 2021 e gennaio ’22 su cui vi confido che stiamo già lavorando. L’obiettivo è quello di migliorarsi sempre per offrire agli appassionati un evento memorabile. Oltre alle moto ho tanti sogni da realizzare, ma in questi giorni non ci penso, sono completamente assorbita dalla macchina organizzativa e sono in una fase che mi piace, siamo al rush finale e l’adrenalina sale a mille.

Come vivi nella quotidianità il mondo delle moto?

La moto per me ha tante sfaccettature, mi piace l’adrenalina delle gare e al tempo stesso la tranquillità dei lunghi viaggi. Mi piacciono i raduni rumorosi e affollati ma anche i weekend in pochi intimi. Quello che conta per me è godermi i momenti. La moto è un elemento unico che ormai vivo praticamente 7 giorni su 7 e 365 giorni all’anno e che dopo tutto questo tempo non mi ha ancora stancata. Un’altra cosa che mi affascina tantissimo è vedere come cambia la cultura motociclistica negli altri territori, soprattutto quelli lontanti come Medio Oriente, Asia ma mi piace anche la cultura americana e lo stile “oltreoceano”.
Condivido questa passione soprattutto con mio figlio Federico e con gli amici, almeno una volta all’anno organizziamo un viaggio per vedere cosa succede lontano da casa, sono esperienze che arricchiscono molto.

In base a tutta l’esperienza che hai fatto in questi anni in questo ambito, che messaggio ti senti di dare alle motocicliste?

Da donna a donna è un “mondo” che consiglio, che mi ha regalato tantissime soddisfazioni, come in tutte le cose ci vuole umiltà, poche chiacchiere e tanta sostanza e se qualche anno fa le motocicliste erano viste come “mosche bianche” oggi sono molto rispettate. Nel panorama moto sono nati club femminili, associazioni, scuole e anche manifestazioni “in rosa” che possono essere delle ottime attività propedeutiche per avvicinarsi al mondo moto.
Il mio messaggio è quello di lasciarsi andare, di non spaventarsi di fronte al primo approccio, la moto NON è una cosa da uomini, la moto è un’espressione di ciò che siamo e genera quei ricordi che restano nel cuore.

Lisa Cavalli
MissBiker© 2021