L’Isola di Napoleone è lunga 27 chilometri, larga 8 e offre ben 224 chilometri quadrati di paesaggi mozzafiato: spiagge, piccole baie, calotte ma anche vigneti e uliveti. Non ci sono molte strade asfaltate ma un itinerario all’Isola d’Elba in moto è un’esperienza da fare. 

  • Difficoltà del percorso 70% 70%
  • Natura 90% 90%
  • Storia e Arte 40% 40%

Numero Chilometri

Tempo stimato

1° Giorno Piombino – Portoferraio

Partenza da Portoferraio dopo aver attraccato con un traghetto da Piombino (clicca qui per trovare gli orari e prenotare il traghetto).
Anche se sei in moto il consiglio è quello di fare una tappa nella cittadina di Portoferraio. Ricca di monumenti storici d’interesse offre tanti scorci e immagini da cartolina. Da vedere ci sono:

  • le Fortezze Medicee;
  • l’Open Air Museum Italo Bolano (un parco-museo realizzato dall’artista elbano Italo Bolano);
  • la Chiesa della Natività.

E poi vicoli che si snodano tra le casette del centro storico, palazzi antichi e signorili ville tra la rigogliosa natura.
Un’altra visita interessante è alla Palazzina dei Mulini, che si trova proprio sul panoramico promontorio racchiuso dal Forte Falcone e dal Forte Stella, trasformata da Napoleone nella sua principale abitazione. I vecchi mulini furono sostituiti da una struttura che riprendere le linee e la generale idea di corte francese. All’interno si trovano tanti cimeli e mobili antichi appartenuti al grande imperatore, ma anche una importante biblioteca che Napoleone donò alla città di Portoferraio (preziose le opere di Voltaire, La Fontaine e Plutarco gelosamente custodite).

Se hai voglia di tuffarti già il primo giorno nel mare cristallino le spiagge più belle sono:

  • Spiaggia di Sansone: una mezza luna di ciottoli bianchi;
  • Spiaggia della Padulella: una piccola distesa di sabbia bianca delimitata da due speroni di roccia. Le sfumature di colore del mare sono incantevoli.
  • Cala dei Frati: tra lo scoglietto di Portoferraio e le Fortezze Medicee. Una spiaggia riparata dove rilassarsi cullati dal delicato rumore delle onde.
  • Spiaggia delle Ghiaie: le bianche scogliere attirarono l’attenzione di Giasone che non riuscì a resistere al richiamo quella spiaggia di bianchi ciottoli che chiamò Porto Argo. In questa zona si possono trovare tanti diving center che offrono la grande possibilità di immergersi e ammirare le bellezze di un fondale unico. Si ricorda che la Spiaggia delle Ghiaie è oggi una riserva naturale biologica marina.
  • Enfola e Scagliere: altri due piccoli gioielli di sabbia.

La sera sarà possibile cenare in uno dei tanti ristoranti e pub della cittadina magari in riva al mare.
Anche per dormire c’è solo l’imbarazzo della scelta: molti alloggi in tutta l’isola d’Elba offrono un posto moto incluso.

2° Giorno: Portoferraio – Poggio

Partenza verso est in direzione Rio nell’Elba. Superiamo Ottone godendoci le strade ricche di curve quasi montane e la vista sul mare. Si può fare una piccola deviazione per Bagnaia, dove si erge su una rupe di circa quattrocento metri il Castello del Volterraio. Raggiungibile a piedi attraverso un ripido sentiero sterrato, merita di essere visitato soprattutto per la vista spettacolare sul Golfo di Portoferraio.

Arriviamo a Rio nell’Elba, uno dei più antichi borghi dell’isola, famoso per le sue miniere di ferro che risalgono all’età etrusca. E’ un luogo ideale per i turisti che sono alla ricerca di tranquillità. Dirigendosi verso Cavo, lungo la strada detta “La Parata”, si trovano i resti di un antico comune elbano, Grassera, poi andato completamente distrutto.
Torniamo indietro verso Porto Azzurro dove si concentra la vita mondana dell’isola. Qui puoi trovare tantissime spiagge tra cui Barbarossa, facile da raggiungere in moto e Terranera, incontaminata e priva di servizi rispetto ad altre ma bellissima.

Ripartiamo alla volta di Lacona: lasciamo il mare per poco addentrandoci nell’isola per poi ritrovarlo. Le strade sono strette e ricche di curve che in estate necessitano di attenzione visto il traffico costante. Specialmente nel tratto tra Sant’Ilario in Campo, Poggio e Marciana, 15 km scarsi di pendenze e salite anche impegnative.
Ci addentriamo nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, dominato dal Monte Capanne di 1.019 metri s.l.m., arrivando a Poggio, piccolo paesino di montagna immerso tra i boschi di castagni caratteristici di questo versante dell’Isola d’Elba. 

3° giorno: Poggio – Portoferraio

Da Poggio scendiamo verso la costa e superiamo i paesi di Zanca, Colle d’Orano e Chiessi fino a Pomonte, uno degli angoli più selvaggi dell’Isola d’Elba. Nel raggio di 1 chilometro si trovano tre piccole spiagge: 

  • Le Scalette: si incontra alla fine della strada che dalla chiesa del paese conduce verso il mare.
  • Sulla sinistra, oltrepassando un ponticello, si trovano altre due spiagge: Relitto e Ogliera, famose perché a pochi metri dalla riva sotto all’omonimo scoglio dell’Ogliera, è adagiato il relitto dell’Elviscot, un mercantile affondato negli anni ’70.

Proseguiamo lungo la costa superando Fetovaia e Cavoli ricche di bellissime spiagge selvagge e scorci straordinari. Arriviamo a Marina di Campo per una piccola sosta. Tagliamo verso l’interno attraversando il punto più stretto dell’isola d’Elba godendoci curve e panorami fino a sbucare a Portoferraio. 

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