Se mi chiedessero “Quali tra le regioni italiane consiglieresti a una motociclista, non avrei dubbi: Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia e Piemonte!”
Il primo dei 5 itinerari che consiglio è un tour in Sicilia, precisamente sull’Etna, il più alto vulcano attivo terrestre. Poi la meravigliosa Calabria nel parco dell’Aspromonte nella montagna continentale più meridionale d’Europa. Un moto giro nel silenzio delle coniche argillose dei Calanchi Lucani della Basilicata, tra i trulli di Alberobello in Puglia e nelle meravigliose Langhe in Piemonte. Chilometri e chilometri di avventura tra cultura e natura.
Allora in sella alla moto e via alla scoperta di paesi mozzafiato, strade storiche e scorci spettacolari.

1. SICILIA “Tour dell’Etna”

S’inizia in salita alla scoperta dell’Etna che raggiunge un’altezza massima di 3.324 metri. Attraverseremo la fitta macchia mediterranea nelle prime pendici del vulcano, il nero spettrale delle lave solidificate. Da Catania verso Trecastagni, si sale sui primi contrafforti incontrando dei piccoli coni vulcanici. Poi la strada prosegue in mezzo ai Monti Rossi, lì possiamo fermarci a fotografare i crateri apertisi nel 1969 da cui la lava fuoriuscì raggiungendo Catania e il mare. Per vedere i grandi crateri dobbiamo salire fino al Rifugio Sapienza e volendo possiamo continuare a piedi o con la teleferica fino alla sommità dell’Etna.
Riprendiamo le moto e proseguiamo il nostro itinerario in discesa verso Zafferana Etnea e Milo: qui c’è un millenario Leccio alto 29 metri con il tronco dal diametro di 10 metri: un colosso della natura.
Ancora più giù, passiamo per la secolare pineta di Linguaglossa sul versante nord- orientale del vulcano. Attraverseremo Rovittello, Solicchiata e Passopisciaro con vigneti estesi puntinati di antiche ville che caratterizzano il paesaggio. A Randazzo, un borgo medioevale sulle sponde del fiume Alcantara, potremo visitare: le chiese S.Maria, S.Nicolò e S.Martino; il Palazzo municipale, la via degli Archi e il millenario Santuario di Maniace. Quest’ultimo chiamato anche Castello di Nelson, perché il celebre ammiraglio inglese lo ricevette in dono da Ferdinando II di Borbone.
Ripreso il tragitto andremo alla volta di Bronte, famosa per la produzione dei pistacchi, e Andrano dove si può visitare il Museo archeologico all’interno del Castello normanno. A questo punto in mezzo a fichi d’india, ulivi, e mandorli raggiungiamo Belpasso, Misterbianco e Catania.

2. CALABRIA “Parco Aspromonte”

Il secondo dei 5 itinerari è senza dubbio la Calabria che possiede dei primati interessanti per chi ama viaggiare all’avventura. Ci sono il mare e i monti nello spazio di una decina di chilometri, la più alta biodiversità Europea e una storia che affonda nell’antica Grecia. Tre
Parchi Nazionali ma quello dell’Aspromonte è il più selvaggio d’Europa e vanta caratteri di elevata naturalità. Incastonato fra le calde coste del Mar Ionio e del Mar Tirreno si estende fin su i 2.000 metri di Montalto, regalando una varietà di paesaggi unici ai viaggiatori. Con le sue 1.800 specie vegetali, la biodiversità regna sovrana e grazie alla sua posizione al centro del Mediterraneo vanta la più alta ricchezza floristica d’Europa. Viaggiare al suo interno è un’esperienza unica: nasconde tesori sconosciuti e incontaminati.
Per raggiungerlo si percorre una strada panoramica, a picco sul mare, che costeggia la Costa Viola e passa da Bagnara e Scilla: “il chilometro più bello d’Italia”. A un certo punto del tragitto ci ritroveremo tra il Monte Basilicò e lo spettacolo dello Stretto di Messina. Una sosta sarà d’obbligo per fare qualche fotografia.

3.BASILICATA “Dolomiti Lucane”

Partenza da Basentana per un breve ma intenso tour alla scoperta di un angolo di paradiso. Arrivati sul vecchio ponte, possiamo ammirare il letto del fiume Basento con le sue pietre bianche. Poi entreremo nel parco di Gallipoli Cognato, un bosco molto bello e vario con una vegetazione rigogliosa di querce e cipressi. In direzione Pietrapertosa percorreremo in salita una strada immersa nel bosco per chilometri. Lungo il tragitto ci sono alcune aree picnic dove è possibile fare una sosta. A un certo punto il panorama inizia ad aprirsi, ci ritroviamo a costeggiare una bianca e liscia parete rocciosa. A sinistra, lame di roccia conficcate nel terreno boscoso emergono dalle montagne, testimoni di un ambiente antico e ormai scomparso. È possibile scorgere i piccoli borghi di Pietrapertosa e Castelmezzano: custodi delle Dolomiti Lucane. Andare da un borgo all’altro è un’esperienza che può regalare emozioni intense. Se si decide di andare a piedi per il sentiero delle “Sette Pietre” si scende sino al torrente, tre chilometri molto belli per gli amanti delle camminate e della natura. L’alternativa è il “volo dell’angelo”: una teleferica che unisce i due punti più alti dei borghi. Partendo da Pietrapertosa si viene imbragati a un carrello e lanciati verso Castelmezzano, passando a 700 metri di altezza sopra il fiume. Se optiamo per la moto esistono due strade: una che passa all’inizio dei due paesi, l’altra attraversa la valle.

Immerse in un paesaggio suggestivo e lunare eccoci giunti a Aliano, il paese dei Calanchi Lucani. Una zona a Sud della Basilicata, dove la natura ha creato degli scenari fantastici che ricordano la Cappadocia o i paesaggi dei film western. I suoi profondi canyon, le aride dune bianche e i suoi pinnacoli naturali hanno ispirato poeti, pittori e registi.
Ripartiamo verso Craco, un paese fantasma abbandonato nel 1969 a causa delle continue frane cui è legata una leggenda dei Templari, e Ferrandina fondata nel ‘400 da Federico e Isabella d’Aragona. Un suggestivo intreccio di casette bianche dalle facciate strette, scalinate e vicoli. Da visitare la chiesa Madre, dedicata a Santa Maria della Croce, e le chiese S. Domenico, Purgatorio e la Madonna dei Mali. Ultima tappa Matera, patrimonio mondiale dell’Unesco.

4. PUGLIA “La strada dei Trulli SS172”

Partiamo da Bari verso Taranto. Tra le Murge Baresi, incontriamo Casamassima, il “Paese azzurro”, un appellativo coniato dal pittore Vittorio Viviani per le abitazioni tinteggiate di celeste che un tempo caratterizzavano il centro abitato. Tra distese pianeggianti e rilievi collinari, pozzi, grotte e doline tipiche dei territori di natura calcarea andiamo alla scoperta di Turi, un borgo di origini bizantine. Continuando ci imbattiamo nel centro agricolo di Putignano, dalle numerose grotte carsiche e famoso per il suo carnevale il più antico d’Europa. Nella cittadina c’è un elegante corteo di palazzi intorno a piazza Plebiscito, dove si affaccia il Palazzo del Balì antica dimora dei Cavalieri di Malta.

Riprendendo il tragitto ci ritroviamo nei Trulli di Alberobello: tipiche abitazioni in pietra in pietra a secco a lastre. L’itinerario prosegue verso Locorotondo, uno dei borghi più belli d’Italia, un territorio rurale estremamente popolato. Nella maggior parte delle 138 contrade si ripete lo schema dell’agglomerato di case e trulli che condividono uno spazio comune il jazzile. Altra caratteristica tipica sono le cummerse, piccole case dalla forma geometrica regolare e dal tetto spiovente, imbiancate a calce oggi strutture ricettive. Merita una visita anche Marziolla, lì si trova il trullo più antico della Puglia risale all’anno 1559. A Lamie i vigneti spiccano sullo sfondo degli antichi trulli e cummerse. Da vedere le contrade Crocefisso e Serralta. A Pozzomasiello si erge una masseria che in tarda primavera occhieggia di mille papaveri rossi. Si arriva a Martina Franca, cittadina Trecentesca, nota per l’architettura barocca e per il festival musicale della Valle d’Itria.

5. PIEMONTE “Le Langhe”

L’ultimo dei 5 itinerari è in Piemonte, in uno dei contesti rurali italiani più interessanti, riconosciuto da poco Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Si parte da Bra, ingresso nelle Langhe, in direzione di Pollenzo un piccolo borgo dominato dal castello nella piazza principale. Sul tragitto c’è anche un altro castello quello di Grinzane Cavour, Camillo Benso è stato sindaco del comune per 17 anni. Da lì un panorama mozzafiato: colline coperte di vitigni e di noccioli. Si riparte verso Diano d’Alba, da lì si possono ammirare le colline delle Langhe. Per raggiungerlo la strada è interessante sia dal punto di vista paesaggistico, sia sul piano motociclistico con tornanti e curve veloci che ravvivano l’andatura. Ci dirigiamo a Bergolo, in cima a un colle, che custodisce un’antica cappella romanica dominante la valle. Suggestivi gli scenari visti dai borghi: Neive, Barbaresco e Treiso. Le verdi colline sembrano fatte di pan di zucchero, coperte da vigneti. Concludiamo l’itinerario ad Alba, centro principale delle Langhe.

 

Lucina Marchese Lucyrider
“Sono cresciuta viaggiando… viaggiando sono cresciuta…”

Mi chiamo Lucina Marchese e, quando non viaggio, vivo a Palermo. Pur amando moltissimo la mia terra, ho scelto di viaggiare perché mi piace esplorare posti nuovi e conoscere popoli e culture diverse dalle mie.
Fin da piccola ho sempre pensato che il pianeta in cui viviamo, così sorprendentemente vario, è un’occasione unica per allargare i nostri orizzonti e per farci superare le barriere dei giudizi e dei pregiudizi. Dai miei viaggi sono sempre tornata interiormente arricchita, a volte provando nostalgia per i luoghi visitati, a volte invece con il desiderio di rivedere il mio paese.
Oggi possiedo tre moto, una Suzuki 400 drz Valenti che utilizzo per fare fuoristrada, che negli anni è diventata la mia vera passione, una Ktm250 con cui faccio il maschiaccio in montagna, ed un’altra un BMW F800GS che utilizzo per viaggiare in giro per il mondo.

Sono diventata guida motociclistica, ho costituito un’associazione in Sicilia, Sicilia360, che si occupa anche di viaggi in moto su strada e su fuoristrada ed ho iniziato a collaborare con alcuni tra i più noti tour operator di viaggi in
moto.
Ho accompagnato gruppi in Sicilia, Laos ,Vietnam Thailania, Irlanda, Grecia, Balcani, Paesi Baltici, Capo Nord, Patagonia, Marocco, Tunisia, sia su strada che fuoristrada.
Collaboro come guida con diversi tour operator italiani ed esteri di viaggi in moto ,di cui oltre ad essere guida, sono responsabile del settore femminile, e curo la realizzazione degli itinerari di viaggio.
Ultimamente ho iniziato una nuova avventura in proprio con Lucyrider, sito dedicato ai viaggi in moto e a tutto quello che ruota intorno al mondo delle moto, e delle donne in moto.
E questo è solo l’inizio…!

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