Ciao, sono Elena, restauratrice e motociclista, ho 45 anni e vivo vicino a Verbania sul lago Maggiore, sponda piemontese. Sono arrivata alla mia attuale moto, una BMW R1200GS LC, attraverso un percorso iniziato nel 2005 quando vedere una donna che guidava una moto era ancora considerato “strano”. Avevo 29 anni e voglia di essere indipendente, di non chiedere più agli amici un posto sul sellino posteriore per andare in giro. Volevo uscire
e guidare quando e dove mi andava.

Le prime moto e tanta voglia di imparare

Superato il traguardo della patente, mi sono messa alla ricerca della mia prima moto, requisito fondamentale era toccare terra con tutti e due i piedi. La trovai in un Ducati Monster 620 i.e. gialla, usata, bellissima, il compromesso per averla però fu toccare con solo gli avampiedi. Con lei ho imparato a guidare su strada. La scuola guida ti permette di conseguire la patente ma guidare una moto è un’altra cosa: ho fatto i primi viaggi e imparato a fare le prime manutenzioni da sola.
Nel 2009 è arrivato un Ducati Monster 696 bianco perla, nuovo, scintillante, una moto leggera ma peperina. Anche su questa toccavo con entrambi gli avampiedi. Con lei è stato amore e odio per 85mila km fino al gennaio 2016.
Amore perché è un’oggetto bellissimo, con cui ho imparato molto e ho sostituito pezzi in piena frenesia da tuning. L’ho curata e usata per piccoli giri o viaggi di più giorni e per il mio primo viaggio in solitaria.
Odio perché ho imparato quanto è duro l’asfalto, quando credevo di aver trovato l’equilibrio, succedeva invece qualcosa che mi destabilizza di nuovo. Alcune cadute da ferma e tre in movimento, fortunatamente senza conseguenze gravi.
Queste due moto mi hanno dato la possibilità di accumulare esperienza e imparare i trucchetti per individuare in anticipo e affrontare le varie difficoltà, scegliere il parcheggio giusto, scivolare giù dalla sella per toccare meglio con un piede solo, caricare bagagli per una settimana solo sul sellino posteriore…trucchetti che uso tutt’ora.

Con mio marito abbiamo iniziato ad amare i viaggi ognuno in sella alla propria moto. Il 696 iniziava a non rispondere più a questa esigenza, così a inizio 2016 ho cominciato a cercare una moto più adatta, va bene che si può viaggiare con qualunque moto, ma una più comoda e con meno vibrazioni era diventata una necessità evidente.
Quindi ho provato e subito acquistato una Bmw R1200R, usata, model year 2010, che mi ha portato a cambiare casa motociclistica. Mi sono stupita del fatto che pesasse ben 220 kg (il 696 stava sotto i 200) ma che fosse una meraviglia da guidare anche se come al solito toccavo con entrambi gli avampiedi.

Ho iniziato fare viaggi fuori dalla mia confort-zone che comprendeva Italia o al massimo Francia. Quindi ho iniziato con l’Est, prima Serbia, Ungheria e Romania il primo anno, poi ancora Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca e Polonia l’anno dopo. Nel 2018 è arrivato l’Ovest, in estate i Pirenei e la Spagna, nelle feste natalizie il Marocco, guadi e piste della Dakar con moto stradale e gomme stradali!!!

BMW
BMW

La GS Academy e la nuova BMW R1200 GS

Nel 2018 ho partecipato al corso di enduro Gs Academy tenuto da Bmw al castello di Rivalta e lì ho guidato il mio primo Gs 1200, ero felice come una bambina davanti all’albero di Natale!
Una moto che mi piaceva tantissimo ma che mi sembrava enorme e pesantissima, invece sono riuscita portarla, sia su strada che in sterrato: un sogno che si è avverato.
Da lì  è partita la consapevolezza che per me era possibile guidare una moto così bella, performante e pesante ben 240 kg. Dato che non sono una valchiria, anzi l’esatto opposto, è stata la rivelazione.
La GS Academy e le sabbie del Marocco hanno fatto maturare in me la certezza che la mia prossima moto doveva essere un Gs!

Nell’inverno del 2018 presa dall’entusiasmo ho acquistato un R1100 GS del 1996, ho messo la sella bassa e ho iniziato a fare qualche viaggetto tra cui l’Eroica in Toscana, ma il peso notevole di 243 kg a secco non mi
permetteva di essere abbastanza autonoma per i miei gusti nonostante guidarlo fosse un vero piacere. Ho deciso di venderla dopo qualche mese e ho continuato le scorribande con la R1200R.

Nel settembre 2019 ho finalmente acquistato il mio R1200 GS model year 2016. Con assetto ribassato di fabbrica, cioè più bassa di 2 cm rispetto all’assetto standard, ma che ne mantiene tutte le caratteristiche dinamiche. Sarebbe andato bene anche con assetto normale e con sella bassa ma con l’assetto ribassato tutto mi è più agevole, faccio meno fatica a tirare su la moto dal cavalletto quando sono in sella perché rimane meno inclinata e a spostarla da ferma anche se il peso è di 238 kg dichiarati dalla casa.

BMW R1200 GS: la mia moto ideale

Non avrei mai pensato di toccare meglio a terra con il Gs che con la R1200R o con i Monster! E’ più stretto nella zona della sella, le gambe di conseguenza sono più dritte e si appoggiano i pieni a terra con meno difficoltà. A differenza delle altre moto che ho guidato e che dovevo movimentare scendendo e spingendole, con questa riesco a fare le manovre anche stando in sella: i 238 kg che, con benzina e bagagli salgono ancora di molto, spariscono e non si percepiscono appena sei in movimento.
In più ho i controlli elettronici che sulle altre moto non ho mai avuto e snobbavo ma, ora, avere Abs, frenata assistita, controllo di trazione ecc.… mi dà una maggiore sicurezza nella guida. Anche la posizione in sella ti dà una postura impostata ma comoda e il manubrio largo ti trasmette la sensazione di padronanza del mezzo.

La moto è potente ma facile da guidare, le gomme da 19 pollici all’avantreno e da 17 pollici al retrotreno e le loro sezioni ridotte rispetto a una moto stradale, la rendono molto agile.
Mi ha stupita fin da subito questa sua facilità di guida, tuttavia come tutte le moto non bisogna darle un’eccessiva confidenza, 125 cavalli sono magari anche troppi per l’uso stradale che ne posso fare io, ma un po’ di potenza in più per fare un sorpasso in sicurezza aiuta!

Tra Natale e Capodanno 2019/2020, come primo viaggio lungo siamo andati in Andalusia e la prova dell’accesso alla nave è stata superata: sarà la gomma più piccola o sarà il tassello fatto sta che non avevo quella sensazione di scivolare come con il Monster o con la R1200R.

In Spagna abbiamo sperimentato tutti tipi di strada, anche lo sterrato ma l’ho affrontato con più tranquillità che con la R1200R in Marocco. Davvero una moto che mi ha stupito fin dal primo contatto e che in ogni uscita mi dà un’emozione differente: anche solo usarla per andare a lavorare è soddisfacente.

È una moto con cui si viaggia comodamente. Puoi caricarla con tutto il necessario e anche l’autostrada si sopporta di più. E’ perfetta sia per il giro breve che per andare a fare la spesa (basta ricordarsi di montare le borse!) o per fare un po’ di off road. Dicono che sia una moto da vecchi (per me non è così, è una moto poliedrica che puoi usare come preferisci) o che sia per chi ha molti soldi (anche questo è un mito da sfatare perchè avendo tanto mercato puoi trovare agevolmente un ottimo usato ad una cifra accettabile e sono motori che hanno una durata quasi illimitata ovviamente avendone cura).

Alla fine per arrivare alla mia moto dei sogni attuale ci ho messo 15 anni. Forse qualcuno dirà un tempo eccessivo ma per me è stato un percorso in cui ho scoperto man mano le mie potenzialità, accumulato esperienza e consapevolezza dei miei limiti che pian piano sono stati limati e che sono sicura che continuerò ad assottigliare.

 

Elena Mantero
Photo Credits Elena Mantero
MissBiker 2020

Informazioni utili: BMW GS ACADEMY