L’Appennino Emiliano è un territorio ricco di storia, puntellato di castelli e meraviglie della natura. In questo itinerario potrai esplorare la zona tra Fidenza e Bologna, percorrendo stradine tortuose su e giù per le montagne e risalendo i crinali delle colline in sella alla tua moto. Ti consiglio di fare questo percorso in due giorni per goderti ogni tappa, ammirare da vicino il patrimonio artistico e culturale e per rilassarti in mezzo alla natura.

  • Difficoltà del percorso 70% 70%
  • Natura 70% 70%
  • Storia e Arte 80% 80%

Numero Chilometri

Tempo stimato

Da Fidenza a Montechiarugolo: tra castelli e regge

Partenza da Fidenza in direzione Fontanellato (qui potrai ammirare una rocca del XV secolo, raro esempio di castello ancora circondato da un fossato con acqua), San Secondo Parmense (siamo nella zona del Parmigiano Reggiano e puoi degustarlo in numerosi locali lungo la strada) fino ad arrivare alla nostra prima tappa: Colorno. Questo comune in provincia di Parma è famoso per la sua reggia che merita già una sosta. Definita la Versailles dei duchi di Parma, fu costruita agli inizi del XVIII secolo dal duca Francesco Farnese sui resti dell’omonima rocca.

Ripartiamo imboccando la S.S. 343 superando Parma e proseguendo poi lungo la S.S. 62 verso Collecchio. Ci dirigiamo in direzione di Sala Baganza, ingresso del Parco Regionale dei Boschi di Carrega. Il nostro itinerario prosegue per Felino (paese famoso per la sua storica fortezza e per il salame) e Torrechiara, dove sorge uno dei castelli più belli d’Italia.
Dopo una breve sosta risaliamo in sella alla volta Montechiarugolo luogo di un’altra imponenete fortezza visitabile.

Si sale di quota: da Canossa a Castelnovo ne’ Monti

L’Appennino Emiliano è una meraviglia di saliscendi. Risaliamo i crinali delle colline dopo aver attraversato il fiume Enza e imbocchiamo la strada S.S.513 alla volta di Canossa. Il percorso diventa tortuoso e divertente, ricco di curve e splendidi scorci sulla natura, il verde dei prati e le rupi sono lo sfondo perfetto per un bellissimo castello, emblema del dominio della Grancontessa Matilde di Canossa, protagonista indiscussa del Medioevo: il castello di Canossa. Una sosta è d’obbligo, non solo per ammirare le rovine del passato ma anche per il paesaggio.

Torniamo sulla strada provinciale 513 fino a Castelnovo ne’ Monti da cui possiamo vedere la mole della Pietra di Bismantova, un massiccio roccioso dall’inconfondibile ed isolato profilo a forma di nave che contraddistingue il paesaggio dell’Appennino Reggiano.

Castello di Canossa
Castello di Canossa
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Salse di Nirano
Salse di Nirano
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Lago della Ninfa
Lago della Ninfa
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Da Salse di Nirano a Sasso Marconi: lungo il fiume Secchia e tra le montagne

Seguiamo il letto del fiume Secchia fino ad arrivare a Salse di Nirano, poco lontano da Maranello. I famosi coni di fango (piccoli vulcani) della Riserva naturale sono tra i meglio conservati in Europa. Con un po’ di pazienza possiamo vedere la natura all’opera con piccole eruzioni fangose dei crateri alti pochi metri.

Proseguiamo il nostro itinerario dell’Appennino Emiliano verso Pavullo nel Frignano (meglio passare per i paesi di San Venanzio e Stella per evitare il traffico) fino ad arrivare, con una piccola deviazione, al castello di Montecuccolo con il suo splendido borgo. Ci spostiamo verso Renno seguendo la statale dell’Abetone e prendiamo una strada tortuosa che sale verso Sestola. In questo territorio ti consiglio una tappa al Lago della Ninfa a 1500 s.l.m. che ti stupirà per le acque limpide, i riflessi e il clima rilassante.
Siamo nel cuore del nostro itinerario, le colline lasciano il posto alle montagne che ci regalano un’aria frizzante tutta da assaporare. Superiamo Fanano, scendiamo verso la valle del Leo e risaliamo a Lizzano in Belvedere.

Alcune strade molto divertenti ci portano a Gaggio Montano, Passo Brasa e Castel d’Aiano fino ad arrivare a Vergato. A Misa possiamo fermarci alla zona archologica etrusca prima di raggiungere Sasso Marconi con Bologna dietro l’angolo.