Monica Robotta, pilota del Team Kawasaki Val Susa Racing, ha conquistato il nono posto nella classifica generale della Women’s European Cup 2021. In attesa di rivederla tra i cordoli anche nel 2022 ecco la sua intervista per MissBiker.com.

Ciao Monica, la prima domanda è quella di rito: come è nata in te la passione per la moto?

La passione per le due ruote credo sia sempre stata presente. Da quando da piccola andavo in Vespa con mio padre per il paese e pativo il vuoto in discesa però mi piaceva un sacco, a quando con gli amici e i cugini facevamo le “gare” in scooter. Ha preso forma completa con il mio attuale compagno che mi ha prima portata e poi insegnato ad andare in moto.

Quando e come hai fatto il primo passo in pista?

Il primo passo in pista sempre con lui (il mio comagno) e gli amici che già ci andavano. La seconda volta di numero sono già partite un po’ di fratture! La moto, una Mito 125, ha pensato bene di grippare e lanciarmi. A mio papà avevo raccontato che avevo chiuso la mano nella portiera della macchina…
Ovviamente non me l’ha detto ma ha capito subito che non era andata così!

Hai partecipato alla Women’s European Cup per il secondo anno consecutivo. Cosa pensi delle gare solo al femminile? Quali pensi siano le differenze con un campionato misto?

Le gare al femminile mi hanno positivamente stupito molto, tanta competitività ma anche tanto rispetto fuori e dentro la pista.
Non saprei quali possano essere le differenze in confronto a gareggiare con gli uomini .Ogni tanto mi è capitato in passato che alcuni non sopportassero che una donna gli passasse davanti e creassero situazioni pericolose per tentare di superare, anche in giornate di puro divertimento e prove amatoriali. Per fortuna questi personaggi sono mosche bianche. Tutti gli altri ti vedono semplicemente come pilota, sono rispettosi o addirittura dimostrano ammirazione e sono disponibili a confrontarsi e imparare a vicenda.

Nell’edizione dello scorso anno ti sei aggiudicata il 12° posto ma quest’anno hai migliorato la tua classifica conquistando il nono posto. In cosa pensi essere migliorata?

Lo scorso anno ho concluso dodicesima su 13 iscritte. Un infortunio a Imola che mi ha fatto saltare quella gara. Poi la successiva a Vallelunga l’abbiamo fatta giusto per presenza ma con un male al ginocchio pazzesco.
Quest’anno nona su 26 iscritte. Per noi è un grande risultato, ma i forti miglioramenti si possono valutare anche meglio guardando i tempi sul giro. Ad esempio quest’anno al Mugello sono riuscita a siglare un tempo vicinissimo a quello con cui Beatriz ha vinto lo scorso anno.
Il livello generale di tutta la griglia si è alzato molto e io penso di essere migliorata un po’ in tutto. Ho cercato di seguire ogni minimo consiglio di guida datomi da persone e piloti speciali che ho avuto la grande fortuna di conoscere grazie a questa fantastica esperienza.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Sicuramente l’intenzione è quella di provare a correre nuovamente la prossima stagione nella Women’s European Cup. Il percorso è un po’ in salita perché per riuscire a farlo dobbiamo trovare degli sponsor che ci credano e mi supportino. Però visti i grandi obiettivi raggiunti quest’anno la voglia sarebbe tanta.

Raccontaci il momento più bello che hai vissuto tra i cordoli.

Uno dei momenti migliori è stato nel primo appuntamento stagionale di quest’anno al Mugello. Sorpassi e controsorpassi per poi avere la meglio su tutto il gruppetto con cui combattevo. Tagliare il traguardo decima ed esultare come avessi vinto!

Chi c’è dietro le quinte che vorresti ringraziare per il supporto e per la fiducia? 

In primis Beppe, il mio compagno, è lui che mi segue in tutto. Dagli spostamenti con il camper ai principali lavori di routine sulla moto durante il weekend e a casa, oltre che aiutarmi in ogni cosa. Un grazie speciale a “il Conte 10”, il papà Rino e la sua famiglia, Enzo Miraglia il top, Davide Conti su cui possiamo contare in ogni gara, Marco Balestrazzi e Leo due persone speciali, il mio Motoclub Susa, i miei sponsor, i miei amici e tutta la mia famiglia.

Pensi in futuro ci sia la possibilità di vedere più donne nei massimi campionati o comunque a livelli più alti?

Senz’altro! Sto vedendo un boom di ragazze che iniziano ad andare in moto e questo secondo me nei prossimi anni si ripercuoterà anche a livello sportivo.

Quali sono le pilote e i piloti che per te sono d’ispirazione nel mondo del motociclismo?

Cerco di trarre ispirazione da tanti. “Il conte 10“, per me è un pilota forte e in grado di analizzare tutto nei minimi dettagli. Letizia Marchetti che è un emblema del motociclismo. Tante mie colleghe di campionato, faccio solo due esempi perché ognuna ha qualità a cui ispirarsi, Roberta Ponziani per la pulizia di guida, Beatriz Neila Santos per la precisione.

Che consigli ti senti di dare a una motociclista che vorrebbe iniziare a correre in pista e che sogna una carriera in questo mondo?

Il mio consiglio è quello di affidarsi a istruttori fin da subito e non appena si ha la sicurezza necessaria buttarsi nel mondo delle gare. Quanto le gare ti impongono di aumentare di livello nient’altro riesce a migliorarti. Io ho fatto più miglioramenti in due anni di competizioni di quanto ho fatto in 10 di prove libere. Ma prima di tutto ciò: cercare sempre di divertirsi!

MissBiker© 2021

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