Quando si parla di moto si associano sempre immagini, o ideali, di estrema libertà, fuga, avventura, superamento dei limiti, zero orari, zero pensieri e zero regole. Anche zero regole? Eh, no. Le regole ci sono.

Il Codice della Strada italiano può sembrare un enigma incomprensibile a noi poveri comuni mortali ma, con l’aiuto di chi il CdS lo conosce bene e, nello stesso tempo, usa anche una due ruote come noi, diventa più accessibile e semplice.

E’ vero, anche per esperienza, che si guarda con desiderio ed ammirazione ad altri ambienti motociclistici dove le customizzazioni, le modifiche, gli stravolgimenti sono all’ordine del giorno, muovono un mercato di meccanici e preparatori ampio e attirano gli sguardi di tutti agli show o agli eventi.

Nel panorama italiano, per fortuna o purtroppo, ai posteri l’ardua sentenza, le regolamentazioni ci indicano un percorso da seguire. Questo percorso di regole e aggiornamenti sembra a chiudere la libertà di ognuno con il suo mezzo, dall’altra mette dei paletti da rispettare onde evitare che il tutto diventi un po’ troppo un “ammiocuggino wild”.

In parole semplici: ragazze, io arrivo da anni in cui parlavo con i ragazzi di Polini, Malossi, il 90 Fabrizi. Eri forte quando riuscivi a capire che scooter era, e chi lo guidava, dal rumore che sentivi. Cresciuta, ascoltavo i grandi tirare le marce delle loro grosse giapponesi negli stradoni vicino casa con gli scarichi il cui rumore si sentiva per chilometri…però, quando ho iniziato a essere io a gestire le moto, ho imparato a stare attenta alle regole.

Quali sono queste regole?

Il regolamento de “Il Nuovo Codice della Strada”, con decreto del 30 aprile 1992, indica come comportarsi con il proprio veicolo due ruote. Ormai sono passati diversi anni da questa pubblicazione e ci sono stati degli aggiornamenti. Per avere un quadro della situazione, o chiarire i vostri dubbi, potete rivolgervi al centro revisioni di fiducia, o al vostro meccanico.

Succede ancora spesso, purtroppo, che si associ l’immagine di chi è attento alle regole a una persona un pochino sfigatella, passatemi il termine, mentre chi guida e si muove con il mezzo fuori regola è più forte e più coraggioso. Se poi si trasla questo paragone al mondo femminile la cosa, personalmente, non mi va tanto giù. Per cui, come ho sentito dire, e ribadire, da Youtuber, piloti e istruttori di guida, chi si diverte un mondo, ci dà gas e se la gode, rispettando le regole, è davvero il figo del giro!

La moto ci viene venduta con tutti gli accessori in regola e, se vogliamo fare qualche modifica, ben venga! In Italia abbiamo marchi rinomati e conosciuti in tutto il mondo per accessori quali: scarichi, cerchi in lega, accessori in stile con la nostra moto, verniciature, adesivi, pellicole, sospensioni. Sul mercato si trovano i ricambi omologati, e non. Quelli omologati, generalmente, hanno prezzi maggiori di quelli che non lo sono ma vi permettono, in caso di revisione o controlli delle Forze dell’Ordine, di essere a posto e non avere nulla da temere. 

Gli scarichi devono essere omologati, ed anche frecce e specchietti, come dice il Codice della Strada. Gli specchietti sono una parte importante della moto. Senza, a parte non vedere niente di quello che vi succede dietro o intorno, diventante un po’ pericolosi, prima per voi e poi per gli altri.
Lo ricordava anche l’istruttore Claudio Angeletti di Safe Riders in una delle ultime dirette del giovedì sera di Miss Biker che “gli occhi devono ballare” da un lato all’altro della moto per poter tenere sotto controllo la situazione. Ballare significa avere la possibilità di vedere bene solo con un rapido movimento degli occhi, da sinistra a destra, senza dover girare la testa o mollare il manubrio. La guida con la mia moto, Monster, mi ha dimostrato come gli specchi non originali non siano utili. Vibrano troppo, anche a causa delle caratteristiche della moto, e sono troppo piccoli. Già una guida su strade urbane può diventare complicato, immaginate in autostrada. Se trovo pioggia lungo il percorso, poi, tutto più difficile. 

Altro accessorio che deve essere in regola sono gli pneumatici. È vero che ci sono modelli di moto che, esteticamente, sono più belli da vedere con lo pneumatico sovradimensionato, parliamo soprattutto del posteriore ma, se la misura che volete non è riportata a libretto nella facciata apposita, non si possono montare. In caso sia un vostro desiderio, potete chiedere al concessionario del marchio in questione se è possibile avere il nulla osta per una differente misura. Meglio ricordare che è sempre obbligatorio il casco, omologato, sia per voi che guidate che per i passeggeri.

Se la moto non rispetta le regole, non passa la revisione, oltre che i controlli lungo la strada. Una revisione non superata va pagata comunque e va rifatta. Doppia spesa. Meglio spendere la somma in benzina e in una birretta fine giro con vista panoramica, no?

Ragazze e moto, accoppiata bellissima!

Per essere uniche e avere uno stile tutto personale, come dicevamo prima, ci sono accessori e colorazioni a non finire, per tutti i gusti e tutte le tasche. Sono una Ducatista, donne, i Termignoni in titanio li monterei eccome sulla vecchiotta rossa che ho in garage, vi capisco se volete cambiare! 

Ma pensate sempre che già il binomio ragazza e moto è la customizzazione più interessante che si possa trovare! 

Sabrina Godalli
Un ringraziamento speciale a Carmen Onisto