Attraversando le fantastiche montagne svizzere, le fitte e sempreverdi foreste austriache, e costeggiando i magnifici laghi bavaresi, ho recentemente raggiunto Monaco di Baviera (Germania) in moto.
Lungo il tragitto ho incrociato tanti motociclisti. Ognuno di loro con il solito gesto da biker mi ha sempre salutata ed io felice ho prontamente ricambiato. Molte tra quei bikers erano donne, le ho facilmente riconosciute grazie ai lunghi capelli svolazzanti o per via della bellissima treccia che fuoriusciva dal casco. Dopo questo viaggio ho constatato che in Germania ti salutano tutti indipendentemente dall’età, tipologia o categoria di moto. Invece in Italia ho la sensazione che alcuni guardano prima che moto hai e poi valutano se salutarti o meno. La maggior parte delle volte non salutano.

Un giorno mentre guidavo, rispettando i numerosi cartelli stradali e senza mai superare i tanti limiti di velocità (in Germania ce ne sono un’infinità), mi sono posta una domanda: chissà come funziona prendere la patente A in Germania?

Incuriosita sono andata alla ricerca di una scuola guida e tra le tante ho scelto la “Fahrschule Griebel”. Ho scelto questa autoscuola perché la proprietaria insolitamente è una donna, e qualcosa mi dice che probabilmente è una motociclista come noi.
Me lo confermerà il mattino dopo durante un’intervista che mi ha concesso e che voglio raccontarvi.
Le informazioni che ho ricevuto sono davvero tante e non è stato facile riassumerle.

Patente A Germania

“FAHRSCHULE GRIEBEL” (autoscuola Griebel)

Per prima cosa ci presentiamo e Jessica Griebel, proprietaria ed istruttrice dell’autoscuola Griebel, mi accoglie sorridente e mi chiede di darle subito del Tu. Mi racconta che l’autoscuola esiste da 59 anni ed inizialmente avviata da suo padre, è stata successivamente nel 2013 presa in gestione da lei insieme al fratello, aprendo altre due filiali. In totale gestiscono attualmente tre autoscuole.
Da sempre Jessica ha avuto la passione della moto, probabilmente trasmessa dal padre motociclista, e compiuti i 16 anni ha preso la sua prima patente guidando un 125cc. La sua ultima moto è stata una BMW R1100S venduta a malincuore un anno fa per motivi privati, mentre oggi usufruisce delle moto disponibili in scuola guida. In totale l’autoscuola mette a disposizione 12 motociclette tra Kawasaki, Honda e KTM di varie cilindrate.

LA PATENTE “A” IN GERMANIA ED I PRIMI STEP PER RICHIEDERLA

Come in Italia, per guidare le moto si hanno a disposizione tre tipi di patenti: patente A1, A2 e la A.
Il limite di età per la patente A1 è 16 anni, A2 18 anni e 24 anni compiuti per la A. Per la patente A il limite di età può scendere a 20 anni, a patto di essere titolari di patente A2 da almeno 2 anni.
I veicoli e le cilindrate che si possono guidare con ogni patente elencata equivalgono agli stessi in Italia.
In Germania non vi è possibilità di prendere la patente per la moto da privatista, ma bisogna obbligatoriamente frequentare la scuola guida, seguendo una procedura ben precisa.

Per prima cosa ci si reca al proprio comune di residenza richiedendo l’iscrizione per prendere la patente. La richiesta verrà inoltrata alla motorizzazione, che a sua volta invierà tutto alle autorità competenti che risiedono a Flensburg (cittadina tedesca) come unica sede principale e di riferimento per tutta la nazione.
Le autorità effettueranno dei controlli sulla persona e confermeranno l’idoneità alla circolazione, autorizzando la motorizzazione a dare l’ok alla scuola guida per procedere con la formazione. La scuola guida provvederà alla formazione teorica e pratica, preparando l’allievo all’esame. Una volta concluso e superato l’esame, la motorizzazione rilascerà definitivamente la patente.
Requisiti richiesti prima di potersi presentare all’esame sono la visita oculistica e la partecipazione ad un corso di primo soccorso della durata di un’intera giornata composta da almeno nove ore.

ISCRIZIONE EFFETTUATA, E ADESSO?

Indipendentemente dal possesso di un’eventuale patente B, per conseguire la patente A, bisogna sostenere un esame pratico ed uno teorico. Ciò significa che nonostante io guidi già una macchina ed abbia effettuato un esame teorico, devo comunque parzialmente ripeterlo per la patente della moto.

In cosa consiste l’esame teorico?

Per effettuare l’esame teorico è obbligatorio aver prima partecipato a 16 lezioni di teoria da 90 minuti ciascuna, di cui 12 sono lezioni base sulla circolazione stradale (che in caso di possesso della patente B possono essere dimezzate a 6 lezioni) e 4 sono specifiche sulla moto. Durante le lezioni si studiano le generiche norme sulla circolazione, come ad esempio riconoscere i cartelli stradali, visualizzare esempi di precedenza oppure ripassare i limiti di velocità. Le lezioni specifiche sulla moto invece, riguardano tematiche come l’abbigliamento, la posizione di guida, la meccanica della moto, la tecnica di guida.
La teoria da studiare non è poca, e su 1300 domande solamente 30 ne verranno chieste nel quiz all’esame.

L’esame pratico

Per quanto riguarda l’esame pratico bisogna prima eseguire 12 lezioni di guida obbligatorie, di cui 5 guide su strada provinciale e cittadina, 4 guide in autostrada e 3 guide notturne. Inizialmente s’impara a guidare in un piazzale privato dell’autoscuola ed in seguito l’istruttore deciderà di portare l’allievo a guidare in strada.
Durante le guide si svolgono esercizi di diverse difficoltà iniziando da quelli più semplici, come ad esempio: salire in sella, impostare gli specchietti, accendere la moto. Continuando poi con gli slalom, partenza in salita, l’inversione ad U e compiti vari per acquisire totale sicurezza e piena padronanza del mezzo.
Per ogni guida è prevista una tabella di esercizi che l’istruttore deve rispettare e svolgere, insegnando le varie tecniche di guida all’allievo. Verranno simulati eventuali ostacoli ed imprevisti, imparando a superarli e preparando il futuro motociclista agli esercizi da eseguire il giorno dell’esame.
Per l’esame s’imparano nove esercizi, di cui sei li sceglierà l’esaminatore. Sono compresi esercizi evasivi con e senza frenata, slalom ad alta velocità, slalom a bassa velocità (senza un limite di tempo), frenata di emergenza, curvare in piega. Possono aggiungersi domande tecniche sulla moto, come ad esempio leggere il profilo degli pneumatici, elencare i liquidi presenti nella moto oppure saper leggere il libretto di circolazione.
L’esame dura circa 70 minuti.

Bisogna ammettere che la preparazione all’esame, come tutto il contesto non è da poco ed a questo punto
diventa inevitabile chiedere:

“Quanto costa prendere la patente?”

Il costo base comprensivo della quota d’iscrizione, lezioni obbligatorie e spese varie è di circa 2500 €. Il prezzo è indicativo ed abbastanza individuale, dipende anche dalla bravura dell’allievo. Considerando che ogni guida costa 89€, se bisogna aggiungerne altre a quelle già stabilite, la quota può aumentare anche a circa 3000 € ed oltre.
Si deve però specificare che la patente tedesca in Germania non ha scadenza.
Probabilmente l’idea è: spendi una volta, e lo fai per sempre! (ridiamo)

Abbigliamento tecnico obbligatorio

Non abbiamo ancora parlato dell’abbigliamento. In Italia indossi un jeans, delle scarpe da ginnastica e ti presenti alla lezione di guida: “Qui in Germania è uguale?”
“Assolutamente no!” mi risponde Jessica e ride quasi sconvolta.

In Germania per prendere la patente è obbligatorio l’abbigliamento tecnico con protezioni dalla testa ai piedi. Oltre al casco ed i guanti, devi indossare delle scarpe o stivaletti da moto con protezioni per la caviglia e preferibilmente una tuta in pelle.
Prima del Covid-19 l’autoscuola poteva prestare quasi tutto, ma con le nuove normative d’igiene e sicurezza bisogna acquistare ed indossare i propri capi d’abbigliamento.

Corsi di guida

Chiedo se presso le autoscuole si possono effettuare dei corsi di guida sicura oppure corsi specifici alla preparazione per la pista, ma come in Italia vengono effettuati altrove tramite professionisti certificati.
In generale Jessica consiglia sempre ed a chiunque dei corsi di guida. Non si smette mai d’imparare e sono molto utili, soprattutto quando riinizia la stagione motociclistica e bisogna rispolverare i riflessi e riacquisire scioltezza col mezzo.

Uomini VS Donne

Visto che si parla di scioltezza, approfitto per togliermi l’ultima curiosità e domanda inevitabile:
“Notate differenze di guida tra uomo e donna? Sapresti anche indicarmi in percentuale quante donne richiedono la patente A?”
Le donne motocicliste stanno aumentando di anno in anno. Basandomi sulle iscrizioni nella mia autoscuola, con leggera incertezza direi un 30% donne e 70% uomini.

Per scoprire eventuali differenze di guida tra uomo e donna chiediamo supporto ed opinione a “Muzy”, il suo dipendente ed istruttore di guida per patente A e B. Secondo lui guidano meglio gli uomini, ci tiene però a precisare che in realtà non ci sono grandi differenze tra uomo e donna, ma gli uomini pensano meno e questo aiuta. Le donne rispetto agli uomini sono più prudenti e meno “pazzerelle”. Gli uomini sono più disponibili a rischiare ed affrontano le situazioni con meno paura. La moto è comunque lieve follia e non bisogna averne paura.

“Quale età media hanno le vostre iscritte?”
Molte si iscrivono a 16 anni ed iniziano con la prima patente per la moto di piccola cilindrata. Basandoci però sulla patente A senza limiti, le donne che sognano di diventare motocicliste hanno un’età media di 30-40 anni.

Ringrazio entrambi per la piacevole conversazione e dopo questa interessantissima intervista, ho quasi la sensazione di non sapere guidare la moto. Fortunatamente mi rasserenano spiegandomi che nonostante la super formazione tedesca, una volta superato l’esame ed aver preso la patente non sei comunque un motociclista perfetto.
Perché “Übung macht den Meister” ovvero: è la pratica e l’esperienza a renderci perfetti.

Christina Chiofalo
Ph. Credits Christina Chiofalo
MissBiker 2021

Grazie per la disponibilità a Fahrschule Griebel

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