In questi giorni entrerà in vigore la nuova normativa sulla patente A che porta vantaggi a livello burocratico semplificando le procedure. Il Senato infatti ha approvato il Decreto Infrastrutture-Bis, un grande cambiamento che piacerà ai motociclisti, che potranno velocizzare il passaggio alle patenti delle categorie superiori.

Per conseguire la patente di categoria A3 non sarà più necessario sostenere alcun esame se già si possiede la A1 o A2. Basterà frequentare un corso di sette ore di guida nelle autoscuole autorizzate. Bella notizia? Non per le nostre tasche a quanto pare.

Sparisce l’esame finale

La parola d’ordine è snellire le pratiche burocratiche, risolvendo anche il problema della carenza di personale nelle Motorizzazioni. Basterà quindi attendere due anni dal conseguimento della propria patente A1 e A2 per ottenere uno “scatto automatico” e passare alla categoria A3.
Sparisce quindi lo spauracchio dell’esame finale che ha visto un enorme quantitativo di bocciature anche per frazioni di secondo. 

Costi più elevati

Paolo Colangelo, presidente della Confarca (confederazione italiana che rappresenta oltre 2.500 scuole guida su tutto il territorio nazionale), riferisce a Corriere Motori:

Il legislatore poteva essere più attento e introdurre le guide certificate per il conseguimento della patente, come già accade per le patenti auto, anziché per il passaggio da una categoria all’altra, con ulteriori ore di guida che serviranno a poco.

Fare guide certificate per il passaggio di categoria infatti finirà per costare di più che effettuare un singolo esame.

Quando entrerà in vigore?

La nuova normativa introdotta dal decreto Infrastrutture-bis entrerà in vigore tra il 10 e il 15 di agosto. Ieri è avvenuta l’approvazione in Senato e si attende il via libera da parte della Camera, che dovrebbe arrivare al più presto con lo scopo di evitare il rischio di scadenza del Dl, previsto poco prima di ferragosto.