Premier è un’azienda toscana nata in California all’inizio degli anni Cinquanta.  Nel 1987 marchio e produzione vengono trasferiti in Italia e l’azienda sceglie di intraprendere la nuova realtà produttiva distinguendosi per innovazione e qualità dei prodotti, diventando  una delle aziende leader nel settore sia in Italia che all’estero. Offre una vasta gamma di caschi pensati per l’uso turistico, per la pista e il fuoristrada. L’azienda ha un grande interesse per le iniziative legate alla disabilità: collabora infatti con Diversamente Disabili ONLUS, organizzazione non profit che promuove verso i giovani disabili l’attività sportiva come elemento di socialità e di recupero. Diversamente Disabili realizza varie attività, tra le quali una scuola guida dedicata anche ai ragazzi diversamente abili che vogliono avvicinarsi o ritornare sulle due ruote, e attivando un Team di piloti “speciali”, pronto a schierarsi nei principali Trofei Nazionali motoristici.

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Ho avuto la possibilità di testare per oltre 1500 km il modello Premier Dragon EVO TY Fluo, a cavallo tra luglio e settembre 2016. 

Il casco è di ottima qualità, leggero, confortevole e pratico nell’uso. Viene venduto in una gradevole confezione di cartone riciclato. All’interno della scatola, oltre al casco custodito nella sua fodera in tessuto nero con logo Premier, è presente il manuale di istruzioni, logo adesivo Premier, lente Pinlock, garanzia e certificato di qualità ISO 9001.

 

Pensato per un uso prettamente stradale e corsaiolo (specie nelle varianti full carbon dei modelli top gamma), presenta delle accortezze come la chiusura a doppio anello a D, usata prevalentemente in pista (in alcuni circuiti è proibito entrare sprovvisti di casco con chiusura a doppio anello).

La calotta esterna è in DCA (Dyneema, Carbon, Aramidic Fiber) verniciato, gli interni in EPS a densità differenziata. Le imbottiture interne sono completamente sfoderabili e lavabili, applicate alla calotta tramite bottoni automatici ed incastri in appositi alloggiamenti.

Equipaggiato con una visiera esterna in Lexan trattata anti-UV, anti-fog (anti-appannamento) e anti-scratch (antigraffio), provvista di predisposizione per il montaggio della lente usa e getta Pinlock.

Dotato di buona ventilazione interna, il casco ha la leva di apertura e chiusura della visiera posta sul lato sinistro (accortezza “motociclistica”, che permette di non impegnare la mano destra, appoggiata sulla manopola del gas, usando la sinistra) e i pulsanti di apertura e chiusura delle bocchette frontale e superiore si raggiungono facilmente e si usano senza problemi anche con i guanti indossati e in marcia. Sulla mentoniera anteriore, all’interno è presente un piccolo deflettore che in caso di guida con visiera aperta devia alle basse velocità l’aria dagli occhi del pilota.

La tipologia di moto che si guida influenza il comportamento del casco: il pilota soffre di più l’impatto dell’aria nelle moto senza carena, denominate naked. Tuttavia la buona aerodinamica fa sì che i muscoli del collo non vengano eccessivamente affaticati, anche diverse ore trascorse in sella.  Nel’uscita più lunga ho percorso circa 350 km e a fine giornata ho avvertito indolenzimenti davvero minimi.

 

PRO
– Leggerezza e comfort
– Vasta gamma di colori e grafiche
– Disponibili ricambi a prezzi accessibili

CONTRO
– Piccole imperfezioni nelle rifiniture dell’imbottitura interna
– Prezzo
– Reperibilità negli store fisici

Eleonora Piccinini
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