“Quando a 12 anni ho perso mio fratello sedicenne per un incidente in moto, ho pensato che fosse giusto che i miei sogni infantili di carene colorate su due ruote rimanessero per sempre chiusi in un cassetto, un po’ per paura e un po’ per rispetto verso i miei genitori. Ma la vita mi ha insegnato che non si deve rinunciare ai propri sogni e così a 39 anni ho preso la patente, sono entrata in pista e ho capito che quello era il mio posto.
Ho abbandonato i tristi percorsi dettati dal padre della razionalità che avevo seguito fino a quel momento e ho ricominciato a vedere il mondo con occhi felici! Sono certa che mia madre, da lassù, sia la mia prima sostenitrice e mi sento vicina a lei, quando all’uscita dell’Arrabbiata 2 al Mugello si vede solo il cielo.
Il mio motto è “Follow your dreams” e il mio numero è il 100, con questo numero ho fatto una scommessa e mi ha già portato fortuna (con lui sono salita sul podio dopo un brutto infortunio) e con questo numero vorrei concludere la mia esperienza in pista, fino al traguardo della qualifica di Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica, per insegnare ai giovani la guida sicura. Perché guardare avanti vuol dire imparare dal passato per costruire qualcosa di migliore nel futuro, anzichè piangersi addosso per ciò che ci è capitato. VIETATO chiudere i sogni nei cassetti!”

Laura #100
Firenze