La Sicilia ha innumerevoli vantaggi per chi ama la motocicletta, tra questi il clima mite, e poco piovoso che permette di girare in moto tutto l’anno, senza patire freddo e acqua.
Quest’isola ti rapisce per la sua enorme varietà di paesaggi: le numerose montagne tra cui l’Etna, il vulcano più alto d’Europa con i suoi 3.326 mt; l’entroterra con le sue campagne ricche di ulivi e grano; i litorali costieri e le isole.
Puoi trovarti a 3000 mt in cima ad un vulcano ed un’ora dopo in una spiaggia bianca e deserta. Dalla mia passione per i viaggi e per le moto è nato il mio lavoro e quando mi chiedono di organizzare dei tour in Sicilia entro in crisi, perché è difficile concentrare in un unico viaggio la visita di tutte le bellezze che offre la mia terra. Provo a proporvi qualche itinerario percorribile sia su asfalto che su strade bianche.

1° ITINERARIO in sicilia: la strada dei Quattro Parchi

Al primo posto vi consiglierei l’itinerario che si sviluppa lungo la Strada statale 120 dell’Etna e delle Madonie, che collega l’isola da Ovest ad Est.
È conosciuta anche come la strada dei Quattro Parchi visto che costeggia il parco delle Madonie, il parco dei Nebrodi, il parco fluviale dell’Alcantara ed il parco dell’Etna, inoltrandosi tra alcuni dei borghi più belli di Italia.

L’itinerario inizia nei pressi della stazione di Cerda,  tappa di partenza di una delle più antiche corse automobilistiche su strada al mondo, la Targa Florio, voluta da Vincenzo Florio, discendente dall’omonima ricca famiglia di imprenditori e armatori dell’800. La Cursa si è disputata 103 volte, dal 1906 al 1977 come competizione di velocità e dal 1978 ad oggi come competizione rallistica.
Si prosegue poi lungo la settentrionale Sicula e si attraversano i comuni di Aliminusa, Montemaggiore Belsito, Alia e Sclafani Bagni. Come suggerisce il nome stesso, Sclafani era uno stabilimento termale, risalente addirittura al tempo dei greci in Sicilia. Si crede che il sito fosse dedicato al dio della medicina Esculapio (Asclepio, da cui il nome arabo Sqlafiah e dunque Sclafani) viste le proprietà miracolose dell’acqua termale.

Tra borghi e natura

Continuando lungo il versante meridionale della catena delle Madonie, si attraversano i centri abitati di Castellana Sicula e Petralia Sottana, Castelbuono e Gangi, considerati tra i borghi più belli d’Italia.
Superando Gangi la strada entra nel territorio ennese e giunge nel comune di  Sperlinga, famosa per il suo spettacolare castello medievale, uno tra i più belli della Sicilia, che si erge su una roccia arenaria ricavata da un unico monolite, al cui interno si trovano grotte sacre, che risalgono a circa 4.000 anni fa. In questa rocca così suggestiva sembra che il tempo si sia fermato.
Il percorso prosegue e si attraversano i comuni di Nicosia, di Cerami e di Troina, dove si incrocia la strada statale 575 che giunge a Paternò. La strada attraversa Cesarò, porta di ingresso del meraviglioso parco dei Nebrodi, dove è possibile visitare Palazzo Zito sede del Museo- Laboratorio della Conoscenza e del Paesaggio dei Nebrodi.

Superata la provincia di Messina, prima di giungere sull’Etna, vi consiglio una deviazione per Bronte, il famoso paese dei pistacchi, uno degli ingredienti più preziosi della cucina siciliana , che qui cresce particolarmente buono grazie al terreno vulcanico dell’Etna.
Ritornando sulla SS120 incontrerete il paese di Randazzo e attraverso le incantevoli frazioni di Passopisciaro e Rovittello, famose per gli innumerevoli vigneti, ci si immette nella panoramica Mareneve, che attraversa da nord a sud sua maestà l’Etna, con una meravigliosa vista sul mare da una parte e sul vulcano fumante dall’altra .

Sicilia - Gangi

Il borgo di Gangi

2° Itinerario: l’entroterra e i Monti Sicani

Altro itinerario suggestivo ed insolito è quello che partendo da Palermo si inoltra nella parte più interna e meno conosciuta della Sicilia, alla scoperta dei Monti Sicani e dei borghi dell’entroterra.
Corleone, Burgio, S.Stefano di Quisquina, Sutera, sono alcuni dei comuni che si attraversano con una immancabile sosta al meraviglioso teatro di Andromeda. Questa è un’opera visionaria del pastore artista Lorenzo Reina, che ha realizzato in una zona panoramica della città un palco circolare e dei posti a sedere costituiti da blocchi di pietra. Essi riproducono, in numero e disposizione, le stelle della costellazione di Andromeda. Tale realizzazione è stata presentata alla XVI edizione della Biennale Internazionale di Architettura di Venezia.

Una sosta obbligatoria per fare un bagno è la straordinaria spiaggia “Scala dei Turchi”, oggi patrimonio dell’Unesco, famosa per la singolarità della scogliera di colore bianco e per essere nei romanzi di Camilleri sul commissario Montalbano l’immaginario comune di Vigata.
L’itinerario si conclude nella splendida baia di San Vito Lo Capo dove si arriva attraversando la sperduta Valle del Belice con i suoi paesi fantasma, Poggioreale (set del film l’Uomo delle stelle del premio Oscar G.Tornatore) e Gibellina, distrutti durante il terremoto del ’68.

3° ITINERARIO: LA SS185

Un’ altro itinerario è quello che si sviluppa lungo una delle strade più belle e battute dai motociclisti in Sicilia assieme alla Mareneve sull’Etna, la SS185. Ricca di curve e tornanti e lunga circa 70 km, parte dal Mar Tirreno e arriva a Giardini Naxos sul Mar Ionio. Attraversa Portella Mandrazzi a 1125 mt sul livello del mare, Novara di Sicilia, uno dei borghi più belli d’Italia, ed il suggestivo Parco dell’Alcantara, un canyon naturale formato da gole di pareti laviche che raggiungono altezze di circa 50 metri, attraversato dal fiume Alcantara, a mio avviso uno dei siti naturalistici più belli della Sicilia.

Sicilia Gole dell'Alcantara

Gole dell’Alcantara

4° ITINERARIO della Sicilia: la statale delle Solfare

Un ultimo itinerario, che ritengo affascinante e ricco di storia, è l’itinerario lungo la famosa SS190, statale delle Solfare, che collega la città di Canicattì a Gela. Un percorso tortuoso tra zone brulle, tipico delle zone collinari della Sicilia interna, in cui ai primi del ‘900 erano attive le miniere di zolfo più importanti dell’isola. La più conosciuta è la dismessa miniera Trabia-Tallarita, complesso minerario che si trova vicino alla vallata del fiume Imera Meridionale, che da essa viene attraversato con un ponte in muratura. I centri abitati attraversati lungo il suo percorso sono DeliaSommatino e Riesi, il cui fascino di una Sicilia antica è ancora rimasto intatto.

Lucy Rider per MissBiker 2021

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