Determinate, combattive, pronte a superare ogni limite. Kathleen Colburn e Toni Sharpless sono state due pilote che hanno fatto la storia del motociclismo femminile, anche se sono poco conosciute qui da noi. Entrambe nate in Canada, sono state inserite nella Motorcycle Hall Of Fame, giusto tributo a due carriere ricche di successi.

Toni Sharpless: la prima donna a vincere un campionato CMA (Canadian Motorcycle Association).

Toni è nata e cresciuta in una famiglia di motociclisti. Il padre ha avuto una carriera durata 22 anni in cui ha gareggiato in molte discipline.

“Mio padre, Bill, eccelleva come pilota e organizzatore in molte discipline motociclistiche, tra cui trial, corse su strada, enduro e scrambler. Ha aperto una concessionaria di moto chiamata Sonic Motorcycles a Scarborough, in Ontario, quando avevo sei anni. Poco dopo, io e i miei fratelli Blair e Todd abbiamo trovato delle minibike sotto l’albero di Natale per imparare cosa volesse dire la condivisione…o almeno così è stato detto a mia madre!”

Così Toni ha seguito le orme del padre iniziando a correre sul ghiaccio a soli 10 anni e diventando campionessa nazionale classe Junior

“La mia prima competizione è stata quando avevo 9 anni. Abbiamo usato pneumatici chiodati sulle nostre moto da cross per gareggiare in ovali su un lago ghiacciato. Ricordo di essermi goduta all’istante la velocità e la sensazione di libertà quando ho corso in moto”.

Ha gareggiato anche in flat track, salendo al livello senior con una serie di vittorie e podi. 

A 22 anni, la tenacia e la perseveranza di Toni sono state premiate con un quinto posto al suo debutto nelle corse su strada. L’anno successivo, ha ricevuto il famoso premio Kaye Don Trophy del British Empire Motor Club, per “la prestazione ad alta velocità più meritoria su una motocicletta”.

Nel 1984, Toni ha ottenuto il premio RACE Amateur of the Year grazie al suo settimo posto assoluto nella classe Amateur 600 (serie Castrol Road Race).

Toni Sharpless era davvero tosta. Eccelleva non solo su strada ma anche nelle gare su sterrato, ghiaccio e short track. Negli anni successivi ha ottenuto il podio nella Amateur Superbike a Mosport e Shannonville, nonché un decimo posto assoluto nella AMA CCS Race of Champions a Daytona. Dopo essere diventata professionista, ha anche ottenuto tre piazzamenti nella top-10 nelle Canadian Castrol Series.

“Non c’è niente di più gratificante che vincere una sfida e andare più veloci!”

Toni Sharpless

 Kathleen Coburn: la prima donna a vincere una finale della serie RACE

Kathleen ha iniziato ad appassionarsi al mondo del motociclismo nel 1983 in modo molto diverso da Toni. 
“Sono andata con gli amici a Mosport (ora Canadian Tire Motorsport Park) per assistere a una gara motociclistica. Questa è stata la mia prima esperienza in moto in assoluto e mi ha cambiato la vita! Qualcosa è scattato dentro di me e ho dovuto provarlo.”
Ha quindi deciso di frequentare la scuola di corse di Norm Sheppard e poi ha acquistato la sua moto: una Yamaha RD350LC. Non avendo lo stesso supporto famigliare di Toni, per Kathleen non è stato semplice. Fortunatamente il padre ha creduto sempre in lei e l’ha accompagnata nei lunghi viaggi, partecipando a tutte le gare.
Kathleen Coburn è diventata famosa nella scena delle corse su strada canadesi nel 1985, diventando la prima donna a vincere una finale della serie RACE. 
Nel 1986 è diventata anche la prima donna a guadagnare punti nella serie Camel Pro per il campionato nazionale dell’American Motorcyclist Association con un 14° posto nella classe di Formula 1 sul veloce circuito di Road Atlanta in Georgia. Poi in un altro circuito ad alta velocità, a Brainerd, Minnesota, si è classificata seconda in una gara pro di 500 km.
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Toni Sharpless e Kathleen Coburn: due celebrità

Nel 1987, Toni e Kathleen divennero le prime donne a qualificarsi e finire la prestigiosa Daytona 200. Scoperte da talent scout, furono presto mandate in Giappone per gareggiare nell’evento della 8 ore di Suzuka World Endurance Series per Yamaha Motor Co. Fu l’inizio di una carriera internazionale che, seppur durata solo 3 anni, ha avuto i suoi momenti intensi.
Guidando sul circuito del Paul Ricard nel sud della Francia nella 24 ore di Bol d’Or del 1988, Kathleen è stata in coppia con Toni e la francese Veronique Parisot nella squadra Sonauto-Gauloises.

Eravamo al 24° posto durante la gara quando la pompa del carburante della Yamaha si guastò, lasciando Parisot bloccata sul circuito. Quando tornò ai box, il team era sceso al 35° posto. La moto fu riparata e io (Kathleen) subentrai ma poco prima di mezzanotte la moto si fermò nuovamente. Dopo mezz’ora passata a spingere ho dovuto portare il mezzo con un braccio e un’anca a causa di un precedente infortunio alla clavicola e alla spalla.
È stato il periodo più orrendo della mia vita. Un fan della corsa mi diede una pacca d’incoraggiamento sulla schiena poco prima che svenissi per il dolore e la stanchezza. La pompa del carburante fu riparata, di nuovo, ma più tardi durante la gara ho dovuto spingere la moto ancora una volta. Nel frattempo la pioggia intermittente si era trasformata in un acquazzone e alle 5 del mattino la gara fu interrotta. La pioggia battente continuò e a mezzogiorno la gara fu dichiarata conclusa. Le donne furono accreditate con il 37° posto.

Da quando si è ritirata nel 1991, Toni ha continuato a dedicarsi al motociclismo come ambasciatrice e fondando una scuola di motociclismo. Kathleen ha proseguito con le corse fino al 1990. Nel 1998, dopo una pausa di otto anni, ha accettato l’offerta del Team Hooters Suzuki a Daytona ma è stato “un po’ un disastro”. Le prove promesse non si sono concretizzate, la moto concordata non era pronta e sono saltate le qualifiche. 

Fonti: Canadian Motorcycle Hall of Fame 
Inside Motorcycles

ph. Courtesy of Toronto Public Library