Guidare una moto è un processo di apprendimento costante

Guidare una moto è un’attività impegnativa. Per molti di noi, è proprio questo il bello. Ad ogni modo, la curva della linea d’apprendimento può essere scoraggiante per i nuovi motociclisti ma anche per quelli che vogliono dare una rinfrescata alle loro abilità di motociclista. Mentre noi suggeriamo ai nuovi centauri – e a coloro che vogliono tornare ad esserlo – di seguire dei corsi di guida sicura, vi sono molte abilità che ogni motociclista può migliorare facendo pratica da solo per rendere la propria guida più sicura e piacevole.

La lista qui sotto riporta capacità che noi, in qualità di motociclisti esperti, crediamo siano essenziali per raggiungere un livello di guida esperta. Noterete che inizieremo con le abilità basilari, arrivando a quelle più avanzate.
Poiché la destrezza delle tecniche richieste per guidare una moto è un processo cumulativo, non saltate i primissimi passi solo perché sembrano semplici. Non lo sono affatto. I motociclisti più consapevoli ammetteranno che ogni guida richiede un po’ di spolverata su ognuna di queste tecniche, man mano che si incontrano.
Noi crediamo che guidare una moto sia un processo di apprendimento costante. Per questo motivo continuiamo a frequentare corsi di guida per affinare le nostre abilità. Date un’occhiata qui di seguito per scoprire cosa può interessarvi di più!

Controllo della Frizione

Quante volte avete visto un motociclista barcollare dopo la partenza? Era per caso mancanza di una capacità importante o solo distrazione? Solo loro hanno la risposta, ma senza un adeguato controllo del rilascio della frizione la guida sarà molto più difficile di quanto dovrebbe. Le fondamenta di controllo della frizione sono il concetto base della zona di attrito, la frazione di tempo in cui la leva della frizione passa dall’essere disimpegnata a quando viene impegnata. Maneggiare la zona d’attrito non vi darà solo una partenza più fluida, ma vi permetterà anche di effettuare manovre a velocità ridotta con maggiore facilità (come le inversioni ad U).

Controllo dell’Acceleratore

Tutti noi abbiamo visto quei divertenti video su YouTube dove un neo motociclista viene messo su una moto e, allo stacco della frizione, finisce con il volare dall’altra parte del parcheggio schiantandosi contro qualcosa. Risate ovunque. Ad ogni modo, questi video mettono in mostra i due più grandi errori che commettono le persone che insegnano ai neo-motocilisti come guidare. Il primo, è stato non informarli della zona di attrito, come detto prima. Il secondo, quello che conduce a tutti i disastri, è stato il non accertarsi se il motociclista avesse la mano sull’acceleratore con il polso rivolto verso il basso. Con il polso rivolto verso l’alto, un improvviso input di accelerazione può portare al così detto “whiskey throttle”, situazione in cui
il motociclista viene sbalzato indietro a causa dell’accelerazione inaspettata, con la possibilità che il polso effettui altre accelerazioni.

La posizione del polso rivolta verso il basso costringe il motociclista e chiudere completamente l’accelerazione quando raggiunge la leva del freno frontale.
Tutto ciò dev’essere considerato prima di ogni giro in moto. L’abilità di utilizzo dell’acceleratore porta input morbidi e fluidi nell’accelerazione, graduali in curva, ed equilibrando la velocità del motore nello scalare le marce. Se anche solo uno di questi termini vi suona strano, dovete frequentare un corso per guida sicura!

Abilità di frenata: livello base

Le scarse capacità di frenata sono in cima alla classifica delle statistiche degli incidenti in moto. Negli incidenti causati dalla frenata, la tecnica dei motociclisti è principalmente caratterizzata dall’inutilizzo del freno anteriore e dall’abuso di quello posteriore.
Un altro scenario comune è quello del motociclista che improvvisamente blocca il freno anteriore. Nonostante la presenza dell’ABS nelle moto più recenti abbia spazzato via la paura di utilizzare il freno anteriore (prevenendo l’utilizzo di quello posteriore), molti motociclisti non hanno una vera idea delle dinamiche coinvolte nella frenata di una moto.

Poiché le moto hanno un centro di gravità relativo, quando il motociclista frena il centro di gravità della moto (CG) slitta in avanti, premendo i pneumatici anteriori contro l’asfalto e aumentando la potenza di frenata.
Quindi, un motociclista esperto aumenta la pressione attraverso una forte manovra di frenata. Se un motociclista cerca di applicare immediatamente il massimo della potenza di frenata sul freno anteriore prima che il peso sia spostato, il pneumatico si bloccherà e sbanderà – o l’ABS si innescherà.
Nel frattempo, sul retro, la capacità del freno posteriore di rallentare la moto diminuisce, poiché il CG si sposta in avanti. A complicare il tutto ci si mette anche il tipo di moto.
Le moto adventure, quelle sportive e quelle standard hanno un CG più alto che porta ad una minore potenza di frenata posteriore, mentre le moto cruiser e le touring, che portano più peso sulla parte posteriore della moto, hanno maggiore trazione posteriore disponibile durante la frenata.
Se questi concetti vi suonano sconosciuti, fate un corso di guida sicura!

Controsterzo

Il controsterzo è la manovra con cui facciamo girare la moto. Il nocciolo del controsterzo è che dovete girare il manubrio nella direzione opposta rispetto a quella in cui volete andare. Volete andare a destra? Allora girate il manubrio a sinistra. Questo processo contro-intuitivo illustra il perché è così importante imparare il controsterzo.
In poche parole, studi sugli incidenti hanno mostrato che i motociclisti non hanno pieno controllo del controsterzo e che tendono a portare la moto proprio in direzione dell’ostacolo che vorrebbero evitare.

Ogni curva, ogni manovra per evitare incidenti è efficace, almeno in parte, dal controsterzo.
Schivare oggetti in strada? Controsterzate per cambiare direzione, fate una pausa per liberarvi dell’oggetto e completate con una seconda controsterzata nella direzione opposta per tornare sulla via di viaggio.
Se avete qualche dubbio sul controsterzo, per favore seguite un corso di guida sicura.

Scalate le marce in maniera fluida

Ricordate che poco fa stavamo parlando di controllo sulla frizione e sull’acceleratore? Bene, ora combiniamo le due cose. Immaginate di star svoltando l’angolo e che, per avere il giusto rapporto giri/min, avete bisogno di scalare. L’ultima cosa che vorrete fare all’ingresso della curva è ribaltare il telaio con un cambio mal riuscito!
Il segreto per scalare in modo fluido è incredibilmente semplice. Tutto ciò che dovete fare è uguagliare l’aumento della velocità del motore richiesto dalla marcia minore. In realtà, non è così semplice. Per questo motivo il rilascio della frizione è molto importante. Staccate la frizione con un rapporto giri/min non equilibrato e il telaio si intopperà. O peggio, il freno posteriore potrà saltare. Una staccata della frizione tattica rende fluido il cambio marcia, ammorbidendo la differenza di velocità del motore.
Partica, pratica, pratica!

Prendere coscienza delle situazioni

Ultime notizie: le moto sono più vulnerabili di qualsiasi altro veicolo in strada.
Inoltre, a causa delle loro piccole dimensioni, sono virtualmente invisibili agli altri utenti su strada. Anche se noi non siamo invisibili, dobbiamo guidare come se lo fossimo. Le conseguenze di un incidente sono troppo grandi.
Prendere coscienza delle situazioni significa che i motociclisti devono costantemente scannerizzare la strada davanti ad essi, scorgendo potenziali pericoli. Questi possono essere altri utenti, oggetti/animali/persone che possono attraversare la strada inaspettatamente.
Guidare una moto richiede vigilanza costante.
Ad ogni modo, una volta identificato il potenziale rischio, il processo continua anticipando ciò che può succedere e preparando un piano di azione su come evitare i rischi. Comunque, non è finita qui. Dovete continuare ad osservare più in là e ripetere il processo! Ancora, e ancora, e ancora.

Traiettoria

Quando la maggior parte dei motociclisti pensa alla traiettoria, pensa a scegliere il miglior percorso da fare dopo un angolo o una serie di curve. Ad ogni modo, c’è molto di più da dire a riguardo. Ce ne sono di diverse, ed ognuna di esse ha un posto nel vostro kit di strumenti di guida. Probabilmente la più familiare è la classica traiettoria che inizia ampia in ingresso, taglia
stretta all’apice dell’angolo e torna ad essere ampia in uscita. Questa va bene per un angolo a raggio costante, ma quante curve sono così semplici?
Nella seconda parte della curva, tenete la moto in traiettoria ampia per la maggior parte della curva, semplicemente tagliando dall’apice alla fine della curva. Questa tecnica è particolarmente utile nella diminuzione del raggio della curva.

Infine, le curve con apice breve sono spesso considerate un errore poiché mandano il motociclista verso la parte più ampia, rischiando di farli uscire dalla corsia. Ad ogni modo, questa traiettoria si presenta come una curva qualsiasi all’inizio, tende a stringersi verso il centro e torna a raggio ampio verso la fine. In questo caso, si parla di curva a doppio apice, per cui il motociclista effettua la prima curva ad inizio raggio, in modo più ampio, e la seconda alla fine.
Ancora, scegliere la giusta traiettoria non sta solo nello svoltare. La vostra linea, sia in curva che in rettilineo, include i problemi riscontrabili su strada, come buche, linee dipinte o tombini.

Se trovate queste teorie interessanti, un corso di guida in pista potrebbe fare al caso vostro.

Abilità di frenata: livello avanzato

Quando avete frequentato il primo corso di guida sicura da neo motociclisti, probabilmente vi hanno insegnato ad avvolgere l’acceleratore con tutte e quattro le dita ed utilizzare il freno anteriore con tutte e quattro le dita solo quando la manopola di accelerazione è chiusa.
Questo è sicuramente giusto per un neo motociclista che guida in un parcheggio, che impara a gestire l’acceleratore ed i freni.
Imparate le tecniche corrette separando l’uso dell’acceleratore da quello del freno – per rendere il processo meno complicato ed essere sicuri di avere dimestichezza. Ad ogni modo, una volta in strada noterete quanto è difficile coprire il freno anteriore con tutte e quattro le dita quando sentite di dover frenare immediatamente. A questo punto, nella curva di apprendimento, molti motociclisti iniziano a coprire il freno anteriore con due dita. Questo gli permette di diminuire la porzione di tempo che necessitano per frenare immediatamente.
Diminuire la porzione di tempo non è l’unico beneficio del tenere due dita sempre posizionate sul freno anteriore. Le abilità di frenata avanzate includono il tirare il freno non appena chiusa la manopola dell’acceleratore. Potete anche usare l’acceleratore per scalare le marce mantenendo costante la pressione del freno – anche se richiede molta pratica.

Questo vi permette anche di frenare fino all’apice della curva per agevolare il movimento della moto, grazie alle forcelle compresse e l’area di contatto anteriore ampliata.
Le capacità di frenata avanzate però non riguardano solo l’utilizzo corretto del freno anteriore. Molti motociclisti modulano l’accelerazione della propria moto una volta terminata la curva usando il freno posteriore. Un esempio pratico su strada può essere quando accelerate dopo aver superato l’apice della curva e vi rendete conto che questa è più lunga di quanto vi
aspettaste. Piuttosto che ricominciare ad accelerare e rischiare di destabilizzare il telaio, mantenete l’accelerazione costante ed usate il freno posteriore per attenuare la velocità.
Per i motociclisti che trovano affascinante la complessità della frenata, vi consigliamo di frequentare un corso di guida in pista. Sarete felici di averlo fatto.

Copyright Motorcycle.com 
Articolo di Evans Brasfield
Traduzione G.Dota

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