Guidare in città sta diventando sempre più difficile. Per chi guida una moto sembra di essere invisibile. Gente distratta da mille pensieri (e dagli smarphone) diventa inconsapevolmente un problema in più per i motociclisti.

“Uscire in moto sulle strade pubbliche è un po’ come andare in guerra. Come in ogni forma di combattimento l’unico modo per vincere è conoscere il proprio nemico. (…) Quando siete in moto, vi consiglio di pensare che qualsiasi altra persona in strada sia un serial killer sociopatico evaso da un manicomio criminale. Potrebbe sembrarvi un atteggiamento pessimistico, ma vivrete più a lungo se penserete che chiunque altro sia un folle omicida il cui unico obiettivo è ammazzarvi”.
Da Let’s Ride – L’arte di andare in motocicletta di Ralph “Sonny” Barger (edizioni Theoria 2022)

Prima di tutto, se ancora non lo sapevi, congratulazioni: indossi un mantello invisibile! Non importa quanto cercherai di aumentare la tua visibilità, ci saranno sempre automobilisti che non ti vedranno.
Puoi avere faretti modulabili, caschi fluo, adesivi e giubbotti riflettenti, e potresti pure metterti una luce gialla lampeggiante in testa. Non servirà. Dovrai sempre guidare come se fossi invisibile. Persino le macchine della polizia e ambulanze, con i loro lampeggianti e le loro sirene, si sono beccate macchine che comparivano davanti all’ultimo minuto o sono state tamponate da automobilisti disattenti!

  • Essere visibile in moto

Uno dei principi con cui guido la moto è “essere visibile”. Cosa significa? Significa guidare con la piena consapevolezza che gli automobilisti non ti vedranno e, quindi, posizionarsi in modo da essere il più visibile possibile da chiunque potrebbe rovinarti la giornata.

La posizione è importante: cerca di non guidare troppo adiacente alle macchine. Dovresti sempre guidare davanti all’auto che ti segue, non nella sua visuale periferica.
Spesso le persone non usano le frecce direzionali, o non controllano i punti ciechi, per cui presta attenzione e non metterti nei punti ciechi degli altri veicoli. Posizionati in modo da non essere urtato se il conducente dell’auto dovesse inaspettatamente invadere la tua corsia.

Oltre ad essere cosciente di cosa si trova intorno a te, non dimenticare di controllare ciò che succede davanti. Per come la vedo, se il traffico ti sorprende è perché non stavi prestando attenzione. Guidare nel traffico non è il momento adatto per pensare ad altro se non a controllare tutto ciò che si trova intorno a te.

Stai guidando vicino a possibili vie di fuga? Hai delle opzioni nel caso in cui la macchina davanti a te dovesse frenare inaspettatamente o quella dietro non dovesse accorgersi che il traffico si sta fermando?
Mantieni una zona di sicurezza tra il veicolo che ti precede e la tua moto? Devi dare tempo a te stesso per poter reagire (leggi qui se vuoi saperne di più sulla velocità di reazione).

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  • Incroci e svolte

Anche se non puoi presumere che ogni automobilista ti veda, dovresti guidare in modo da potergli dare la possibilità di farlo.
La distanza di sicurezza non ti dà solo tempo di reagire in diverse situazione, ma serve anche a prevenire che il veicolo di fronte a te blocchi la tua visuale sul traffico.
Se guidi troppo vicino al paraurti dell’auto, chi viene nell’altro senso non avrà la possibilità di vederti e gli automobilisti dietro di te proveranno a evitarti solo dopo aver sorpassato il veicolo che li precede.

A parer mio, la più grande minaccia per i motociclisti agli incroci sono i veicoli che svoltano a sinistra.
Alcune ricerche hanno evidenziato che i motociclisti non vengono proprio visti dagli automobilisti che girano a sinistra. Questo perché gli umani non vedono le moto come una minaccia a causa della grandezza della macchina in cui si trovano. In poche parole, sembra che il cervello ignori i veicoli di piccole dimensioni in arrivo.

Quante volte ti è capitato di sentire un automobilista dire: “Giuro, io non l’ho visto”?

  • Non appena arrivi all’incrocio, butta un occhio alle auto che svoltano a sinistra e posizionati nel loro campo visivo.
  • Se ti muovi leggermente all’interno della tua corsia, le tue luci saranno un oggetto in movimento visibile. Oppure usa un attimo gli abbagliati. Questo potrebbe catturare di più l’attenzione degli automobilisti.
  • Inoltre, non guardare gli occhi di chi sta guidando l’auto, ma piuttosto la ruota anteriore e cosa sta facendo. Ho incontrato automobilisti che mi guardavano negli occhi e nel frattempo iniziavano la manovra per svoltare a sinistra, verso di me.
  • Se possibile, attraversa un incrocio assieme ad un’auto alla tua destra o sinistra, in modo che sia visibile per il famoso automobilista che dovrà svoltare a sinistra.
  • Cerca di stare sempre attento alle vie di fuga quando sei in prossimità di un incrocio. Potrebbe essere la tua ultima spiaggia se l’automobilista decidesse di invadere la corsia in cui ti trovi.
  • Per ultima cosa: non dimenticarti di controllare le tue frecce dopo aver svoltato e prima di arrivare all’incrocio. Meglio non segnalare informazioni sbagliate!
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  • Vie di fuga nel traffico

Comprendere il significato delle vie di fuga è un must per rimanere vivi quando si guida di una moto.
Fondamentalmente, devi prendere l’abitudine di essere sempre attenta allo spazio disponibile di fronte a te, specialmente nel caso in cui dovessi avere bisogno di fare una manovra.

La via di fuga è utile per due motivi:

  1. prima di tutto, quado sei fermo all’incrocio, la macchina di fronte potrebbe diventare un bel problema se la macchina dietro di te non dovesse frenare in tempo.
    – Tieni una giusta distanza di sicurezza.
    – Devi già avere le idee chiare e sapere se ti sposterai verso destra o sinistra in una situazione simile.
    – Per fare questo tieni la moto in marcia.
    – Inoltre, ricorda di tenere accesa la luce del freno per attirare l’attenzione dell’automobilista dietro.
    – Io di solito guardo lo specchietto retrovisore e mi rilasso solo se vedo la macchina rallentare.
  2. In secondo luogo, mentre guidi
    – prendi le corsie dove puoi sterzare senza pericolo. Nel tragitto, questo implica il guidare in una corsia vicino ad una pista ciclabile o ad uno sparti traffico dove posso eventualmente sterzare evitando collisioni con le auto.

Un segnale del fatto che non stai prestando abbastanza attenzione a cosa ti circonda? Una macchina ti sorpassa all’improvviso e non ti eri nemmeno accorto che ci fosse.

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  • Guidare consapevolmente dipende da te

In conclusione, dipende da te il fatto di essere invisibile o meno agli automobilisti. Una moto ci rimetterà sempre in un incidente con un’auto. Magari avresti ragione tu in un possibile incidente ma perché rischiare? Cerca di renderti più visibile possibile agli automobilisti, soprattutto cercando di concentrarti di più su ciò che ti circonda.
Mi hanno insegnato sempre ad effettuare una manovra di “salvataggio”. Cos’è? Prima di cambiare corsia spostati con la testa e guarda bene gli specchietti da varie inclinazioni, utilizza la visuale periferica: ti sorprenderai nel vedere quante volte le auto si trovano nei punti ciechi.

Studia il tuo itinerario: il miglior momento per viaggiare, le migliori scorciatoie ed il tipo di traffico. Io ho imparato che la via più corta non è sempre la migliore, e che quella più lunga potrebbe essere meno stressante. Allo stesso tempo, i rischi più grossi li ho trovati in strade tranquille e non in quelle congestionate di città!

C’è molto di più da imparare e le tecniche migliori necessitano di pratica in ambienti differenti. Se non hai ancora fatto un corso base di guida sicura, ti incoraggio a farlo. Ho incontrato motociclisti che, dopo aver guidato per anni anche nel traffico, hanno fatto il corso ed hanno ammesso di aver scoperto che avevano davvero cattive abitudini.