Le zone della bassa Lombardia e del piacentino sono mete molto ambite dai motociclisti per i bellissimi borghi e la natura incontaminata. Questo itinerario ci porterà alla scoperta della Val Trebbia passando per il territorio dell’Oltrepo Pavese e delle colline piacentine con qualche consiglio gustoso.

  • Difficoltà del percorso 40% 40%
  • Natura 70% 70%
  • Storia e Arte 70% 70%

Numero Chilometri

Tempo stimato

Da Castel San Giovanni a Zavattarello

Partenza da Castel San Giovanni in direzione sud imboccando la SP412R fino alla nostra prima tappa: Borgonovo Val Tidone, nel territorio piacentino. Il borgo offre ai visitatori una splendida Rocca, costruita a partire dal 1196, e il centro religioso con la Collegiata di Santa Maria Assunta, di origine romanica poi rimaneggiata in stile gotico. 

Il consiglio gustoso da non perdere è di assaggiare la Chisöla (focaccia coi ciccioli) piatto tipico della tradizione contadina preparato con farina bianca, ciccioli, lievito di birra, strutto, acqua e sale.

Proseguiamo in sella costeggiando il fiume Tidone e il lago artificiale di Trebecco (detto anche del Molato) e, appena superato il confine con la Lombardia, arriviamo a Zavattarello: ci troviamo nella splendida zona dell’Oltrepo Pavese. Chiamato anche “la perla verde dell’Oltrepo Pavese” Zavattarello è un piccolo borgo medievale dominato dal Castello Dal Verme e immerso in una natura incontaminata.

I piatti da non perdere sono il risotto con funghi porcini, i ravioli di brasato, la polenta e la selvaggina salmistrata.

Bobbio, cuore della Val Trebbia

Proseguiamo per la SP412 R della Val Tidone percorrendo strade piacevoli montuose e curve divertenti, ripassiamo dal confine tra Lombardia ed Emilia Romagna fino ad arrivare a Bobbio. Questo piccolo borgo tra i più belli d’Italia è il cuore della Val Trebbia. Si trova al centro di una zona detta “Appennino delle 4 province”, dove confinano le montagne delle province di Piacenza, Genova, Alessandria e Pavia.
L’originale Ponte Gobbo, simbolo del borgo, la cui storia è collegata alla leggenda di San Colombano nel suo scontro col Diavolo è assolutamente da vedere come il castello di Malaspina.

Da gustare i famosi maccheroni alla bobbiese, (preparati ancor oggi con il ferro da calza e cucinati con sugo di stracotto), le lumache alla bobbiese, il bracchettone di Bobbio (salume simile al cotechino), la torta di mandorle ed il croccante.

Val Trebbia
Val Trebbia
Photo @margheritavalla
Val Trebbia
Castello Dal Verme
Photo @azzarus70
Val Trebbia
Bobbio
@elavitabellezza

Da Pietra Parcellara a Fidenza

Percorriamo per un tratto la SS45, attraversiamo il fiume Trebbia e imbocchiamo la SP65 all’altezza di Mezzano Scotti. Ci aspettano piacevoli tratti di strada collinari, superiamo il Passo della Caldarola (a 747 m s.l.m.) e la SP63 ci porta a Pietra Parcellara, monte di 836 metri che domina le colline circostanti.
Gustandoci i saliscendi, superiamo Bobbiano col suo famoso Torrione e Travo sempre nella Val Trebbia. Sulla destra possiamo scorgere il Castello di Montechiaro, imponente complesso fortificato che domina la vallata, uno dei più interessanti e singolari castelli del piacentino.
Ci dirigiamo verso Grazzano Visconti, suggestivo villaggio medievale dove il tempo pare essersi fermato. Da non perdere il castello risalente al 1395 e il suo parco storico.

tortelli con la coda (De.Co. del Comune di Vigolzone) e i pisarei e fasö, si possono assaporare in molti ristoranti della zona. Vanto della gastronomia locale sono poi i salumi D.O.P. piacentini come il salame, la coppa e la pancetta, da assaggiare con o senza chisolino (gonfietti di forma e dimensioni diverse, in pasta di pane tirata a sfoglia, tagliata e fritta nello strutto di maiale) e innaffiati dai Vini D.O.P. dei Colli piacentini, primo tra tutti il celebre Gutturnio.

Attraversiamo San Giorgio Piacentino e Carpaneto Piacentino, territorio strettamente legato alla tradizione agricola e vitivinicola con aziende associate alla Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini  fino ad arrivare a Castell’Arquato. Questo bellissimo borgo medievale sorge nel Parco Regionale del Piacenziano merita una sosta per la sua rara bellezza. Già prescelto per alcune produzioni cinematografiche (“Lady Hawke”), di recente è entrato a far parte dei “Borghi più Belli d’Italia”.

Risaliamo in moto e ci dirigiamo verso Vigoleno, uno dei Borghi piu Belli d’Italia e Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, costituisce un esempio perfetto della logica abitativa del medioevo. 

In molte botteghe del posto potete acquistare una bottiglia del Vin Santo di Vigoleno, vino a denominazione di origine controllata.

Il nostro itinerario termina dopo aver superato Salsomaggiore Terme fino ad arrivare a Fidenza.

 

MissBiker 2020
Un ringraziamento speciale a Elena Campanello per i preziosi consigli