Hai voglia di partire e vuoi pianificare al meglio il tuo prossimo viaggio in moto? Ci sono molte cose da tenere in considerazione come ad esempio il tempo necessario per un’organizzazione impeccabile.
Dovrai selezionare con cura cosa portare, come allestire e controllare la moto e cosa non dimenticare a casa per essere pronti ad ogni evenienza.
Ecco una piccola guida con qualche commento di un esperto moto viaggiatore: Alessandro Wizz.

“Esperto moto viaggiatore? Mi è capitato di essere in un paese lontano migliaia di chilometri da casa; raggiunsi una località sperduta, pensando di trovare velocemente un’interessante attrazione, invece no, e le persone cui poter chiedere info parlavano solo l’uzbeko. Dopo qualche ora ce l’ho fatta, ma il ritardo poteva costarmi grosse modifiche dei miei programmi.”

COME ORGANIZZARE UN VIAGGIO in moto PASSO PER PASSO

  • Decidi la meta e i luoghi che vuoi visitare;
  • E’ importante che tu conosca la tua preparazione fisica: per quante ore consecutive riesci a guidare con attenzione? In base a questo potrai decidere il tipo di percorso e calcolarne meglio i tempi;
  • Un itinerario di meno chilometri non significa più veloce: se ami i tratti panoramici spesso le strade saranno più divertenti ma anche più faticose. Ricordati di avere sempre pronta un’opzione alternativa in caso di stanchezza eccessiva (tangenziali, autostrade);
  • Durante la pianificazione calcola sempre del tempo aggiuntivo per delle soste che ti serviranno a riposarti e reidratarti;
  • Prima di partire controlla le previsioni meteo da più siti web dedicati;
  • Se stai per andare all’estero ricorda di attivare dei servizi per il traffico dati e verifica i costi del roaming;
  • Controlla l’assicurazione della moto e se sei coperto anche nel paese in cui ti recherai. In caso non lo fosse sarà possibile stipularne una specifica prima della partenza;
  • I documenti devono essere in regola: patente, carta d’identità e passaporto devono avere validità residua di almeno sei mesi.
  • Cerca nei dintorni del tuo percorso delle officine del marchio della tua moto: ti potrebbero essere molto utili in caso di problemi.
  • Tutti gli apparecchi elettronici (telefono, navigatore) devono essere carichi. Se hai una presa caricabatterie sulla moto ti sarà molto utile altrimenti puoi optare per un power bank.

LA MOTO: I CONTROLLI DA ESEGUIRE PRIMA DELLA PARTENZA

Dopo aver calcolato i chilometri che dovrai percorrere valuta se eseguire il tagliando dal tuo concessionario di fiducia prima o dopo il viaggio: è indispensabile avere una moto in ottime condizioni.

Puoi effettuare la manutenzione base personalmente oppure farla fare da un meccanico.

  1. Pulire e ingrassare la catena (vedi il nostro tutorial): ricorda che la trasmissione va lubrificata preferibilmente ogni 500 km;
  2. Controlla le pastiglie dei freni;
  3. Esamina attentamente i pneumatici per valutarne l’usura o la secchezza;
  4. Fai un check up dei liquidi: olio, freni, frizione;
  5. Accendi la moto e controlla tutte le luci: fari e frecce;
Il consiglio di Wizz
Controlla il serraggio delle viti più importanti: assi delle ruote, pinze freno, piastre di sterzo. Anche quelle dei telaietti del bauletto e delle valigie laterali: una volta riempite le borse, tenderanno a svitarsi più facilmente. Controllale ogni settimana!
Una volta eseguita questa operazione, segna la vite con un pennarello indelebile sottile di un colore sgargiante, come il giallo, segnando anche la zona su cui la vite viene stretta: in questo modo potrai accorgerti se si fosse allentata, stringendola nuovamente quanto basta, grazie al segno precedente.

Portare in moto ricambi non serve perché si appesantisce il bagaglio. Tutto quello che si può fare da soli è risolvibile con gli attrezzi base in dotazione alla moto (sono posizionati solitamente nel sotto sella).

Viaggiare in moto, cosa portare: il bagaglio

Per caricare una moto ci sono vari accessori in commercio ognuno dei quali ha pro e contro.

Borse laterali

Sono le più indicate per il bagaglio e per non cambiare troppo l’assetto della moto anche se ne modificano l’ingombro. Ce ne sono di vari tipi: morbide, semirigide, rigide.
Possono essere montate grazie a dei telai che devono essere fissati alla moto.

Zaino

In caso di viaggi lunghi ne è sempre sconsigliato l’utilizzo. Se proprio non puoi farne a meno scegline uno con schienale rigido e spallacci imbottiti ma ricordati che deve sempre essere leggero, meglio se impermeabile, a tenuta stagna o dotato di copertura antipioggia.

Borse serbatoio

Sono ingombranti e spesso disturbano la guida. Ne esistono di vari tipi: a sgancio rapido, con calamite, con cinghie. Prima di ogni rifornimento vanno staccate e poi rifissate.

Il consiglio di Wizz
La borsa serbatoio è utilissima per portare quelle poche cose indispensabili da tenere a portata di mano: documenti, portafoglio, cellulare, macchina fotografica, caricabatterie, mappe. Sono oggetti che occupano poco spazio, quindi basta una borsa non troppo grande (max 20/25 litri)
Questa capienza minima serve per evitare di metterci dentro troppe cose rendendola così ingombrante con il problema di non riuscire mai a trovare rapidamente ciò che ci serve o rischiando di far cadere qualcosa nella ricerca. Al contrario, nel caso di una borsa grande riempita troppo poco, si rischia che la borsa si schiacci essendo vuota o che gli oggetti si rovinino muovendosi qua e là.

Ragno

Si usa per fissare il bagaglio nella parte posteriore della moto, spesso sulla sella. Il ragno è un’opzione economica ma ha anche molti difetti: se si stacca potrebbe finire sulla ruota con conseguenze drammatiche per il motociclista, ha dimensioni standard, non ha ganci adatti ad un fissaggio sicuro. Meglio utilizzare una fascia senza nodi (es. quelle con il gancio antiapertura) da far passare in mezzo ai punti fissi della moto (es. telaio).

Top case (bauletto posteriore)

Estetica a parte è un accessorio comodo e capiente. Attenzione sempre a non appesantirlo eccessivamente: potrebbe causare molti problemi al bilanciamento, all’assetto della moto, all’aerodinamica e al freno anteriore.

Marsupio e tasche

Cellulare, documenti, portafogli ed effetti personali meglio sempre tenerli con sé. Un marsupio tradizionale o da gamba possono essere la soluzione ideale anche per praticità.

Cosa portare in un viaggio in moto: gli accessori

Ci sono alcune cose che sarebbe opportuno avere sempre con sé in moto:

  • Spray catena se il viaggio dura più di 500 km: meglio preferire quelli in schiuma o gel perché proteggono meglio;
  • Kit foratura gomma: il costo si aggira sui 30/40 €.
  • Tuta antipioggia: è indispensabile sia in caso di maltempo che in caso di freddo improvviso o in condizioni di scarsa visibilità. Meglio prenderne una di qualità con bande riflettenti, tasche e della giusta taglia. Può essere spezzata (giacca e pantaloni) che risulta essere più comoda da indossare e, in caso di necessità, si può utilizzare solo la giacca oppure intera.
    Il cappuccio delle tute antipioggia va tra testa e casco per evitare l’acqua entri da dietro il collo.
  • Copriguanti e ghette per stivali se non sono impermeabili. In caso di pioggia o abbassamento delle temperature meglio prevedere dei copriguanti o dei guanti di riserva resistenti all’acqua (leggi la – nostra recensione).
  •  Kit di pronto soccorso.
Il consiglio di Wizz
– Piccolo spruzzino con acqua e sapone per le mani, per pulire la visiera dagli insetti (in inverno serve per il sale)
– Per forare una gomma basta un secondo, per ripararla si rischia di perdere un’intera giornata, se capita in una strada deserta: mai girare senza una soluzione alle forature!
– Il kit di pronto soccorso è bene che sia omologato, e può essere integrato con qualche medicinale generico, un po’ di acqua ossigenata e qualche garza in più. Io lo metto nello zaino anche quando vado in montagna, sia per l’arrampicata che per un semplice trekking!

 

Lisa Cavalli
Photo Credits Lisa Cavalli
Un ringraziamento particolare a Alessandro Wizz
Fonte: Aperitivo Tecnico Femminile con Ducati Verona

 

CHI E’ WIZZ?

Alessandro Ciceri, meglio conosciuto come “wizz”, romagnolo da trent’anni e appassionato di sport, musica e viaggi, passioni che è riuscito a fondere insieme grazie alla moto.

Si è perso il conto di quante volte abbia attraversato il confine russo, ma parliamo di quando l’ha fatto in inverno: la prima volta rientrava da Capo Nord, viaggio che è stato poi trama di un libro autoprodotto, pubblicato nel 2016. Nel penultimo viaggio intercontinentale ha attraversato l’intera Asia Centrale sulla Via della Seta, fino alle porte della Cina, esplorando a fondo tutti gli Stan, in sella alla sua moto o a piedi. Nonostante questo, la sua fame di viaggi non si è ancora placata: a gennaio 2021 ripartirà con l’obiettivo di raggiungere il Giappone entro il primo giorno di primavera, attraversando tutto il territorio russo seguendo l’itinerario della Transiberiana. Temperatura minima prevista: -50°, ma non serve a spaventarlo: prenderà parte ad una gara di accelerazione sul miglio nel lago Baikal ghiacciato.

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